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martedì, 30 giugno 2009

Da "La nuova Sardegna":

Natalina Todde, una pensionata di 62 anni, è stata multata per aver dato da mangiare ad un cane randagio. E' accaduto a Siliqua, a 35 Km da Cagliari, dove un'ordinanza del sindaco Piergiorgio Lixia dal primo aprile scorso vieta ai cittadini di cibare i tanti cani randagi della zona. La donna però quando si è trovata di fronte a un setter malato e stremato vicino casa gli ha dato un pò d'acqua e delle crocchette per cani. Subito sono accorsi i vigli comunali a multarla per 105 euro. Dall'ANSA si apprende che la donna ha detto che pagherà la multa ("ho cercato di alleviare le sofferenze di quel cane mossa da compassione") ma ha ricordato che "i vigili urbani sono stati solerti nel sanzionarmi ma non sono stati puntuali quando li ho invitati più volte a far ospitare il setter in un centro in grado di curarlo". Secondo i vigili vi è una ordinanza che deve esser rispettata e "se la signora Todde voleva dare conforto al setter poteva portarselo nel suo cortile", avrebbero detto.

La notizia c'e' anche sull'ANSA: LEGGI qui

Scriviamo al Sindaco di Siliqua, al Vicesindaco, alla Giunta comunale e alla Polizia municipale, per dire cosa ne pensiamo di questa situazione, SENZA insulti perche' non serve a nulla:

 sindaco@comune.siliqua.ca.it, info@comune.siliqua.ca.it,
 assessore.llpp@comune.siliqua.ca.it,
 giunta@comune.siliqua.ca.it,
 poliziamunicipale@comune.siliqua.ca.it

 oppure, col ";" come separatore:
 
 sindaco@comune.siliqua.ca.it; info@comune.siliqua.ca.it;
 assessore.llpp@comune.siliqua.ca.it;
 giunta@comune.siliqua.ca.it;
poliziamunicipale@comune.siliqua.ca.it
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 16:44 | Permalink | commenti
categoria:news, proteste

venerdì, 22 maggio 2009

NON HO PAROLE PER DIRVI LO SDEGNO E L'ORRORE CHE PROVO ADESSO PER I MOSTRI CHE HANNO FATTO QUESTA ATROCITA', VI PREGO SPEDITE LA LETTERA ED INVITATE TUTTI I VOSTRI CONTATTI A FARLO, GRAZIE Nicoletta.

Regina, cagnetta torturata e violentata nel suo rifugio. Per favore fate girare
Regina, un incrocio di mastino di 5 anni, che è stata trovata torturata e violentata nel suo rifugio, è sul punto di divenire il simbolo delle associazioni per la protezione dei cani in Spagna.

Regina era un incrocio di Mastino di 5 anni. Era già stata tradita dall´uomo che l´aveva abbandonata, viveva nel rifugio dell´Associazione Ribercan a Carcaixent (Spagna). Il gruppo che se ne occupava cercava di guadagnare dolcemente la fiducia di questa cagna timorosa ed impaurita e ci stava riuscendo. Poco a poco Regina si lasciava accarezzare e si faceva anche coccolare.
Ma un mattino l´equipe del Rifugio scopre una terribile scena dell´orrore. Le serrature sono sono state distrutte, 3 cani sono stati portati via e uno di essi sarà ritrovato gettato sotto un recinto.
Ma soprattutto, scoprono la loro Regina, morta, di una morte atroce...le sue zampe sono state legate con del filo di ferro perché non potesse difendersi e questi mostri l´hanno evidentemente violentata... Si sono anche "divertiti"ad introdurre dei frutti nel suo orifizio anale, in più presentava segni di violenti colpi sulla testa, ed il muso stravolto dal dolore che riposava in un mare di sangue.
La storia di questo innocente animale, vittima di perversi zoofili ha già fatto il giro dell´Europa e molte Associazioni per la Protezione dei cani spagnoli, levrieri e non,sperano di proporla di come simbolo al fine di mettere fine e di punire questi atti inumani. Numerosi artisti locali hanno apportato il loro sostegno in omaggio a Regina, e una manifestazione le è stata dedicata per il prossimo 7 Giugno a CARCAIXENT.

Bisogna sapere che ogni anno, in Spagna, 50000 levrieri (galgos) muoiono bruciati vivi, vittime di strangolamento lento, trascinati dietro le vetture, oppure ancora spellati vivi. I più fortunati sono uccisi con una botta sulla testa oppure abbandonati. Queste torture sono dovute all´abitudine dei proprietari il cui principio è quello di punire il cane, diventato inefficace per la caccia, e torturarlo fino alla morte. Nel paese della corrida il cane da fare soffrire è diventato un gioco divertente e gli autori di questi atti se ne vantano sicuri dell´impunità. E´ la ragione per cui la tortura si estende anche ai cani di altre razze, cani da caccia e non, e noi non possiamo lasciar fare questo in un paese membro dell´Unione Europea.

Se volete dare il vostro sostegno e lottare contro questa barbarie:
Ecco il testo da copiare- incollare ed inviare per mail al Presidente del Governo Spagnolo Josè Luis Zapatero a questo indirizzo:
jlrzapatero@ presidencia. gob.es
Anche al Ministero della Giustizia
sala_prensa@ Justicia. es;prensa@mju.es

____________ _________ _________ _________ _________
Señor Presidente,

Regina era una perra preciosa y buena. Ella esperaba pacientemente en el refugio donde estaba acogida (RIBERCAN) esa familia que la adoptaría y la haría muy feliz. Pero lo que ella no esperaba, era que unos despiadados y abominables criminales le harían una de las peores bajezas, VIOLARLA!

Regina fue violada por unos hombres que la martirizaron sin ningún remordimiento o compasión. Regina murió en unas circunstancias, terribles y con mucho sufrimiento. Le introdujeron objetos por sus partes genitales. Los voluntarios del refugio la encontraron en medio de un charco de sangre!!
Estos salvajes, destrozaron la valla del Refugio, la sacaron de su pequeña caseta y después la violaron y torturaron.

La violación es un crimen castigado por la ley, pero doble crimen si se comete con animales. Este acto no es solamente inmoral, si no que también va contra la naturaleza. Es impensable que los humanos puedan satisfacer sus necesidades sexuales con los animales.

El vicio y la violencia corrompen una sociedad entera!

No hay que dejar que la muerte de Regina quede impune, al contrario, hay que hacer todo lo posible para que la zoofilia sea castigada con pena de cárcel, tal y como pasa con la pedofilia,
Las leyes tienen que ser aplicadas y no se puede tolerar ningún tipo de presión sobre los jueces.
Hoy, el refugio RIBERCAN pide ayuda y nosotros respondemos a su llamada de auxilio para que las autoridades españoles tomen medidas severas contra esta infamia.

Señor Presidente, por favor, no deje este crimen impune. En memoria de Regina, pequeña víctima de los instintos más bajos de los hombres, y en nombre de todos los animales que sufren la perversión de estos monstruos llamados humanos.

Le saludamos atentamente, esperando tenga en consideración el motivo de esta carta.

Nom- Nome
Prénom-Cognome
Ville-Città
Pays-Nazione

Traduzione del testo:

Signor Presidente,
Regina era una belle a gentile cagnetta, era molto malinconica nel suo rifugio di RIBERCAN in Spagna. Aspettava dunque pazientemente una famiglia, ma quello che non si aspettava è la sorte impietosa che abominevoli criminali stavano per farle subire: La violenza!

Regina ha subito la violenza degli uominiche l´hanno martirizzata senza l´ombra di un rimorso. E´ morta dopo inaudite sofferenze. I suoi organi genitali furono penetrati da alcuni oggetti. Regina fu ritrovata in un mare di sangue! Distrutte le serrature del rifugio i suoi assassini l´hanno tolta dalla sua minuscola cuccia e, dopo, l´hanno violentata e torturata.
La violenza è un crimine punito dalla legge, ma è doppio crimine se compiuto sugli animali, perché questo atto è non solo immorale, ma soprattutto contro natura: non è concepibile che degli esseri umani possano sfogare i loro istinti sessuali su degli animali. Il vizio e la violenza sono malattie che corrompono una società intera. La morte di Regina non deve restare impunita, DOBBIAMO, al contrario, fare di tutto perché la zoofilia sia condannata alla prigione, come la pedofilia che porta alla violenza sui bambini. Le leggi devono essere applicate e nessuna pressione sui giudici può essere tollerata. Oggi il rifugio di RIBERCAN chiede aiuto. Rispondiamo dunque al suo appello affinchè le autorità spagnole adottino misure severe contro questa ignominia.

Signor Presidente, non lasci impunito questo crimine, in memoria di Regina, piccola vittima degli istinti peggiori degli uomini, e nel Nome di tutti gli animali che subiscono la perversione di questi mostri che si dicono umani!.

Vi preghiamo di credere, Signor Presidente, nell´espressione della nostra più alta considerazione.

Informazioni di contatto
E-mail:

Sito Web: http://agir- pour-les- galgos.over- blog.com

edit----> il video su youtube (grazie Giovanni)

http://www.youtube. com/watch? v=xW9b2Iy8d5A

Nicoletta Nobile
Mobile Phone: (+39) 340.3093711
Mail to: nicolina274@ gmail.com; nicoletta.nobile@ bianchigallery. com
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 19:17 | Permalink | commenti (1)
categoria:proteste

martedì, 10 febbraio 2009

Sull'ultimo numero del Notiziario Animalista si invita a una protesta verso l'ambasciata della Grecia e l'Ente Ellenico per il Turismo per un   maltrattamento davvero allucinante cui sono sottoposti molti cani in Grecia.
In sostanza, ci sono delle zone recintate in cui vengono allevate delle capre in "semiliberta'". Il recinto pero' non puo' essere messo attraverso la strada, quindi in tutti i punti in cui questo recinto dovrebbe attraversare una strada vengono messi 2 cani, uno da un lato e uno dall'altro della carreggiata, a fungere da "recinto vivente" e non lasciar passare le capre.
Questi cani sono legati costantemente, 24 ore su 24, spesso non hanno la possibilita' di stare all'ombra, hanno miseri ripari per la pioggia, un po' di acqua sporca in pentole arrugginite, poco cibo.

