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martedì, 27 ottobre 2009


 

Hachiko nacque ad Odate, Giappone, nel Novembre del 1923. Era un maschio bianco di Akita inu. All’età di 2 mesi, fu adottato dal Professor Ueno del Dipartimento Agricolo dell’università di Tokyo. La casa del professore sorgeva nel distretto di Shibuya, nella città di Tokyo. Tutte le mattine il Professor Ueno Eizaburo si recava alla stazione di Shibuya accompagnato dal suo fedele amico, Hachi, detto Hachiko (vezzeggiativo). Hachiko  accompagnava il suo padrone fino alla stazione, ma, quando egli ritornava a casa alle alle ore 15:00, Hachiko era sempre là ad attenderlo. Il 21 Maggio 1925, però, Ueno fu colpito da un attacco cardiaco mentre era all’università, e morì. Hachiko, com' era sua consuetudine, si recò alla stazione ad aspettare il suo padrone, ma le ore 15:00 passarono e il professore non si vide. Così Hachiko aspettò ed aspettò ancora. Tornò alla stessa ora, nei giorni seguenti. Presto le persone cominciarono a notare il fedele cane e la sua inutile attesa. Il capostazione di Shibuya ed altre persone che prendevano regolarmente il treno cominciarono a dargli da mangiare e a fornirgli un riparo. La notizia corse in tutto i paese, ed il suo fu riportato come un esempio di grande fedeltà ed amore. Le persone si recavano a Shibuya soltanto per vedere Hachiko, dargli da mangiare ed accarezzarlo, sperando di ottenere in cambio un po’ di fortuna. I mesi divennero anni, ed ancora Hachiko tornava alla stazione di Shibuya alle ore 15:00, anche quando era ormai vecchio e sofferente. Il 7 Marzo del 1934  quasi 10 anni dopo il suo ultimo incontro con il Professor Ueno l’Akita inu, ormai dodicenne, fu trovato morto nel solito posto fuori della stazione, dove aveva trascorso così tanto tempo ad aspettare il suo padrone. La morte di Hachiko venne riportata su tutte le prime pagine dei giornali del Giappone. Venne dichiarato un giorno di lutto, e raccolti contributi in tutto il paese per rendere memoria al cane che aveva conquistato i cuori della nazione. Lo scultore Ando Teru fu incaricato  così di creare una statua in bronzo di Hachiko. Nell’Aprile del 1934 la statua fu posizionata nel posto esatto in cui aveva aspettato per anni. Dopo pochi anni, però, il Giappone entro' in guerra e tutti i metalli disponibili furono fusi per costruire armi. Neanche la statua di Hachiko fu risparmiata. Dopo la guerra, nel 1948, il figlio di Ando, Takeshi, scolpì un nuovo Hachiko: la statua che tutt’oggi si può vedere al di fuori della stazione di Shibuya, che siede in una nobile posa, aspettando per sempre il suo padrone. La statua, comunque, non e' l’unico monumento di Tokyo che ricorda il chuken ("fedele cane ") Hachiko. Nel cimitero di Aoyama, infatti, e' stato eretto un memoriale accanto alla tomba del Professor Ueno. Alcune delle ossa di Hachiko sono sepolte li', ma di fatto, Hachiko fu imbalsamato ed ora e' esposto nel Museo Nazionale delle Scienze a nordovest della stazione di Ueno. Ogni anno, l’ 8 Aprile, si tiene una cerimonia solenne cui partecipano centinaia di amanti dei cani che portano i loro omaggi alla lealtà ed alla devozione di Hachiko.               

 

Fonte foto: http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?p=1&pm=1&IDmsezione=59&IDalbum=21401&tipo=FOTOGALLERY#mpos


 
L'attore Richard Gere è al Festival del cinema di Roma per
presentare «Hachiko: a dog's story»: riadattamento americano
 di una storia vera che vide un cane, Hachiko, recarsi per
cinque anni sempre alla stessa ora alla stazione per attendere
 il suo padrone purtroppo morto.