Una associazione animalista locale, Greek Animal Welfare, sollecitata da un italiano che ha riscontrato questa situazione andando in Grecia in vacanza, ha promosso una campagna sul tema, cercando di ottenere una modifica legislativa che renda illegale questa pratica.

Da qui possiamo dare un aiuto facendo pressione sull'ambasciata.

Scriviamo a:
enet.info@tiscalinet.it
gremroma@tin.it

Messaggio-tipo, da personalizzare:

Spett.le Ambasciata della Grecia
Spett.le Ente Ellenico per il Turismo

scrivo per aderire alla protesta dell'associazione greca Greek Animal Welfare contro la crudele usanza di tenere in condizioni vergognose i cani legati ai lati delle strade, per impedire che le capre fuoriescano dalle zone cintate.
Non visitero' la Grecia fino a quando le cose non cambieranno.

Distinti saluti,
... nome cognome ...
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 18:56 | Permalink | commenti (1)
categoria:proteste

giovedì, 05 febbraio 2009

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VI ASPETTIAMO TUTTI PER UNA VISITA ALLA MEMORIA VENERDI´ 6 FEBBRAIO ORE 19,30 FINO A ORE 20 ACCANTO ALLA SUA GABBIA A DALMINE -Ritrovo Ristorante Brodo di Giuggiole

VERGOGNA A DALMINE (BG) : UNA VITA IN GABBIA!!!

Sono almeno 3 anni che questo cane viveva in questo gabbione: forse ci aveva passato la vita intera.

Siamo intervenuti, abbiamo messo la sua foto su Internet: molti avevano scritto al Comune di Dalmine chiedendo un intervento.

E l´intervento da parte dell´ASL c´era stato CON UN TEMPISMO ECCEZIONALE.

Il veterinario ASL aveva prescritto sgambatura quotidiana obbligatoria, cibo + calorico, spazzolatura del pelo, coibentazione della cuccia, plaid nella cuccia, passeggiata al guinzaglio 2 volte la settimana.

Ancora prima di assaporare la libertà il comunicato della Polizia Locale di Dalmine ci ha gelato:

"Vista l'età del cane, su richiesta del proprietario si è proceduto ad eutanasia il 30 gennaio scorso presso lo studio veterinario Dr. Tiziano Ambrosi di Nembro".

Che tempismo!!!!!!! Finalmente nero su bianco il cane doveva essere liberato e.......ecco l´eutanasia.

Il tutto in solo una settimana.

Noi faremo la nostra parte, ve lo promettiamo e lo promettiamo all´husky morto, ma voi chiedete al Sindaco di Dalmine di andare a fondo di questa storia che non ci convince x nulla.

sindaco@comune.dalmine.bg.it
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 20:02 | Permalink | commenti
categoria:news, proteste

domenica, 01 febbraio 2009

A metà dicembre fu segnalato alla nostra associazione (l'ANPANA di Siena) un cane che viveva confinato in un campo alle porte di Siena. Un nostro volontario si recò sul posto e restò sbigottito dalla visione: il cane era un incrocio di maremmano, che viveva completamente isolato, in un recinto di fortuna, fra gli escrementi. Il suo giaciglio era una cuccia di plastica ed il riparo una specie di bandone di latta arrugginito, nel secchio dell'acqua c'era uno scarafaggio morto. Non c'erano ciotole con il cibo.
Subito chiedemmo l' intervento del corpo Forestale dello Stato, che, a sua volta, richiese l'intervento della USL - servizio veterinario.
A distanza di 40 giorni il cane si trova sempre nella stessa condizione, sempre isolato, sempre senza riparo dal freddo, dal caldo e dall'acqua, in completa solitudine, con, evidentemente, il benestare della USL e del corpo forestale
Per favore, protestiamo e facciamo sentire la nostra voce. A chi giova che un animale venga tenuto in questo stato? Che significato ha la parola "maltrattamento" per gli enti di Siena preposti al controllo del benessere degli animali?
 
Questa è la lettera di protesta tipo che dovrebbe essere inviata alla usl, alla forestale, all'assessore all'ambiente del comune e al giornale
Questi sono gli indirizzi:
 USL: fax. 0577536107 - indirizzo mail l.neri@usl7.toscana.itassessore all'ambiente Silvia Lazzeroniindirizzo mail: assambiente@comune.siena.it corpo forestale dello stato coordinamento di siena fax. 0577270868 - indirizzo mail: r.corbini@corpoforestale.it corriere di siena: corrsiena@edib.it
 
Al Responsabile U.F. Sanità
Pubblica Veterinaria
S.da del Ruffolo Siena
 
Al Corpo Forestale dello Stato
Coordinamento Provinciale di Siena
S.da Massetana 106 Siena
 
e.p.c. All'Assessore all'Ambiente
                       del Comune di Siena
 
                      
Ho appreso con sgomento circa le condizioni precarie in cui si trova un povero cane, segregato in un recinto posto in mezzo ad un campo, alle porte di Siena.
Risulta che l'associazione Anpana, sez. di Siena, in data 13 dicembre u.s. ha segnalato i fatti al Corpo Forestale dello Stato affinché, come di competenza, verificasse lo stato di degrado in cui versava il recinto nonché le condizioni dell'animale.
Sono inoltre venuto a conoscenza che lo stesso giorno anche un veterinario della USL di Siena ha effettuato un intervento sul posto al fine di verificare la situazione di maltrattamento del cane.
E' dunque con profondo stupore che apprendo che, a distanza di 40 giorni dal sopralluogo delle autorità competenti, il cane si trova ancora confinato nel campo, in completa solitudine, senza un'adeguato riparo, costretto a vivere nei suoi escrementi.
Dalla visione delle foto scattate il 13 dicembre scorso emerge che il povero animale era costretto a bere acqua sporca, nella quale galleggiava persino un animale morto e che la recinzione non presentava un adeguato riparo né dalla pioggia, né dal freddo, né dal sole estivo.
Inoltre all'interno del recinto non erano presenti ciotole con il cibo, mentre era visibile del materiale tagliente e rugginoso con il quale il cane avrebbe potuto ferirsi.
Essendo evidentemente mancato da parte vostra un tempestivo intervento atto a fare cessare la situazione di degrado e sofferenza in cui è costretto a vivere il cane, chiedo chiarimenti in proposito, anche con riferimento al significato che codeste autorità attribuiscono al concetto di maltrattamento animale, che non include le sole violenze fisiche, ma tutte quelle situazioni che pregiudicano il benessere fisico e psichico dell'animale.
 
Nome - Cognome - Città
Data

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pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 19:16 | Permalink | commenti (2)
categoria:proteste

mercoledì, 14 gennaio 2009

Nella giornata del 12 Gennaio
2009, su Radio 105 e' andata in onda la consueta puntata dello "Zoo di 105", condotto da Marco Mazzoli con alcuni altri "cabarettisti". Nel corso della trasmissione, i 5 DJ hanno parlato a lungo di come si devono seviziare gli animali, tra le matte risate di tutti loro.
Hanno raccontato:
Di come inserire i gatti nel microonde per farli scoppiare. Di come fare scoppiare le rane inserendo loro una sigaretta accesa in bocca. A questo proposito molti ascoltatori hanno poi chiamato per raccontare che anche loro lo facevano e che funzionava ed era molto divertente.
Di come infilare vari oggetti nell'ano dei gatti per divertirsi con l'effetto che fa. Gli oggetti maggiormente consigliati erano i petardi. E' stata fatta anche una scenetta in cui un gatto esplodeva e gli astanti erano ricoperti dalle loro feci.
Il tutto condito dalle loro risate e da frasi, testuali, come: "Uccideteli tutti questi gatti di merda", "Animali di merda", "Hanno ragione i cinesi e i vicentini che mangiano i gatti, viva i cinesi", "Mangiate tutti i gatti che vedete", "ragazzini di tredici anni, uccidete i gatti". Per almeno mezz'ora la trasmissione e' stata questa. Istigazione a delinquere condita da parolacce di ogni tipo e dalle loro grasse risate.
Non e' la prima volta che i conduttori dello "zoo di 105" dicono di tutto sugli animali e invitano i loro ascoltatori a massacrarli, ma stavolta hanno veramente passato il limite.
La loro trasmissione e' la piu' ascoltata trasmissione radiofonica italiana, e non dubito del fatto che i loro numerosi fans gia' stasera si stiano sbizzarrendo con sigarette, forni a microonde e petardi.
In attesa di adire le vie legali contro di loro, vi chiedo di protestare contro questo ignobile, oltre che illegale comportamento, scrivendo, senza insulti per non scendere al loro bassissimo livello alle seguenti mail:
giuliana@105.net
diretta@105.net
centralino105@105.net

In merito a questo post:

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 17:23 | Permalink | commenti (16)
categoria:proteste

domenica, 21 dicembre 2008

Una investigazione della BUAV sulla tratta delle scimmie dalle foreste vergini della Cambogia.

Il video comincia bene: si vedono dei piccoli macachi che giocano tra i rami di un'albero sotto l'occhio attento della mamma, che le si appendono al collo, che si guardano attorno felici in una radura della foresta...

Poi pero' l'immagine cambia e si vede un piccolino, chiuso in un sacco a rete che guarda la telecamera con occhi impauriti ed increduli, con le manine che tentano di spingere via quel telo che lo avvolge, e che significhera' la sua morte.

Si tratta di un video, frutto di una investigazione sotto copertura, realizzato dalla BUAV (British Union for the Abolition of Vivisection) sulla tratta delle scimmie dalle foreste vergini della Cambogia in cui vivono verso i laboratori di vivisezione di tutto il mondo. Il video si puo' vedere qui:
http://www.buav.org/e_projecty.php

Maggiori informazioni, in italiano, alla pagina:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=668


Scriviamo alle ambasciate della Cambogia in Europa e USA e al CITES:

ambcambodgeparis@mangoosta.fr, dl2cambodge@wanadoo.fr, REC-Berlin@t-online.de, cambodianembassy@btconnect.com, cambemoscow@stream.ru, cambodge@bluewin.ch, chankysim@yahoo.com, cambodia@embassy.org,cambodia@un.int, info@cites.org

Oppure, col ";" come separatore:

ambasciate europa,usa,cites con ";": ambcambodgeparis@mangoosta.fr; dl2cambodge@wanadoo.fr; REC-Berlin@t-online.de; cambodianembassy@btconnect.com; cambemoscow@stream.ru; cambodge@bluewin.ch; chankysim@yahoo.com; cambodia@embassy.org; cambodia@un.int; info@cites.org

Lettera-tipo da spedire (mettete il vostro nome e cognome in fondo):

------------------
Dear sirs and madams,

I am shocked by the findings from the investigation by the British Union for the Abolition of Vivisection (BUAV) into the trade in primates for research in Cambodia.

The methods used to catch and hold the wild monkeys were cruel and stressful. The deliberate separation of a nursing mother and her baby would have caused immense suffering and showed a disregard for the welfare of the animals. Furthermore, the conditions in which captive primates were kept failed to meet the many complex behavioral and psychological needs of these highly intelligent and social animals.

The long-tailed macaque is a protected species, classified as Appendix II under CITES (Convention on the International Trade in Endangered Species). Cambodia is a country rich in natural beauty and wildlife. I urge you to protect your indigenous primate populations and place an immediate ban on the trapping, breeding and export of the long tailed macaque.

I look forward to hearing from you.

Best regards,
.. nome cognome ...
Italy

-------------------

Questa è la traduzione della lettera tipo di cui sopra (da non inviare ai destinatari, solo la parte in inglese è da inviare):

Egregi signori e signore,
sono sconvolto dai risultati dellinvestigazione condotta dalla BUAV sul il traffico di primati per la sperimentazione dalla Cambogia. I metodi usati per la cattura e la detenzione delle scimmie selvatiche sono crudeli e causano enorme angoscia agli animali. La separazione deliberata dei piccoli dalle madri e' causa di immensa sofferenza e dimostrano il piu' completo disprezzo per il benessere animale. Le condizioni di detenzione non sono inoltre adatte a soddisfare le esigenze di animali altamente intelligenti e sociali.
I macachi sono una specie protetta dalle convenzioni CITES dell'allegato II. La Cambogia e' un paese ricco di bellezze naturali e di fauna selvatica. Vi esorto a proteggere la la vostra popolazione di primati e a porre un bando immediato alla cattura, allevamento ed esportazione dei macachi.
Attendo una vostra risposta. Distinti saluti.

pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 20:08 | Permalink | commenti
categoria:proteste, petizioni da firmare

sabato, 13 dicembre 2008

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Il Comune di Vitulano (BN), alle prese da tempo con il problema dei cavalli bradi (probabilmente lasciati incustoditi da proprietari irresponsabili), ha recentemente avviato un piano di cattura che ha
portato finora al recupero di tredici soggetti tra femmine e puledri.

L'A.N.P.A.N.A. (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente) ­ Settore Tutela Equini) ­ ha subito chiesto al Sindaco di scongiurare il pericolo di vendita all'asta e di macellazione, offrendo la propria disponibilità a collaborare per trovare idonee sistemazioni mediante la formula legale dell'affidamento.

Senza voler negare la gravità del fenomeno dei cavalli vaganti, tanto meno dei danni che possono arrecare alle colture, è necessario che vengano adeguatamente considerati e rispettati i diritti degli animali in quanto "incolpevoli".

Riteniamo pertanto indispensabile fare tutto il possibile per salvare detti cavalli, esercitando una forte (ma civile) pressione nei confronti del Comune e invitiamo a scrivere numerosi la seguente lettera-tipo, da personalizzare, all'indirizzo e-mail comune@comunevitulano.it<mailto:comune@comunevitulano.it>
e in cc a
info@ilsannioquotidiano.it<mailto:info@ilsannioquotidiano.it>; redazione@ilquaderno.it<mailto:redazione@ilquaderno.it>
OGGETTO : CAVALLI BRADI

"Ill.mo Sig. Sindaco,
avendo appreso la notizia dell'avvenuta cattura di numerosi cavalli bradi, lasciati sicuramente incustoditi da proprietari irresponsabili, Le rivolgo un appello affinché gli stessi non debbano pagare per colpe che non possono essere loro attribuite poiché sono esclusivamente umane.
Ai sensi del D.P.R. 31/3/79, La invito pertanto ad adottare ogni opportuno provvedimento atto ad evitare soluzioni drastiche, quali la vendita all'asta, e a garantire che non siano destinati in alcun  modo alla macellazione ma dati in affidamento a persone in grado di assicurare loro buone condizioni di custodia e il mantenimento a vita.
Confidando in un Suo positivo intervento in merito, rimango in attesa di cortese riscontro e Le porgo distinti saluti.
NOME ­ COGNOME
INDIRIZZO"


A.N.P.A.N.A.
(Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente)
Settore Nazionale Tutela Equini
Info: 349/6619481
http://www.anpana.tutelaequini.org/
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 10:26 | Permalink | commenti
categoria:iniziative, proteste

martedì, 09 dicembre 2008

Comunicato stampa LAV
PESCA ILLEGALE, INCHIESTA DI REPORT (RAITRE): DENUNCIA DELLA LAV ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI REGGIO CALABRIA PER AGENTE DI POLIZIA MUNICIPALE CHE PRESE PESCE SPADA FUORILEGGE.

In seguito a quanto documentato dall’inchiesta dal titolo “Mare nostrum” in tema di pesca illegale, trasmessa il 16 novembre scorso dalla trasmissione “Report” (Raitre) - a firma di Sabrina Giannini - con immagini registrate nella zona del porto di Bagnara Calabra (Reggio Calabria), la LAV ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria ipotizzando reati che vanno dalla corruzione al peculato d’uso, nei confronti di una persona, apparentemente vestita con la divisa della Polizia Municipale, ripresa dalla telecamera mentre un pesce spada illegalmente pescato veniva portato da un pescatore nel bagagliaio dell’auto di servizio dell’agente. La scena è stata ripresa dopo che un’auto con i contrassegni della Polizia Municipale aveva scortato fino in porto il Tir che presto si sarebbe riempito di pesci spada.
Nel filmato si sente fuori campo la voce della giornalista Sabrina Giannini che commenta le immagini: “Un’auto della polizia municipale scorta fino in porto il tir che presto si riempirà di pesci spada. Uno finisce anche nel bagagliaio del vigile. Ormai è chiaro che ad agosto l’unico rischio che possono correre è che qualcuno li sorprenda a pescare quando sono lontani dal loro porto franco”. L’intera sequenza è visibile dal minuto 09:37 al 10:00 del filmato presente su
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report%5E17%5E151927,00.html
“Si tratta di un fatto gravissimo che deve essere chiarito al più presto. Se le indagini dovessero dimostrare la responsabilità del presunto agente di Polizia municipale ci troveremmo di fronte a un’ennesima vergogna da perseguire senza attenuanti. In ogni caso non sarebbe inopportuna, in attesa degli accertamenti, una sospensione dal servizio dell’agente coinvolto”, ha dichiarato Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio Zoomafia  della LAV e firmatario della denuncia. Si legge nella denuncia inviata dalla LAV alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria: “Tali fatti potrebbero integrare il delitto di peculato d’uso in riferimento all’utilizzo dell’auto della Polizia municipale per motivi non collegati a ragioni di servizio. Parimenti potrebbe incorrere in censura penale anche la condotta del vigile, pubblico ufficiale con funzioni di agente di polizia giudiziaria, laddove la sua presenza sul posto e, soprattutto, l’appropriarsi di un pesce spada, frutto di attività di pesca illegale, non fosse motivata da ragioni di servizio, regolarmente documentate e verbalizzate. Come pure sarebbe censurabile penalmente l’omissione di denuncia di reato o l’omissione di atti d’ufficio, laddove non fosse stata segnalata alle autorità competenti la pesca e la vendita abusiva di pesce spada, di cui il pubblico ufficiale (vigile) è venuto indubbiamente a conoscenza, visto che ha provveduto a caricare nell’auto di servizio un esemplare di pesce spada”.
24.11.2008
Ufficio stampa LAV:
ufficiostampa@lav.it - www.lav.it


Comunicato stampa LAV 21 novembre 2008
GATTO ABBANDONATO IN CASA PER LE VACANZE E LASCIATO MORIRE (ROMA): COLPEVOLE CONDANNATO A TRE MESI DI RECLUSIONE, A RISARCIRE LA LAV PARTE CIVILE E LE SPESE LEGALI.