Gere, oltre che accompagnato dalla moglie Carey Lowell,
si è presentato al photocall insieme al cane che ha "recitato"
 la parte di Hachiko.

Ringrazio Fausto per questa bella segnalazione: appena uscirà il film lo vado a vedere.

pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 19:23 | Permalink | commenti (1)
categoria:news

giovedì, 15 ottobre 2009

Cesar Millan

Premessa personale:
Da qualche tempo, si è parlato spesso di un famoso "dog trainer" messicano di nome Cesar Millan, che "addestra ed aiuta" cani con particolari problemi, da fobie ad aggressività. Ha cominciato a farsi conoscere in Italia attraverso il suo libro: "L'uomo che parla ai cani", dove raccontava anche del successo ottenuto in America soprattutto grazie al passaparola tra conoscenze influenti. Al tempo dell'acquisto del libro non conoscevo ancora l'autore, ma siccome io non mi tiro mai indietro quando nasce un nuovo libro sull'educazione e la comprensione dei cani, l'ho immediatamente reso mio. Dopo un'euforia iniziale basata su ciò che scriveva l'autore che sembrava realmente facesse miracoli soprattutto per quanto riguardava la interessantissima parte sull'aggressività, ho cominciato a pormi dei dubbi sul suo metodo di lavoro. Così ho cominciato ad interessarmi del suo metodo, anche perchè in Italia cominciava a venir riconosciuto e venerato da molti. Ho cercato testi e video su di lui su internet e così ho potuto vedere, soprattutto attraverso video in cui lui lavora con dei cani, come si approccia e come risolve i problemi dei cani. Beh, lasciatemelo dire, ma sono rimasta veramente allucinata! Nonostante abbia introdotto dei concetti basilari per l'etologia del cane e per uno sviluppo equilibrato della sua psiche nel suo libro (come ad esempio "il potere del branco" e l'esercizio fisico), Millan ha dimostrato nella pratica un approccio d'aiuto al cane che a parer mio potrebbe far molti più danni che produrre benefici. Cesar spinge cani fobici di qualcosa (ed esempio dell'auto, di un pavimento scivoloso, di una piscina, di un altro cane) direttamente verso la fonte della paura e nel caso dimostri aggressività attua dei particolari "tocchi" con la punta delle dita soprattutto alla gola del cane. L'attrezzo più utilizzato in questa tecnica è l'uso di un collare a strozzo, spesso addirittura di nylon, che prontamente lui posiziona esattamente dietro le orecchie del cane e quindi proprio sulla gola (questo modo di lavoro veniva utilizzato soprattutto nella vecchia scuola d'addestramento, quando ancora era in voga la coercizione e la sottomissione forzata del cane). Questo induce il cane ad una sensazione sgradevolissima e di soffocamento che impone, proprio per non morire, al cane di non muoversi o ribellarsi (definita sottomissione da Cesar stesso). Provate a posizionarlo nella stessa posizione su voi stessi e poi ditemi cosa ne pensate, per cortesia.
Proprio in questi giorni è approdata in tv la sua famosa serie con cui si è reso famoso in America intitolata "Dog Whisperer". Per fortuna nel giro di poche settimane è intervenuta l'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani per chiedere la sospensione di questo programma, in quanto (cito testuali parole) "ritenuto contro i  principi del corretto rapporto uomo animale".
So che Millan ha una bella schiera di discepoli che non si attarderanno a farsi sentire dopo queste mie parole. Da amante dei cani, non potevo fare a meno di dire una mia opinione strettamente personale. Chiedo a tutti quelli che lo conoscono, con cui in comune abbiamo sicuramente l'amore per i cani, di estraniarsi un minuto dalla sua fama e guardare obiettivamente i video di Millan soffermandosi sull'espressione del cane.. chiedendosi se tutta quella manipolazione e forza fisica esercitata sul cane e quindi tutto quello stress poteva essere evitato.. guardando la cosa unicamente dal punto di vista del cane.. se a noi farebbe piacere essere spinti verso ciò che ci fa paura o essere "toccati" a quel modo. Se farete come vi ho consigliato, sono certa che vi si accenderà una lampadina e riuscirete a guardare il suo metodo con maggiore obiettività, senza lasciarvi fuorviare dalle sue gran belle parole.
Alessandra (°Aleti°)



LA VETERINARIA DISAPPROVA IL METODO MILLAN
L'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani chiede la sospensione del programma Dog Whisperer in onda sul canale Sky NatGeo Wild, in quanto diseducativo e contrario ai principi del corretto rapporto uomo animale.