Tre mesi di reclusione per uccisione di animali ai sensi dell’articolo 544 bis del Codice penale: questa la condanna inflitta dal Tribunale penale di Roma a un uomo ritenuto colpevole di aver abbandonato il suo gatto chiuso nell’appartamento con il caldo torrido di agosto, senza cibo né acqua, senza curarsi della sorte atroce che avrebbe avuto l’animale, lasciandolo morire. Il Giudice Ramazzi ha condannato l’uomo, anche a risarcire i danni in favore della LAV, costituitasi parte civile, assistita dall’avvocato Luigi Viglione, e a pagare le spese legali.
La terribile vicenda risale all’estate del 2005. I vicini di casa, accortisi della presenza del felino per i continui miagolii, rintracciarono il proprietario chiedendo spiegazioni. L’uomo, che inizialmente aveva comunicato il suo ritorno il giorno stesso, successivamente dichiarò di essere in vacanza e di non voler rientrare per occuparsi del gatto.
Quando finalmente le Forze dell’Ordine entrarono nell’appartamento, una piccola mansarda arroventata dal sole, il gatto era disteso sul pavimento ancora agonizzante, estremamente sofferente, disidratato e dimagrito. Nonostante le cure veterinarie prestate, il gatto morì la notte stessa a causa della estrema disidratazione.
“Gli animali domestici che abitano le nostre case necessitano di assistenza, acqua e cibo, spazi adeguati e affetto sincero come ogni essere vivente: la loro vita dipende da coloro che decidono di ospitarli in casa e questa scelta è un’assunzione di responsabilità, ogni giorno dell’anno: una considerazione che può sembrare ovvia, ma i frequenti casi di abbandono di animali, in casa,  nell’automobile o per strada, dimostrano che il rispetto dei diritti degli animali non è ancora patrimonio di tutti – dichiara Gianluca Felicetti, presidente della LAV – Questa condanna è importante, ottenuta grazie alla riforma del Codice penale introdotta nel 2004 dalla legge 189 in materia di maltrattamenti e uccisione di animali, e ci auguriamo possa scoraggiare comportamenti tanto superficiali ma colpevoli da arrecare danno alla vita altrui”.
21 novembre 2008
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NO AL FINANZIAMENTO UE AD UN CENTRO PER LA VIVISEZIONE IN PORTOGALLO
La Commissione Europea progetta di sostenere economicamente un nuovo laboratorio per la sperimentazione animale in Portogallo. La documentazione ufficiale conferma che un laboratorio per la ricerca è in progetto a Azambuja (distretto di Lisbona). Lo scopo è fornire animali ai laboratori universitari, agli istituti di ricerca di Lisbona e in altre parti del Portogallo e all’estero.
La nuova struttura costerà 36 milioni di euro. Nove arriveranno da risorse private, il rimanente 75%, 27 milioni, arriveranno dalla Commissione Europea. Questa somma sminuisce l’importo speso per le alternative (ECVAM), il quale ha ricevuto 2.2 milioni quest’anno e 1.7 milioni nel 2007.
Invia la lettera di protesta alla pagina
http://www.oipaitalia.com/vivisezione/appelli/portogallo.html

SALVIAMO I CERVI DEL PARCO DELLO STELVIO
da Gaia Animali & Ambiente
Il 14 novembre il Consiglio del parco nazionale dello Stelvio ha approvato un progetto urgente di "Conservazione e di gestione del cervo" che prevede l'uccisione, da parte dei cacciatori residenti nel Parco, di circa 1.765 cervi all'interno del Parco nazionale, nel settore lombardo.
Le uccisioni avverranno in una zona naturale a protezione speciale e molto vicino a 6 siti naturali definiti di importanza comunitaria. Il Consiglio del parco ha anche chiesto che questo progetto di abbattimento non sia sottoposto alla valutazione ambientale strategica, una procedura di garanzia, prevista dalla legge, che valuti gli effetti dell'attività venatoria sui siti interessati dall'operazione di "Conservazione" del cervo nel Parco nazionale.
E' necessario chiedere con fermezza la revoca di questo gravissimo provvedimento, che non ha precedenti nella storia dei parchi nazionali del nostro paese, e che offende un patrimonio che appartiene a tutti noi.
Invia la lettera di protesta alla pagina
http://www.oipaitalia.com/caccia/appelli/cervi.html

L’OIPA IN AIUTO DI CANILI E GATTILI
Tra le varie iniziative intraprese dall’OIPA nel corso del 2008 vi sono anche gli aiuti e i sostegni dati ai canili e gattili privati in evidenti difficoltà economiche. L’OIPA è attiva sul territorio Nazionale attraverso le proprie sezioni, molte di queste quotidianamente si prendono cura degli animali in difficoltà fornendo sostegno e aiuti concreti. Oltre agli aiuti portati dalle singoli sezioni OIPA, quest’anno la sede Nazionale ha provveduto, grazie alle offerte dei sostenitori, ad inviare una notevole quantità di cibo per tutte quelle situazioni per le quali è stato possibile verificare la reale necessità d’aiuto. Più di 10 tonnellate di cibo per cani e gatti sono state fatte recapitare presso le seguenti strutture:
- Canile di Mirabello Sannitico (Campobasso) – Kg. 3.118
- Associazione AIVA - Gioiosa Jonica (Reggio Calabria) – Kg. 390
- Canile di Poggio Sannita (Isernia) – Kg. 1.659
- Rifugio per gatti Valderice (Trapani) – Kg. 653
- Rifugio La Cuccia (Palermo) – Kg. 2.918
- Associazione Cane Amico (Palermo) – Kg. 1.459
L’OIPA ringrazia tutti coloro che hanno contribuito, anche con una piccola offerta, al sostentamento di questi animali!
Aiutaci ad aiutarli, sostieni l’OIPA alla pagina:
http://www.oipaitalia.com/aiutaci.html

CAMPAGNA CONTRO LE CARROZZE TRAINATE DAI CAVALLI
E’ stata rilanciata a livello internazionale la campagna contro lo sfruttamento dei cavalli per il traino delle carrozze, realtà purtroppo ancora troppo diffusa e in vigore in molte città del mondo nelle quali questa attività viene oltretutto spacciata per tradizione e diventa spesso addirittura sinonimo di cultura. Sabato 6 dicembre in molte città interessate da questo problema sono state organizzate iniziative, proteste e petizioni rivolte alle autorità locali preposte, volte a ribadire l’assurdità di tenere in vita un’istituzione come quella delle carrozze trainate dai cavalli, senz’altro anacronistica nel XXI secolo, oltre che estremamente crudele per i cavalli. Il 6 dicembre a New York c'è stata anche una manifestazione per chiedere al sindaco l'abolizione delle carrozze. Altre città che hanno partecipato: Boston, Philadelphia, Charlsteon, Annnapolis, Dublino, Tel Aviv e Victoria Canada.
In Italia sono principalmente due le città che si macchiano di questo crudele e ingiustificato maltrattamento nei confronti dei cavalli: Roma e Firenze.
L’OIPA ha scelto quindi di aderire a questa iniziativa internazionale per chiedere ai sindaci delle rispettive città l’abolizione delle carrozze trainate da animali, proponendo la riconversione ad altri tipi di trasposto che non implichino l’utilizzo di animali.
Appello e petizione a Roma alla pagina
http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/appelli/botticelle.html
Presidio e petizione a Firenze alla pagina
http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/appelli/botticellefirenze.html
Iniziative e appello a New York alla pagina
http://www.oipa.org/animalabuse/alerts/carriages.html

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lunedì, 08 dicembre 2008



E' Minuscolo e Scodinzola /Prima Parte
15 Ottobre, 2008

...Campagna intorno a Pecs (Ungheria). Notte. Fa freddo, nel vecchio capannone di fianco alla cascina. Fa tanto freddo, ma quello che colpisce è l'odore. Dentro uno degli scatoloni di cartone, allineati sul pavimento sporco, una giovane mamma si lamenta piano. E' sfinita, non solo per il recente, ennesimo parto, ma soprattutto perché ha avuto poco da mangiare. Non ha quasi più latte, e cerca di calmare leccandoli i tre piccoli che cercano disperatamente calore e nutrimento. Gli altri quattro hanno smesso di muoversi già da un po', e stanno diventando rigidi. Tutto intorno, sotto il tetto di lamiera, si sente uggiolare sommessamente nel buio. La giovane mamma non è da sola, ce ne sono molte altre come lei. Metà dicembre 2008, soggiorno di un appartamento signorile nel centro di una grande città del nord Italia.
Pomeriggio.La bambina saltella e ride felice, non sta più nella pelle. Conterà i giorni, da adesso. Il padre la guarda sorridendo, e la gioia per quello che vede gli fa dimenticare i dubbi e le preoccupazioni. Certo, sarà un impegno che coinvolgerà tutta la famiglia, pensa. E gli sembra già di sentire le lamentele della moglie, per il pelo sui tappeti, per qualche cosa di rosicchiato. Ma piacerà a tutti, ne è sicuro, e comunque basta guardare il modo in cui brillano gli occhi della piccola, per capire che ne vale la pena. Tra l'altro, ha concluso un ottimo affare: a quel bel negozio di animali sotto casa, quello dove tanti bambini spiaccicano il naso sulle vetrine per vedere meglio, arriveranno i cuccioli giusto per Natale. Quella razza così carina, non gli viene in mente il nome, quei batuffoli che si vedono anche nella pubblicità. Ne ha prenotato uno a quasi metà prezzo rispetto a quello dell'allevamento dove aveva telefonato prima, e che oltre che caro era pure scomodo da raggiungere perché ci voleva un'ora e mezza di macchina. Meglio di così.22 dicembre 2008, zona dell'ex confine Italo-Sloveno, sull'altipiano del Carso, sopra Trieste. Prime luci dell'alba.L'autostrada è semideserta, e l'autotreno corre veloce. L'uomo al volante, che quel viaggio lo ha fatto molte volte, pensa che è incredibile essere già in Italia. Poche ore ancora, e farà la consegna.
Passare per Maribor e Ljubljana, in modo da evitare la Croazia, allunga un po' il giro, in effetti. Ma la ricompensa per il tempo perso è l'assenza di frontiere, e di controlli doganali. Visto il carico che trasporta, è decisamente meglio così. Certo, le carte sanitarie e i documenti, a prima vista, potrebbero passare per buoni, ma una verifica approfondita farebbe venire fuori problemi seri. Soprattutto perché, durante l'ultima sosta, ha dato un'occhiata dentro il cassone, e si è reso conto che i guaiti e i lamenti sono molto calati di intensità. I tranquillanti hanno fatto effetto, sicuramente, però tra i mucchi pulsanti di esserini pelosi, ammassati in gabbie che riempiono fino al soffitto il gelido vano merci, tanti sono troppo immobili per essere semplicemente addormentati. Spiegare il motivo per cui sta trasportando decine di piccoli cadaveri sarebbe difficile. Scuotendo la testa, spera solamente che non siano più della metà come l'ultima volta. La sua percentuale calerebbe parecchio. Vigilia di Natale, magazzino sul retro di un pet-shop, centro di una grande città del nord Italia. Mattina.I due uomini sorridono soddisfatti. Uno indossa un camice, e ha appena finito di far e numerose iniezioni. Dosi massicce di gammaglobuline e cortisone, per lo più. E' un veterinario, e procurarsi i farmaci per lui non è un problema. Guarda l'altro, che sta sistemando i cuccioli in vetrina. Ha fatto un buon lavoro, sono vispi e saltellano giocando tra loro. Saranno irresistibili, e per qualche giorno reggeranno tranquillamente. Peccato per quello, già pagato al trasportatore, che ha avuto la crisi di convulsioni e diarrea emorragica proprio l'ultima notte. D'altronde, a poco più di trenta giorni di vita, il sistema immunitario è quello che è. Ma pazienza, erano poche decine di euro, e comunque meglio che sia morto nella sua gabbietta sul retro. Fosse stato male mentre era in vetrina, avrebbe spruzzato sangue dappertutto. Con quelli che verranno venduti sarà comunque realizzato un guadagno esponenzialmente maggiore della spesa. Si congeda dall'altro uomo, che ha molto da fare. Oggi ne consegnerà parecchi, e incasserà tanto denaro.
Tra gli altri, nel pomeriggio, ha appuntamento con un signore molto simpatico che ha una meravigliosa bambina bionda, e che vive lì vicino. Fine dicembre 2008, una cameretta colorata di un appartamento signorile nel centro di una grande città del nord Italia. Sera.La bambina sta gridando. Grida con tutte le sue forze, uno strillo lacerante interrotto solo a tratti dai singhiozzi. E' sporca di sangue, come gran parte del pavimento vicino alla cuccia. I genitori cercano di calmarla, abbracciandola, ma sono molto scossi anche loro. Il cucciolo ha smesso da poco di contorcersi dal dolore, e di guaire forte. Adesso è fermo, e non respira più. Le violente scariche di vomito, e l'emorragia, almeno sono finite. Nei giorni precedenti, quando aveva cominciato a stare male, il veterinario del negozio di animali era irreperibile, così come il gestore.
Chiuso per ferie. Nella clinica dove si erano precipitati erano stati effettuati esami, e somministrati farmaci. Stavano per portarcelo nuovamente la mattina dopo, per tentare un'ultima disperata terapia, ma ormai è troppo tardi. Sotto choc, la bambina passa lo sguardo, gli occhi sbarrati e spenti, dal corpicino ai suoi piedi alle luci intermittenti dell'albero di Natale nella stanza accanto.
Il suo pianto si fa più debole, senza smettere, e assomiglia sempre di più al tenue lamento di una cagnolina sfinita, magra e tremante che sta in una scatola di cartone, mille chilometri più a est. Dove fa freddo. Tanto freddo.