I metodi del famoso addestratore di cani, Cesar Millan, in onda da alcuni giorni in Italia, non sono riconosciuti dalla comunità scientifica veterinaria che disapprova le tecniche coercitive e punitive messe in atto dal dog trainer. Mentre in Italia si afferma il principio dell'educazione al corretto rapporto uomo-animale, con la mediazione sociale del medico veterinario, la TV satellitare manda in onda trasmissioni che vanificano gli sforzi fatti dalla veterinaria e dalle autorità nazionali.

L'Associazione chiede anche l'intervento del Sottosegretario di Stato alla Salute Francesca Martini per il messaggio diseducativo sulla gestione dell'aggressività del cane, contrario alle indicazioni delle recenti ordinanze ministeriali. Nelle trasmissioni si assiste solo alla performance di questa star dei reality show, come se il cane fosse una macchina da domare e nella quale il proprietario non ha nessun ruolo relazionale. Negare l'esistenza della cognizione animale ed utilizzare un metodo basato sulla punizione positiva (forza fisica) nega tutto ciò che negli ultimi anni è stato fatto dalla Medicina Veterinaria Italiana e dal Ministero della Salute.

"Il metodo impiegato - osservano i medici veterinari della SISCA (Società Italiana di Scienze Comportamentali Applicate) - è tutt'altro che delicato come il titolo del programma lascia intendere, e prevede l'impiego di collari a strozzo metallici e di guinzagli di nylon utilizzati come un collare a strozzo. Ciò che più colpisce è il metodo della sottomissione applicato da Millan su pazienti aggressivi: il cane (in due video l'età del cane appare avanzata), con la museruola, era costretto a stendersi sul fianco grazie alla pressione esercitata dall'addestratore. Il paziente era bardato con il guinzaglio (applicato a strozzo al collo ed al gancio della pettorina), ansimava, biascicava, presentava tremori, tachipnea, midriasi, aumento della salivazione e la lingua assumeva una colorazione bluastra durante la pratica. Inoltre, per far apprendere ad un cane a nuotare, l'addestratore lo ha trascinato (lentamente) dentro una piscina dapprima sostenendolo, poi tenendolo tra le braccia pancia all'aria ed in seguito abbandonandolo per uscirne rapidamente".

I medici veterinari comportamentalisti italiani concordano con le critiche già avanzate dai colleghi statunitensi dell'American College of Veterinary Behaviorists (ACVB), American Society of Animal Veterinary Behavior (AVSAB) e la Society of Veterinary Behavior Technicians (SVBT): la medicina comportamentale veterinaria ha fatto costanti sforzi per progredire in professionalità, raffinatezza tecnica e standard di benessere animale. Con Millan si compie un grosso passo indietro.
Da:
http://www.anmvioggi.it/10262/12-10-09/la-veterinaria-disapprova-il-metodo-millan

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 16:31 | Permalink | commenti (1)
categoria:news, articoli

mercoledì, 07 ottobre 2009



E’ bastato un mese di tempo per trovare i donatori che regalassero un biglietto aereo ai 270 cani del rifugio di Calarasi. Un risultato aldilà di ogni nostra previsione, uno straordinario incoraggiamento per il team di STD che in questo periodo si sta confrontando con questa drammatica chiusura. Sono circa 50 i cagnolini di Calarasi che finora hanno lasciato la Romania e saranno più o meno altrettanti quelli che partiranno ogni mese fino alla fine dell’anno: si tratta del numero massimo consentito dal numero di voli aerei disponibili e dalle condizioni di trasporto imposte dalle compagnie aeree. Probabilmente sarà necessario rimandare la chiusura del canile a fine novembre, in modo da trasferire e Medgidia e Cernavoda solo un piccolo numero di cani in attesa di partire, ma di questo potremo darvi una conferma solo a fine ottobre, quando la pianificazione dei voli sarà più chiara. Una ventina di cagnolini è inoltre partita per il nord Europa, mentre alcuni quadrupedi sono già stati spostati a Medgidia per favorirne la socializzazione. Ricordiamo ai nostri generosi sostenitori che oltre al biglietto aereo del cane, STD sostiene i costi per il volontario che vola in giornata a Bucarest e per la preparazione dei cagnolini dal punto di vista sanitario (vaccini e sverminazione) e legale (passaporti e microchip). Chiunque volesse contribuire a coprire anche queste spese può farlo indicando nella causale della donazione “emergenza Calarasi” o donarci le miglia Alitalia. Grazie di cuore a tutti coloro che insieme a noi stanno affrontando la delicata chiusura di questo progetto.

http://www.savethedogs.eu/
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 19:26 | Permalink | commenti
categoria:news

lunedì, 05 ottobre 2009

Con i biglietti donati dai nostri sostenitori, tanti cani del canile di Calarasi sono già volati in Nord Italia. Alcuni hanno trovato immediatamente una famiglia amorevole, mentre altri sono in attesa di lasciare i rifugi che li hanno generosamente accolti. Per vedere le foto dei cani di Calarasi giunti in Italia, potete visitare la sezione Adotta un cane randagio. Un grazie speciale va a tutte le associazioni che hanno accolto il nostro appello decidendo di ricevere alcuni quattro zampe di Calarasi: senza di voi la drammatica chiusura del canile sarebbe stata una condanna a morte per la maggior parte di essi.

http://www.savethedogs.eu/

luter.jpg

Luter, da Calarasi al rifugio per la Difesa del cane di Cameri (NO)

pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 09:27 | Permalink | commenti
categoria:news, cercano casa

domenica, 04 ottobre 2009

Da 'striscia la notizia' questo video allucinante!
Guardate e diffondete!

Se siete a conoscenza di simili episodi denunciate!
http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2009_10_stop1.flv

pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 19:03 | Permalink | commenti (2)
categoria:news, video

venerdì, 02 ottobre 2009

A fine mese il parlamento catalano proibirà i festejos taurini. Hanno vinto gli animalisti che hanno raccolto 180 mila firme

BARCELLONA - In prima pagina, il conservatore ABC titola malinconicamente: "L'ultimo trionfo de José Tomás a Barcellona". Perché, ancora una volta, il più grande matador vivente è uscito dall'arena a hombros, vale a dire sulle spalle dei suoi tifosi. Era l'ultima corrida della stagione. Ma in Catalogna - forse - anche l'ultima della storia. A fine mese il parlamento autonomo deciderà se proibirle. "E se non lo farà, in molti non la prenderanno bene" ci dice Jennifer Berengueras della Piattaforma Prou (Basta, in catalano). "All'80 per cento l'opinione pubblica è con noi". Per finirla con i festejos taurini, l'associazione ha raccolto oltre 180 mila firme. Con l'appoggio di un'ottantina di municipi abolizionisti, in tutta la Spagna.

Animalismo a parte, nella Catalogna irsutamente nazionalista la corrida è da tempo percepita, o fatta passare, come simbolo della colonizzazione culturale spagnola. Aggiungeteci che tra meno di un anno si vota per le regionali, e - stimata al 30-35 per cento - la galassia catalanista arroventa i suoi slogan. Con la crisi economica, ha buon gioco.

Detto questo, l'eventuale proibizione delle adunate taurine cadrebbe in un momento paradossale. Perché, sì, le corride saranno pure sempre più contestate ma non se ne sono mai fatte tante: circa 2500 l'anno. Vuol dire che la gente ci va. Anche perché oggi, al centro della plaza, c'è il fenomeno José Tomás, 34 anni, da Madrid: il torero del secolo. Il ragazzo che è tornato a riempire le arene. L'altra sera, ha ipnotizzato i ventimila della Monumental dando fondo a tutti i pezzi forti del suo repertorio. Uno stile di statuario classicismo. Fatto di chicuelinas (gli eleganti passaggi con la cappa che devono il nome al loro inventore, il matador Chicuelo) e di manoletinas (quelli rischiosissimi con la muleta dietro la schiena, introdotti da Manolete, che, non per niente, è l'idolo dichiarato di Tomás).