Oggi.Che cosa è l'orrore? Difficile dare una risposta. In un tempo come quello che stiamo attraversando, probabilmente ce n'è troppo, intorno a noi, perché sia possibile attribuirgli dei connotati definiti. L'orrore ha mille facce, mille volti spesso rassicuranti dietro i quali nasconde bassezze e abiezioni inimmaginabili. Per quello che può valere, cercheremo di svelarne almeno uno, di renderlo il più evidente possibile, nella speranza che la consapevolezza possa divenire uno strumento di difesa per coloro che potrebbero rischiare di incontrarlo.Non si vede come sia possibile definire senza utilizzare termini come "orrore" e "crudeltà" un traffico di esseri viventi, nati da pochissimo , indifesi e deboli, la cui convenienza viene freddamente e vigliaccamente calcolata sui sentimenti e sulle emozioni della gente. Traffico che in gran parte dei casi vede come conclusione malattie terribili e morti atroci, di cuccioli troppo piccoli, e traumi psicologici pesanti, spesso subiti da bambini.Storie spaventose, come quella che abbiamo raccontato, sono già successe, succedono, e succederanno, tante volte. Proviamo almeno a informare, a spiegare, a far conoscere. Se grazie a questo se ne potrà evitare anche una sola, ne sarà valsa la pena.

Segue...(Immagini da stardogs.it e stoppuppymills.org)
N.d.R. MenteCritica prega di dare la massima diffusione a questo articolo. Inviatelo ai vostri amici o parlatene sul vostro blog. Se volete potete esporre questo piccolo banner per richiamare la nostra inchiesta.Banner 176×240 px. codice Banner 176×240 px.

link: http://stoppuppymills.org/ firma petizione!!

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 13:07 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 06 dicembre 2008

Il Festival Internazionale di Poesia di Genova -
http://www.festivalpoesia.org/2008 - pregevole istituzione a cui va riconosciuto l'indubbio merito di saper tenacemente produrre eventi di qualità pur avendo a che fare con budget spesso ridotti al minimo, ha contribuito attivamente alla realizzazione in queste settimane di un ciclo di performance musicali e poetiche dal titolo "Incontri tra poesia e natura", che viene descritto come mirato a celebrare il miracolo di due bellezze che si incontrano, quella che nasce nella mente dell'uomo e
quella che abita il creato.

La nota stonata è che tali incontri sono stati realizzati in collaborazione con l'associazione degli amici dell'acquario di Genova e con l'acquario stesso, e sono stati tenuti presso l'auditorium dell'acquario, ovvero presso quella che a tutti gli effetti è una struttura di detenzione di reclusi innocenti.

E' appena il caso di ricordare, per esempio, che nell'agosto di quest'anno l'acquario genovese aveva comunicato alla stampa la nascita in cattività di un piccolo di pinguino Spheniscus magellanicus,
vantandosi tra l'altro della sua vasca per i pinguini, lunga 12 metri e larga 7, e con una profondità massima di 3 metri, in quanto con tali caratteristiche essa "sorpassa ampiamente lo standard dei protocolli di gestione" secondo quanto a suo tempo riportato nel comunicato stampa, che però si guardava bene dal riferire che in natura lo Spheniscus magellanicus compie viaggi fino a 500 chilometri, e si immerge fin quasi a 100 metri di profondità.

Sempre di quest'anno è invece la notizia della morte di una femmina di delfino chiamata Beta, che ha terminato nella vasca di Genova la sua infelice "carriera" di intrattenitrice per bipedi umani che l'aveva in anni precedenti già vista costretta ad esibirsi a Rimini, da dove era stata poi trasferita nel 2001.

Il quotidiano La Stampa ha recentemente parlato della condizione dei delfini in cattività, riportando tra l'altro queste dichiarazioni:
"In cattività un tursiope (questo il nome scientifico dei delfini più usati per gli spettacoli, n.d.r.), è come un uomo in prigione: non basta una baia o un acquario per lui. Certo, in prigione un uomo può vivere curato e nutrito. Anche un delfino può vivere fino a 40 anni, ma è una vita alienante". Parola di Sabina Airoldi, biologa di Tethys, l'istituto di ricerca ligure tra i più affermati nel settore dei cetacei. "E' una questione etica - sottolinea - la cattività è contraria alle esigenze degli animali. I delfinari sostengono di fare didattica, ma un tursiope in cattività non ci comporterà mai come fosse in mare aperto. Allora quanto è didattico vederlo così?"

e ancora:

"La cattività non provoca la morte, ma che messaggio diamo ai nostri figli con un delfino in una vasca?". Giovanni Bearzi è presidente del Tethys, l'istituto di ricerca che ha come campo di studio il Santuario dei cetacei nel Mar Mediterraneo.

Voi dunque siete contrari ai delfinari?
"I delfini fanno business perché attirano visitatori. Si dice che si fa ricerca e didattica ma non è possibile, noi li studiamo in mare aperto. Sono animali che si sposano di chilometri, vanno a centinaia di metri negli abissi, sono circondati da un mondo di suoni che nelle vasche non hanno più. Sono in prigione e ne soffrono".

Quindi è vero che sono sensibili e soffrono di stress?
"Bisogna chiedersi se vale la pena maltrattare qualche animale per far vedere ai ragazzi la natura. E' meglio portare i nostri figli nella natura, altrimenti..."

Altrimenti?
"I ragazzi crescono con l'idea che è nostro diritto tenere un animale in gabbia per il nostro piacere. Noi da sempre siamo contrari eticamente, non si tratta di essere animalisti 'ostili', ma di rispetto per la natura. Meglio portare un bimbo in mare aperto con un binocolo e il 'whale watching' costa come un biglietto per un parco".

Per tutte queste ragioni e per tante altre chiedo a tutti di scrivere al Festival Internazionale di Poesia di Genova per fare cortesemente presente che non c'è natura nelle artificiali vasche di cemento di un
acquario, e non c'è poesia in un carcere per animali marini, e per invitare la direzione del Festival a interrompere la collaborazione con l'acquario e a svolgere altrove le sue future manifestazioni; dopo tutto da chi ha sensibilità per la poesia ci si può attendere che abbia anche la sensibilità per cogliere la sofferenza e lo sfruttamento dei più deboli.

Scriviamo alla Segreteria organizzativa e alla Direzione artistica:
info@festivalpoesia.org
clapoz@village.it

Sul loro sito e' poi disponibile questo numero di fax: 010541942

Grazie a tutti per la partecipazione.
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 13:40 | Permalink | commenti
categoria:proteste

giovedì, 04 dicembre 2008

Botticelle: un’altra morte annunciata di un cavallo a Roma

Un altro cavallo è rimasto vittima di un “incidente” ed è stato abbattuto oggi a Roma. Continuare a sostenere la tesi dell’incidente e della “tragica fatalità” come ancora si accaniscono a fare il sindaco Alemanno e lo stesso assessore comunale De Lillo è un atteggiamento ipocrita che nega l’evidenza dei fatti: la botticella è anacronistica e non può più sopravvivere nella Roma odierna dove traffico, caos, clacson, veicoli che sfrecciano vicinissimi ai cavalli, pavimentazione scivolosa e sconnessa, calura estiva, rendono questo tipo di servizio ormai estremamente pericoloso e quindi inaccettabile. Ne va della sicurezza dei passeggeri, dei pedoni, dei conducenti delle auto e naturalmente dei cavalli, che pagano con la vita la superficialità e l’avidità umana, come in questo caso. Un cavallo costretto a trainare una botticella vive, o meglio soffre, per far guadagnare i vetturini i quali arrivano a chiedere anche 300 euro a corsa, facendo lavorare gli animali in condizioni disumane pur di raggranellare quanti più soldi possibili. Esistono un’infinità di lavori, estremamente semplici (a prova di vetturino) che potrebbero svolgere anziché costringere dei poveri animali a fatiche non certo compatibili con la loro natura.  Il minimo che si può fare è scrivere al Sindaco e all’Assessore De Lillo per chiedergli di porre FINE una volta per tutte all’istituzione della botticella e liberare Roma da questa vergogna. E per chiedergli per esempio come mai un tema che a lui sta tanto a cuore – LA SICUREZZA – in questo caso viene minimizzato tirando in ballo sempre la fatalità.

Scrivere a:
Alemanno :
http://www.alemannosindaco.net/?costante_pagina=contatti&id_lingua=2
De Lillo :
f.delillo@comune.roma.it

La notizia:
http://roma.repubblica.it/dettaglio/Cavallo-carrozzella-travolto-da-un-camion/1548416
Votate il sondaggio:
http://temi.repubblica.it/repubblicaroma-sondaggio/?pollId=1106

Partecipate al sondaggio online di Repubblica sulle Botticelle.
http://temi.repubblica.it/repubblicaroma-sondaggio/?pollId=1106


ANIMALI NEI CIRCHI:

Un sondaggio da votare sul Corriere della Sera sui circhi con animali:
http://www.corriere.it/appsSondaggi/pages/corriere/d_3783.jsp?fr=correlati

Si invita a rispondere SI' a entrambe le domande. Votino, signori, votino!!!
Qui la notizia correlata di una proposte di legge per abolire i fondi statali ai circhi che usano animali:
http://www.corriere.it/animali/08_novembre_24/fondi_animali_circhi_a7783d20-ba34-11dd-98da-00144f02aabc.shtml


SI AL REATO DI ACCATTONAGGIO CON ANIMALI
AIDAA SOSTIENE PUBBLICAMENTE LA PROPOSTA DI LEGGE DELL'ON. CASSINELLI

 

Milano (25 novembre 2008) Una petizione online per chiedere al presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini la messa in discussione ed approvata in tempi brevi della proposta di legge presentata dall'onorevole Cassinelli (PDL) con la quale si chiede che venga introdotto il reato di accattonaggio con animali, ma anche un convegno nazionale da svolgere nel mese di gennaio a Milano per presentare i dati delle segnalazioni sull'accattonaggio con animali che ogni giorno arrivano al telefono amico ed agli indirizzi internet dell'associazione animalista che ha promosso proprio nei mesi scorsi due importanti iniziative per combattere il fenomeno dell'accattonaggio con animali:lanciando l'osservatorio nazionale contro l'accattonaggio con animali che ha lo scopo di monitorare la situazione a livello nazionale ed il &ldquo;MONITOR ACCATTONAGGIO CON ANIMALI&rdquo; che si occupa di controllare il fenomeno nelle maggiori citt&agrave; italiane: Milano, Roma, Genova, Torino, Bari, Firenze e Napoli.
L'associazione italiana difesa animali ed ambiente invita tutti a firmare la petizione online di sostegno alla proposta di legge Cassinelli e per chiedere che la stessa si traduca in legge in tempi rapidissimi.

PER FIRMARE LA PETIZIONE BASTA COLLEGARSI AL SITO
www.firmiamo.it/sialreatodiaccattonaggioconanimali

Siamo certi dell'ottimo risultato di questa petizione che abbiamo messo in rete questa mattina e siamo anche certi che saranno migliaia le firme che raccoglieremo nei prossimi giorni- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- occorre avere il coraggio di andare fino in fondo in questa battaglia ora che la stessa grazie all'onorevole Cassinelli &egrave; arrivata in parlamento, noi riteniamo sia fondamentale che tutte le associazioni animaliste, ma anche i gruppi di tutela degli animali si mettano insieme a sostenere questa iniziativa in quanto dobbiamo dimostrare di essere davvero in tanti. Solo cosi potremmo arrivare a contrastare il fenomeno dell'accattonaggio con animali che, ricordiamolo coinvolge ogni anno almeno 25.000 animali e almeno 6.000 accattoni in prevalenza bambini ed anziani sfruttati da un racket della malavita che sulla loro pelle e su quella degli animali ogni anno intasca almeno 45 milioni di euro;
per info e segnalazioni 3478883546-3926552051

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lunedì, 01 dicembre 2008

Nella trasmissione di Rete4 Pianeta Mare, nella puntata del 22 novembre hanno esaltato l'acquacoltura (cioe' l'allevamento di pesci) e intervistato un acquacoltore, hanno esaltato i pescatori, la bontà del
pesce, hanno mostrato come si cucina il pesce... e nella puntata di oggi 30 novembre secondo quanto riportato su Telepiù "nella seconda parte del programma la conduttrice (l'"ambientalista" Tessa Gelisio) si cimenta in una gara di pesca sportiva(!) nelle acque del Ticino nei pressi di Novara."

Forse e' il caso di far loro notare che questa esaltazione del massacro dei pesci, per divertimento, per gola, per soldi, non e' certo la cosa piu' educativa del mondo... scriviamo alla redazione:
pianetamare@mediaset.it
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 16:56 | Permalink | commenti
categoria:proteste

domenica, 23 novembre 2008

LA VITA DI DEVIL APPESA AD UN FILO!

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FATE VOSTRA QUESTA MAIL ED INVIATELA SUBITO AGLI INDIRIZZI QUI SOTTO ED A TUTTI GLI ALTRI CHE AVETE GIA' (TV, GIORNALI, POLITICI, ASSOCIAZIONI...) E FATE GIRARE! POCHI MINUTI ED AVRETE ANCHE VOI CONTRIBUITO A SALVARE DEVIL... LEGGETE: SI PUO' SALVARE CONTRO L'OTTUSITA' E L'INGIUSTIZIA.

DESTINAZIONE:
ufficio.sindaco@sgt.ch.it, urp@aslchieti.it, segreteria.dirsan@aslchieti.it, verdi@waltercaporale.it,  comunicati.stampa@sambuceto.info, info@giornaledizona.com, red.chieti@ilcentro.it, redazione@primadanoi.it, astra@agenziastra.it, cinquino@agenziastra.it, redazione@ilcapoluogo.it, redazione@ilpiccolodabruzzo.it, redazione@leggimi.eu, redazione@giornaledabruzzo.net, director@giornaledabruzzo.net, redazione.ch@abruzzo24ore.tv, abruzzooggich@lacronaca.org, lorenzodefi@gmail.com, abruzzo@italiadeivalori.it, lidea2007@libero.it, antonio.imperi@idvgiovani.it, fioravante.mancini@libero.it, alessandracristofori@libero.it, presidente@giannichiodi.com, stampa@giannichiodi.com

MAIL:
OGGETTO: URGENTE. FERMIAMO L'ASSASSINIO DI DEVIL.
DEVIL è atteso da un centro/associazione del nord, specializzata nel recupero di cani asociali, difficili, provenienti da combattimenti ecc.
Tale associazione ha contattato la ASL molisana che detiene, sotto sequestro Devil, ma sebbene si sia proposta al recupero del cane, avendo specialisti in grado di operare in tal senso (le spese di mantenimento le pagheremmo TUTTI NOI ATTIVISTI CON COLLETTE oppure i numerosi adottatori che si continuano a proporre come tali alla LAV di CHIETI), il Vet. dell'ASL non apre alcun dialogo che sia fruttuoso insistendo sulla sua posizione.
SITUAZIONE DEL CANE:
(Qsto è quanto è stato riferito) Il cane NON e' mordace, anzi e' tranquillo (oggi diciamo anche depresso, vista la segregazione).
Ad una prima visita e' stato notato un problema alle mucose nasali, che gli da' difficolta' a riconoscere gli odori.
Questo potrebbe essere stato l'elemento scatenante della tragedia.
Probabilmente Devil non era in grado di riconoscere il giardiniere!
Com'e' che i suoi padroni non si erano accorti del problema? Domanda che rimanda ancora una volta alle RESPONSABILITA' del PADRONE che oltre ad essere per noi tutti responsabile per omicidio colposo, potrebbe essere reo di omissione ai suoi doveri e quindi maltrattamento non avendo fatto curare il suo cane!
Se si è voluto "maneggiare" un'arma come un rottweiler non si può ometterne la cura specie se si tratta di olfatto e cecità (non solo dovuti all'età) che se compromessi distorcono fortemente con l'addestramento avuto come cane da guardia.
Troppo grave.
Ancora una volta la responsabilità ricade su un padrone che per "cancellare ogni prova" decide l'immediato abbattimento senza colpo ferire.

CI RISULTA che il padrone NON VOGLIA IN ALCUN MODO COLLABORARE (chissà come mai?...) non essendo neanche disposto a costruire un recinto nel loro giardino.

Il tutto dopo 11 anni di vita fedele, senza che creasse alcun problema.
CHIEDIAMO DI LASCIARE IL CANE ALL'ASSOCIAZIONE specializzata che SI E' RESA DISPONIBILE A PRENDERE IN CUSTODIA il cane, E RECUPERARLO.

Non si capisce per qual motivo questa soluzione non venga considerata: sarebbe grave pensare ad altri motivi legati alla responsabilità del padrone ed è facile immaginare dell'altro.

L'ASL ha detto che difficilmente cambiera' la sua condanna a morte pur tenendo presente la proposta dell'Associazione.
PRENDIAMO IN GIRO?
Forse il cane lo si può prendere in giro e non osiamo pensare come sta conducendo questi gg in un posto a lui alieno, ingabbiato e trattato dopo 11anni di vita normale e felice, come un assassino.
Non sarà difficile scovare segni di nervosismo neanche al più distratto dei comportamentisti.
Inoltre il parere del veterinario, andrebbe considerato solo per menzionare le condizioni fisiche del cane e non quelle mentali.
Come mai tanti errori deontologici?
Perchè è un cane?
Confidiamo in una soluzione intelligente e non frettolosa o superficiale come sembra prefissarsi.
A tutt'oggi, ricordo inoltre che non si è avuta ancora la certezza dell'aggressione al povero giardiniere e non si esclude un malore: ad es. le mani (la prima arma di difesa in caso di attacchi) non  riportavano neanche un graffio.