El monje, il monaco - come l'hanno soprannominato per via dell'ascetica dedizione alla sua arte - ha un rapporto tutto speciale con Barcellona, la città che potrebbe decidere l'eutanasia della fiesta. È proprio qui che, nel 2007, José Tomás ha voluto fare la sua rentrée (trionfale, c'è da dirlo?) dopo alcuni anni di misterioso ritiro dalle scene.

Da allora, è qui che apre e chiude la stagione estiva delle sue esibizioni. In più s'è scelto un catalano come nuovo apoderado, diremmo agente. E - come se non bastasse - alla fine d'ogni corrida barcellonese se va dall'arena impugnando la senyera, la bandiera giallorossa della Catalunya.

Più chiara di così non potrebbe essere la sua sfida, silenziosa e tutta simbolica, a quelli che vorrebbero spegnere la fiesta. È come se il matador dicesse loro che nella bella e tollerante Catalogna dei diritti anche la corrida ha diritto a sopravvivere. Sì, ma vallo a raccontare ai tori, dicono gli altri.


I sold out di Tomás a Barcellona fanno imbestialire i militanti antitaurini. Però, pur esaltandoli, non risollevano il morale dei pro-corrida catalani. Che da tempo consumano la loro passione in forma sempre più mogia, carbonara, fatalistica: sentono che la fine dello spettacolo s'avvicina.

"A Barcellona, i pochi aficionados rimasti vivono in una situazione di clandestinità terminale" scrive nell'ultimo bellissimo libro "Liturgia del dolor", Javier Villán, critico taurino tra i più raffinati, iconoclasti e urticanti: "La colpa della decadenza della corrida a Barcellona non è solo del nazionalismo antispagnolo; ma anche di una cattiva gestione imprenditoriale e di una passione popolare indolente, che ha lasciato passare ogni tipo di abuso, soprattutto la mancanza di rispetto verso il toro. E la critica taurina è inesistente. L'arena è per turisti, per ragazze svedesi. Davanti a una passione più vigorosa e a una fiesta più combattiva, il nazionalismo avrebbe potuto far poco". Sarà. Ma l'altra sera José Tomás è uscito dalla Puerta Grande in un'apoteosi. La folla urlava "Torero! Torero!". E nel delirio non si sentiva parlare svedese.

fonte: http://www.repubblica.it/
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 08:50 | Permalink | commenti (2)
categoria:news

giovedì, 01 ottobre 2009

Corriere della Sera.it
Dal nostro corrispondente ALESSANDRA FARKASNEW YORK — Quando il mese scorso la graziosa Chanel è morta a New York, all’età di 21 anni, il Guinness dei primati l’ha su­bito immortalata tra le sue pa­gine come «il cane più vecchio del mondo». Ma a strapparle il primato, e i riflettori dei media mondiali, ci sta già pensando Max, un mix terrier della Loui­siana, vivo e vegeto Leggi ancora...
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 16:19 | Permalink | commenti (3)
categoria:news

domenica, 27 settembre 2009


La festa dei quattrozampe cade durante il weekend della ricorrenza di San Francesco.
Sabato 3 ottobre e domenica 4 torna nelle piazze italiane la Giornata degli Animali.
L'obbiettivo della raccolta fondi è importante: creare un centro per la riabilitazione di animali utilizzati nella sperimentazione, Col sogno di trovare ,anche per loro, chi li adotti e finalmente, sostituisca con l'amore, le strazianti sofferenze che hanno patito.
Empa ha già individuato il luogo dove poter avviare il recupero e trovato la disponibilità entusiastica di comportamentalisti, medici veterinari, educatori e volontari selezionati.
Ma per raccogliere i fondi necessari per la struttura e pagare le spese vive è necessario l'aiuto di chiunque condivida questo sogno.
Per contribuire, basta poco, dal 20 settembre al 10 ottobre, infatti, con il numero unico 4.85.85 si dona a Enpa non solo 1 euro con un sms da Tim, Vodafone, Wind, 3 e da telefoni di casa,ma anche 2 euro con una telefonata da rete fissa Telecom Italia.
Presso i banchetti si potrà trovare l'esclusivo anello "Freedom for animals" per dire al mondo:Liberi tutti! Basta con le sofferenze degli animali nei laboratori per testare rossetti,  detersivi, spray, creme e pasticche varie.



pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 16:13 | Permalink | commenti (2)
categoria:news, iniziative

martedì, 22 settembre 2009

Gli hanno sparato tredici colpi in testa con un fucile ad aria compressa, ma evidentemente Smokey, un eroico gatto australiano, di vite ne aveva ben più di sette. E così, sopravvissuto, è riuscito a tornare a casa. Sanguinante, con il cranio devastato dai pallini, ma è tornato dai suoi padroni a Maryborough, nello Stato del Victoria, tre giorni dopo la sua scomparsa. Massicciamente sedato, il gatto è stato quindi operato per estrarre i piombini.

Un atto, la sparatoria contro il micio, che le autorità hanno definito di "sconvolgente crudeltà". Secondo Hugh Wirth, il più famoso difensore delgi animali del Paese, sono gesti opera di "ragazzi tra i 18 e i 20 anni", "un modello che vediamo ripetersi in tutta l'Australia. C'è un unico modo per risolverlo: la prigione".


fonte:http://www.tgcom.mediaset.it (grazie Valeria per la segnalazione)

pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 19:21 | Permalink | commenti (2)
categoria:news

domenica, 20 settembre 2009

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Sopravvive dopo essere stato dato alle fiamme e ora assiste in Aula alla condanna dei suoi baby-aguzzini

Avrebbe potuto fare una brutta fine, la peggiore immaginabile: morire arso vivo dalle fiamme in una strada di periferia, davanti agli sguardi divertiti dei due giovani che dopo averlo cosparso di benzina gli hanno dato fuoco. E che lo hanno fatto solo perché non sapevano come altrimenti passare il loro tempo.
 Invece Mambo ce l'ha fatta: non solo è sopravvissuto, ma è anche diventato, lui povero cane trovatello, un simbolo della lotta alle crudeltà gratuite nei confronti degli animali. E in quanto vittima ha preso parte martedì al primo dei processi contro i suoi due baby aguzzini, che poi tanto baby non lo sono più visto che si tratta di una ragazza di 22 anni e di un suo amico di 17. Lei è già stata giudicata e condannata a un anno di carcere, di cui sei mesi con la condizionale, con l'accusa di aver commesso il reato atti di crudeltà e di barbarie nei confronti degli animali e dovrà versare anche una multa di 6 mila euro. Il suo compare, non ancora maggiorenne, sarà invece giudicato il prossimo 17 dicembre dal tribunale dei minori.
LA PRIMA CONDANNA - La vicenda ha come teatro Espira-de-l'Agly, una piccola cittadina dei Pirenei Orientali non lontano da Perpignan. E proprio a Perpignan si è svolta l'udienza che ha portato alla condanna dell'imputata.
Lui, Mambo, era presente in aula, regolarmente accomodato tra i banchi. Come ha spiegato il procuratore, non si trovava in tribunale «per suscitare emozione» bensì perché «quello era il suo posto in quanto vittima».
E' forse la prima volta che un cane viene equiparato di fatto ad una persona ad un processo, con tanto di libero accesso all'aula in cui si svolge il dibattimento, anche se per la legislazione francese gli animali sono ancora considerati dei "beni mobili".
In ogni caso, una vittoria per i gruppi animalisti francesi e per i tanti cittadini che si erano battuti per sostenere la sua causa.
 SOSTENITORI ECCELLENTI - Mambo, del resto, può vantare anche dei fan eccellenti, che in alcuni casi hanno anche messo mano al portafogli per aiutare la sua nuova famiglia a sostenere le ingenti spese necessarie per le cure. Tra i tanti, il campione della nazionale di calcio, Zinedine Zidane, e il giornalista televisivo Michel Drucker, molto conosciuto Oltralpe. Non solo: Alain Delon, secondo quanto riferisce Le Figaro, avrebbe inviato il suo veterinario di fiducia ad assistere il cane. E Brigitte Bardot, da sempre impegnata nelle cause animaliste, ha messo in campo la sua associazione per seguire da vicino la vicenda. Il tutto, senza contare i contributi arrivati da sottoscrittori anonimi: complessivamente sono stati raccolti più di 10 mila euro per assicurare una vita dignitosa al quattrozampe. E proprio dalla gente comune sono arrivati i maggiori attestati di solidarietà: una petizione online inviata al presidente del tribunale di Perpignan per chiedere che il grave atto non restasse impunito è stata sottoscritta da oltre 11 mila persone. E a Mambo e alla sua triste storia sono stati dedicati diversi gruppi in Facebook.
«PER DIVERTIMENTO» - La vicenda risale allo scorso agosto, alla notte tra il 10 e l'11, quando i due ragazzi si sono imbattuti casualmente nell'animale, che da trovatello qual era vagabondava per le strade. Forse lo avevano già notato in precedenza, forse l'idea è venuta loro sul momento.
Fatto sta che i due decidono, «per divertimento» come poi hanno essi stessi ammesso, di metterlo al rogo. Stando alla ricostruzione effettuata dall'accusa, la ragazza si sarebbe occupata di tenere fermo il cane mentre il suo complice lo innaffiava di benzina per poi dargli fuoco. Le fiamme non lo hanno arso vivo solo per miracolo.
L'animale, dimenandosi e strusciandosi sul terreno, è riuscito a salvarsi e a fuggire lontano, ma ha riportato ustioni di terzo grado su metà del corpo. Ferite di cui ancora oggi porta le conseguenze e avverte il forte dolore fisico.
 «MAI PIU' FATTI DEL GENERE» - A prendersi cura di lui è ancora Dany Goizé, un'attivista della sezione di Perpignan della Spa, la società francese per la protezione animali, che per prima aveva preso in custodia il cane, e a dargli il nome. Per il gruppo si tratta di un grande successo, soprattutto per la risonanza mediatica che ha avuto l'accaduto: «Mambo è stato vittima due volte, dell'abbandono e della barbarie - ha sottolineato Virginie Pocq Saint-Jean -. C'è da augurarsi che certi atti non si ripetano anche per questo dobbiamo ringraziare il tribunale». E forse un po' anche lo stesso Mambo, che con la sua voglia di vivere e di dire no all'ignobile morte che altri avevano deciso per lui ha finito col diventare la nuova bandiera per la difesa dei diritti animali.

fonte: http://www.corriere.it
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 19:42 | Permalink | commenti (3)
categoria:news

mercoledì, 16 settembre 2009

SYDNEY - Un gatto himalaiano dal pelo lungo ha percorso in aereo migliaia di chilometri dal nordest tropicale dell'Australia per ricongiungersi ai suoi padroni nella temperata isola di Tasmania, a sud del continente. Il micio di nome Clyde, che ora ha quattro anni, era scomparso misteriosamente tre anni fa e i proprietari avevano affisso avvisi con la sua foto in tutta la regione senza risultato.

La settimana scorsa è stato identificato grazie alla microchip inserita sotto pelle da un veterinario di Cloncurry, a 3800 km di distanza, che ha rintracciato i proprietari. Un'infermiera che aveva adottato Clyde quattro mesi fa, dopo averlo visto aggirarsi per il terreno del locale ospedale, lo aveva consegnato al veterinario perché doveva trasferirsi. Il gatto era scomparso quando la sua padroncina, Ashleigh Phillips che ora ha 19 anni, era partita in vacanza, ma solo lui sa come sia finito fino a Cloncurry.