Pur unendoci alle condoglianze vive e sincere e al dolore della famiglia per la perdita avuta, noi tutti firmatari, associazioni, o semplici cittadini privati vogliamo, DANDO UN'INTELLIGENTE ALTERNATIVA, evitare che lo schock di una triste perdita umana valga un altro inutile sacrificio evitabile.
I tempi di "occhio per occhio, dente per dente", ...sono passati da un pezzo...
Ringraziamo per la gentile attenzione.

NOME/COGNOME - CITTA'

---------------------------------------------
PETIZIONE ON LINE PER SALVARE DEVIL:
Altra email ricevuta su Devil con petizione on line!
Aiutiamo DEVIL ad avere una chance per vivere, cambiare...indovinate perchè è stato chiamato DEVIL dal suo padrone...mentre lo portava alle "lezioni di addestramento"...
Chiedetevi perchè il padrone ha preferito un Rottweiler per la sua villa e non uno Yorkshire...
I pazzi non sono condannati a morte per essere tali, nè tantomeno dopo esser stati addestrati (magari con la violenza) a proteggere un territorio dagl'intrusi: vogliamo "creare mostri" e poi "non li vogliamo più".
DEVIL HA DIRITTO AD UNA CHANCE.
Secondo voi i comportamentisti nel mondo sono stupidi ad aver intrapreso studi lunghi e complicati per raddrizzare caratteri e reazioni non consone alla natura?
Perchè mai intraprendere studi simili?
Aiutiamo anche Francesca a far girare la petizione: se raggiungiamo un gran numero di firme potremo poi girare la petizione agli organi di informazione creando un caso notevole (Striscia, Le Iene, etc...)
Chi ha la possibilità di mettere il link della petizione in siti si scateni, chi ha una mailing-list...si scateni, chi ha tanti amici...pure.
Inondiamo di firme!
Un abbraccio a tutti...anche a chi per DEVIL deciderà di voltare le spalle...
QUESTO LINK PUO' VALERE LA VITA DI DEVIL:

http://www.firmiamo.it/salviamodevil

AGGIORNAMENTO DEL 13 GENNAIO 2009:
Devil è stato 'graziato' e verrà adottato! Grazie a tutti coloro che hanno sottoscritto la petizione on line!
LEGGETE QUI:
 http://www.abruzzo24ore.tv/news/Il-cane-Devil-e-salvo-Verra-adottato/8972.htm
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 19:17 | Permalink | commenti (3)
categoria:iniziative, proteste, petizioni da firmare, i fortunati

domenica, 23 novembre 2008

Di nuovo un cavallo ammazzato a Roma, uno di quelli che trascina le carrozze per i turisti (le "botticelle") per un "incidente".
Qui l'articolo e le orribili foto:
http://www.corriere.it/gallery/Cronache/vuoto.shtml?2008/11_Novembre/cavallo/1&1
che testimoniano ancora una volta quanto sia inaccettabile usare i  cavalli per questo compito, quanto sia illegale e senza scrupoli il comportamento di chi li conduce.

Avevamo gia' protestato mesi fa, proviamoci di nuovo dopo questa orribile morte. Scriviamo al Comune di Roma e all'Assessore per l'Ambiente.

Scriviamo a:
urp@comune.roma.it, ld.ambiente@comune.roma.it

oppure, col ";" come separatore:
urp@comune.roma.it; ld.ambiente@comune.roma.it

Messaggio-tipo, da personalizzare:

--------------------

Spett.le Comune di Roma,
Egregio Asssessore all'Ambiente,

scrivo per unirmi alla richiesta di tanti cittadini da tutta Italia di vietare completamente l'utilizzo di carrozze trainate da cavalli a scopo turistico (o a qualsiasi altro scopo).
L'unico modo per impedire maltrattementi, "incidenti", sofferenza e morte ai cavalli e' vietare del tutto questo tipo di "attrazione", non ci sono regolamenti che tengano (non saranno mai sufficienti a salvare i cavalli e comunque non verranno mai rispettati come gia' non lo sono ora).

Vietare questo sfruttamento di animali e' l'unica decisione civile e sensata da prendere.

Grazie e cordiali saluti,
... nome cognome ...
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 19:08 | Permalink | commenti
categoria:proteste, petizioni da firmare

venerdì, 07 novembre 2008

Nella città di Salerno ci sarà dal 13 al 23 novembre il circo Lidia Togni che ovviamente porta con sè gli animali... Scriviamo per esprimere la nostra protesta al sindaco, vicesindaco, assessori competenti e presidente del consiglio:

sindaco@comune.salerno.it, vicesindaco@comune.salerno.it,
assessoratoturismo@comune.salerno.it,
assessoratoambiente@comune.salerno.it, presidenteconsiglio@comune.salerno.it

oppure, col ";" come separatore:

sindaco@comune.salerno.it; vicesindaco@comune.salerno.it;
assessoratoturismo@comune.salerno.it;
assessoratoambiente@comune.salerno.it; presidenteconsiglio@comune.salerno.it

Usate il vostro solito messaggio - personale - gia' usato in altre
proteste del genere, grazie!
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 19:46 | Permalink | commenti
categoria:proteste

venerdì, 07 novembre 2008

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Il 30 ottobre e' morto Tango, un giovane delfino di 3 anni tenuto prigioniero nel Palablu di Gardaland, due settimane dopo la morti un altro delfino tenuto all'acquario di Genova.

Scriviamo a Gardaland per protestare e informarli che fino a che esisteranno i delfini prigionieri non visiteremo il loro parco a tema.
Scriviamo a:
infobox@gardaland.it

evitando insulti, che non servono a nulla.
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 19:44 | Permalink | commenti
categoria:news, proteste

martedì, 04 novembre 2008


I cani del porto di Bari sono nuovamente sotto la minaccia di essere accalappiati.
Ne avevamo gia' parlato mesi fa, e a quel tempo l'emergenza era rientrata, ma ora, di nuovo, Comune e Autorita' del porto stanno facendo un sacco di problemi.

Questi cani vivono lì da anni, sono seguiti, sterilizzati, sono innocui, hanno la sola "colpa" di abbaiare, ma in un luogo come il porto, così ampio, con tutto il suo movimento, il via vai di mezzi, nel suo rumore generale, non si capisce davvero come possano dar fastidio.

Il canile di Bari, un canile privato perchè Bari non ha un canile comunale, ospita già più di 800 cani, la Legge Regionale Puglia 26/2006 prevede che debba andare ad esaurimento fino al limite di capienza consentito di 200 cani ma invece si torna a discutere dell'accalappiamento di questi cani, senza che ce ne sia nessuna necessità e dopo che le Autorità cittadine lo avevano escluso.

Non c'è alcun motivo per autorizzarne la cattura e la reclusione a vita in un canile già saturo, in sostanza per condannarli, per maltrattarli, venendo meno ad un impegno preso con le associazioni e i cittadini che hanno chiesto e chiedono che anche a Bari gli animali siano tutelati.

Scriviamo nuovamente, per fare pressione verso le istituzioni, ai seguenti inidirizzi:

info@porto.bari.it, apbari@porto.bari.it, ufficiostampa@comune.bari.it, d.boccucci@comune.bari.it, d.dammicco@comune.bari.it, f.dalba@comune.bari.it, c.scialpi@comune.bari.it, urp@comune.bari.it, info@prefettura.bari.it, segreteria.presidente@regione.puglia.it

oppure, col ";" come separatore:

info@porto.bari.it; apbari@porto.bari.it; ufficiostampa@comune.bari.it; d.boccucci@comune.bari.it; d.dammicco@comune.bari.it; f.dalba@comune.bari.it; c.scialpi@comune.bari.it; urp@comune.bari.it; info@prefettura.bari.it; segreteria.presidente@regione.puglia.it


Per favore, scrivete un messaggio personale, garbato e senza insulti (senno' piuttosto fate a meno di scriverlo).
Proponiamo anche un messaggio-tipo in forma di petizione, ma e' molto meglio scriverne uno personale.


Messaggio-tipo (inserite nome e cognome in fondo):

--------------------
Egregi signori,

unisco il mio sostegno alla seguente petizione.

In riferimento alla situazione del gruppo di cani che vivono presso il porto di Bari, per i queli si minaccia la cattura e la reclusione in un canile sovraffollato e inadeguato.

DATO CHE:

- Questi cani sono sterilizzati, curati, accuditi da volontari animalisti.
- Si tratta di cani mansueti e innocui.
- In uno spazio come quello del porto non possono dare fastidio a nessuno.
- Il canile di Bari e' assolutamente inadeguato a ospitare altri animali.
- La legge sulla prevenzione del randagismo e' a TUTELA degli animali, non prevede che siano imprigionati e maltrattati quando vivono benissimo come "cani di quartiere".

I SEGUENTI CITTADINI CHIEDONO CHE

I cani siano lasciati in pace dove sono, in modo da rispettare lo spirito e la lettera della legge per la prevenzione del randagismo, cosi' com'e' dovere delle istituzioni.

In fede,
.. nome cognome ...

pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 18:05 | Permalink | commenti
categoria:proteste

martedì, 09 settembre 2008

ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - CHIEDIAMO IL CARCERE PER CHI ABBANDONA ANIMALI
Parte la petizione a sostegno della legge di inziativa popolare per chiedere il carcere fino a cinque anni per coloro che abbandonano i cani per le strade e fino a sei anni per coloro che abbandonano i cani nel periodo compreso tra i mesi di giugno e settembre.
Inoltre chiediamo al parlamento che la medesima legge contenga la clausula di arresto immediato ed accusa di omicidio colposo o tentato omicidio per i proprietari dei cani che abbandonati sono causa di incidenti stradali con feriti o morti. Per raggiungere l'obbiettivo occorrono 50.000 firme, sono tante ma sono certo che su una questione di questa natura saremo davvero in tanti.
La petizione on line si firma collegandosi a firmiamo.it/controabbandono. Inoltre ricordo che è attiva la petizione per chiedere al papa di rinunciare all'ermellino in quindici giorni abbiamo raccolto oltre 3.600 firme puntiamo alle 10.000 quindi vi chiediamo di firmare anche questa petizione collegandovi a
www.firmiamo.it/papasenzaemellino
grazie di cuore per il vostro impegno aiutateci a raggiungere lo scopo facendo girare questo messaggio.
Lorenzo Croce.

PROTESTA CONTRO IL PALIO DELL'ASSUNTA A FERMO (AP)

Anche quest'anno in occasione del Ferragosto a Fermo (AP) è stato organizzato il Palio dell'Assunta e anche quest'anno, come ormai troppo spesso accade, si è dovuti passare per il sacrificio della vita di un cavallo. Stavolta è toccato a Black Bull, morto in seguito alle ferite riportate nella corsa del Palio. Quella del 15 agosto è stata una tragedia annunciata! Che vi fosse o meno un sufficiente strato di sabbia presso il Tunnel dell'ex Ferrovia è ininfluente, perché il cavallo Black Bull (come tutti gli altri partecipanti) non avrebbero dovuto trovarsi lì!
Scriviamo al Sindaco di fermo e a tutta l'amministrazione comunale per fare in modo che non si ripetano più simili tragedie, chiediamo che questa manifestazione venga sospesa!

Invia la lettera di protesta alla pagina
http://www.oipaitalia.com/festepopolari/appelli/fermo.html

 

NO ALLA STRAGE DI MARMOTTE A BOLZANO

Segnalazione dal Collettivoantispecista

La provincia di Bolzano ha deciso di abbattere più di 2.000 marmotte (da sempre per loro simbolo di attrattiva turistica). Una identica decisione era da loro già stata adottata nello scorso anno, ma un riscorso l'aveva poi resa nulla. Facciamo sapere al presidente Durnwalder (cacciatore) e ai commercianti del turismo cosa pensiamo di questa decisione.

Invia la lettera di protesta alla pagina
http://www.oipaitalia.com/caccia/appelli/marmotte.html

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 12:13 | Permalink | commenti (1)
categoria:proteste, petizioni da firmare

martedì, 26 agosto 2008

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La provincia di Bolzano ha deciso di abbattere più di 2000 marmotte (da sempre per loro simbolo di attrattiva turistica). Una identica decisione era  da loro già stata adottata nello scorso anno, ma un riscorso l'aveva poi resa nulla.

Facciamo sapere al presidente Durnwalder (cacciatore) e ai commercianti del turismo cosa pensiamo di questa decisione:

Al Presidente della Provincia di Bolzano
dr Luis Durnwalder
presidente@provincia.bz.it
tel 0471 412222
fax 0471 41 2299
Alla camera di commercio di Bolzano
wifo@camcom.bz.it
All'Unione Commercio Turismo Servizi
info@verbandunione.bz.it

Questa e' un testo tipo:

In relazione alla notizia apparsa sul quotidiano La Stampa, in merito alla decisione di aprire nei prossimi giorni la caccia alla marmotta, consentendo l'abbattimento di più di duemila individui desidero esprimere il mio più fermo dissenso.
Faccio presente
1) che la marmotta è in Italia specie protetta dal 1992,
2) che il TAR ha condannato analoga deroga del 2007;
3) che le ragioni addotte per l'abbattimento, cioè che le marmotte vezzeggiate dai biscotti dei turisti abbiano sviluppato denti troppo lunghi e quindi danneggino gli alpeggi, non sembrano sostenibili.
L'Alto Adige, per indulgere ai desideri dei cacciatori, sta perdendo attrattiva per moltissime persone che, disgustate da episodi come quello dell'abbattimento del tutto non necessario del cervo e dalle continue deroghe alle leggi europee anche per quel che riguarda gli stambecchi, non intendono più trascorrervi le loro vacanze.
Distinti saluti.

Questo è l'articolo de La Stampa del 18 Agosto 2008 che spiega la situazione:

Via alla strage delle marmotte
L'Alto Adige abbatte i roditori: devastano gli alpeggi. Il Wwf: sono animali
protetti, ricorreremo al Tar
ANNA SANDRI
L'amministrazione provinciale di Bolzano ha dato il via libera: nei prossimi giorni circa 4.000 cacciatori abbatteranno poco più di 2.000 marmotte.
Inevitabili le polemiche e gli appelli di animalisti e villeggianti. «Le marmotte - spiega il presidente della Provincia (e cacciatore), Luis Durnwalder -, stanno minando i verdi prati degli alpeggi destinati al pascolo e le tane rischiano di rompere l'equilibrio della flora». Il censimento delle marmotte a Bolzano si è appena concluso. «In tutta la provincia - ha sottolineato Giorgio Carmagnola, responsabile dell'ufficio caccia - sono stati censiti 44.118 esemplari; di questi, 25.580 stanno provocando i maggiori danni ai pascoli. Da qui l'esigenza di dare il via alla caccia».
La stagione venatoria aprirà il 1° settembre. Da notare che nel resto d'Italia la marmotta è una specie protetta, come sancisce una legge del 1992. Bolzano è finita al centro di polemiche, recentemente, per l'abbattimento a colpi di pistola di un cervo, finito tra i turisti nel centro della città: l'ufficio caccia non aveva fucili in grado di sparare dardi con anestetico. Che tu sia stambecco o marmotta, quando ti svegli comincia a correre altrimenti a sera non ci arrivi. La saggezza della savana può funzionare in Alto Adige, dove la vita è dura per le specie protette: di anno in anno, di deroga in deroga alle leggi nazionali e sovranazionali,  animali che altrove sarebbero guardati con rispetto e contati con scrupolo finiscono nel mirino dei cacciatori.
Quest'anno la voce degli animalisti si alza più forte perché è fresca la ferita del cervo abbattuto a colpi di fucile e di pistola in un garage del centro di Bolzano: era arrivato per sbaglio in città, impazzito di paura per le decine di pattuglie che lo inseguivano con tanto di sirene si era rifugiato nel sotterraneo e lì, siccome non si trovava un fucile da armare con anestetico, era finito in un bagno di sangue. Un caso clamoroso, per il quale si dice abbiano pagato anche gli albergatori della zona che si sarebbero visti arrivare non poche disdette di prenotazioni da parte di clienti disgustati.
Dopo il cervo, le marmotte e gli stambecchi.
Per le marmotte la stagione dei pallini si aprirà a giorni: sono troppe e la Provincia ha deciso di concedere la caccia in deroga a tutti quei Comuni che, in misura diversa, ne hanno fatto richiesta. I roditori sono sotto accusa perché devastano gli alpeggi e li sforacchiano con le loro tane. Una leggenda metropolitana dice che la loro aggressività sia dovuta  anche al troppo ravvicinato contatto con l'uomo: nutrite a pezzi di pane e biscottini, le marmotte avrebbero smesso da tempo di fare il loro mestiere di roditori, e avrebbero di conseguenza incisivi lunghi e dannosi.
«Questo non è dimostrato - dice Roberto Maistri, responsabile del Wwf per la Provincia di Bolzano -, mentre è vero che tra qualche giorno sparare alle marmotte non sarà reato, il che fa dell'Alto Adige un posto davvero unico. È così da anni, le nostre proteste e i nostri ricorsi ci servono solo per la soddisfazione morale: quando il Tar ci dà ragione, le bestie sono già da mesi morte e imbalsamate, a fare da soprammobile nei salotti dei cacciatori».
Stessa sorte per gli stambecchi. In Alto Adige erano estinti, nei primi anni Ottanta si è deciso di ripopolare. Ancora Maistri: «Li hanno fatti arrivare da Valle d'Aosta e Piemonte. Oggi dovrebbero essere circa duemila ma sono solo 7-800, perché ogni anno c'è la deroga a una legge europea e ne fanno abbattere 70 o 80. Mica li mangiano: gli basta il trofeo«.
La caccia è una passione dilagante; il primo dei praticanti è Luis Durnwalder, presidente della Provincia e assessore alla Caccia, proprio lui che firma le deroghe. Poi, su 5 mila e 400 tesserati, ci sono le donne: sono 200, vestono completini di loden dei più tradizionali con tanto di cappello con la penna, e si dice amino posare in foto con le loro prede.
Eppure proprio su queste stesse montagne l'orso Bruno aveva salvato la pelle: spadroneggiava negli ovili e nessuno gli ha torto un pelo; appena ha passato il confine lo hanno buttato giù come una sagoma da luna park.
«Verissimo - conferma Maistri -, ma la Provincia pagava agli allevatori i danni provocati da Bruno perché avevamo addosso gli occhi di tutta Italia, era una questione di immagine, non certo di attenzione per l'animale».
«Anche quest'anno sarà il solito teatrino - prevede Claudio Calissoni della Lav -. Le associazioni animaliste chiederanno alla Provincia e ai vari Comuni la lista delle deroghe. Loro ci manderanno una montagna di incartamenti, migliaia di carte. Noi dovremo esaminarle una a una fino a trovare quelle incriminate. A quel punto presenteremo ricorso al Tar che, come ha fatto l'anno scorso, annullerà il decreto provinciale di deroga, ma sarà troppo tardi. La sentenza nel 2007 è arrivata a maggio per la caccia dell'autunno precedente».
Gli ambientalisti vorrebbero una cosa: «Chi firma la deroga paghi di tasca propria gli avvocati per presentarsi al Tar. Che paghino i cittadini è davvero troppo».

pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 17:33 | Permalink | commenti (2)
categoria:news, articoli, proteste

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Adotta un gatto

Adotta un gatto!!

So essere dolce
e affettuoso,
discreto e silenzioso, insomma delizioso.
Desidero tanta compagnia, qualcuno che
mi stia vicino
quando ho voglia
di coccole,
desidero tanto pesce da mangiare,
ma saprò accontentarmi anche di un pò di latte da leccare.
Sai il mio pregio è che non sono
un animale
molto esigente e neanche invadente,
me ne starò buono buonino sul tuo letto raggomitolato e quando vorrai accarezzarmi allora sarò beato.
E ora su portami a casa con te
non te ne pentirai,
te lo prometto non ci saranno guai,
solo gioia e
tanto amore
per te mio padrone.

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