Si suppone che sia saltato in un'auto, o più probabilmente si sia nascosto in una roulotte di vacanzieri in partenza per un lungo viaggio nel continente. Stanotte Clyde, dopo il lungo volo, riposerà in una pensione per gatti a Hobart, prima dell'eccitazione del ricongiungimento con la sua Ashleigh.

fonte: www.ansa.it
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pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 14:24 | Permalink | commenti (1)
categoria:news

martedì, 08 settembre 2009

Nome: ROCKY, cucciolo disabile (idrocefalo)
Età: 6 mesi
Località: Roma(Lucca)
Storia: Rocky porta un nome importante perchè ti aspetti un cagnolone grande, sicuro, attento, forte nel fisico e nello spirito, poi lo guardi e vedi un tenerissimo cucciolo di 6 mesi, affetto da una malattia neurologica non ancora ben definita, ma soprattutto sai che è cieco e comunque ti guarda in viso con due occhioni grandi e attenti... Rocky, probabilmente è idrocefalo, ma la risposta definitiva potrebbe darla solo una tac che sinora non è stata eseguita, sappiamo soltanto che non ha malattie metaboliche, non ha mai avuto crisi epilettiche e non assume alcuna terapia e riesce a stare in piedi sulle 4 zampe autonomamente soltanto per 30 secondi, poi ricade o cerca un appoggio.
Adozione: Rocky si trova a Roma, ma a giorni potrebbe salire qua da noi a Lucca, proprio come è successo per il piccolo Sioux, vi ricordate? Un viaggio di speranza e per il cucciolo siciliano l'adozione concretizzata in quel di Pisa! Bene, per Rocky ci aspettiamo altrettanto e lui, che ha un quadro generale molto diverso da quello di Sioux, ma a tratti più semplice da gestire, attende impaziente! Rocky non è paralizzato e non ha lesioni midollari, gestisce da solo i suoi bisogni e va un po' seguito quando mangia perchè ancora non coordina appieno l'alimentazione dalla ciotola. Attendiamo una visita neurologica ed una tac che potrebbe dare risposte più chiare alla sua patologia e alla sua ripresa, i veterinari sembrano essere ottimisti su un piccolo recupero.

 Per avere altre informazioni su di lui è possibile contattare PiccoleCucce piccolecucce@yahoo.it oppure Valeria 3298987608 / Serena 3495066839

AGGIORNAMENTO :

Oggi è arrivato da noi Rocky il cucciolo disabile da Roma.
Il cagnolino ha difficoltà a reggersi in piedi e a causa di questo in certi momenti si agita parecchio rischiando poi di farsi del male, a livello motorio di per sè secondo noi non ha problemi, ma tutto è di origine cerebrale almeno questo sembra, adesso cercando in rete notizie e su indicazione di un medico cardiologo (non veterinario) c'è un'ipotesi avvalorata da tanti segni e sintomi che possiamo apprezzare in lui ed è quella di uno SHUNT DELLA VENA PORTA (PORTO-SISTEMICO) del quale su internet si trovano molte risorse e un tipo di questa patologia è tipica dei cani di picca taglia, Rocky ha 6 mesi e sarà circa 5-6 kg.

cos'è? come viene ereditato? quali razze sono affette? cosa significa per cane e proprietario? come viene diagnosticato?

INFO a questo link:
http://www.difossombrone.it/curadelcane/main0076shunt.htm

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(ringrazio Fausto di "veri compagni di vita" per avere segnalato questo caso)
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 18:15 | Permalink | commenti
categoria:news, iniziative

lunedì, 07 settembre 2009

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La notizia è ufficiale: il canile di Calarasi chiuderà questo autunno. La nostra associazione ha lottato strenuamente per poter portare avanti il progetto dal febbraio 2008, spendendo ogni mese circa 7.000 euro, oltre ad un investimento iniziale rilevante per realizzare i recinti e acquistare i containers. Ma i nostri sforzi, purtroppo, non sono bastati. A rendere oramai insostenibile l'intervento in questa città vi sono la totale inaffidabilità dei fondi del 5x1000 (la cui erogazione continua ad essere rimandata dal Governo) e il calo delle donazioni legato alla crisi economica. Ad aggravare la situazione vi sono poi aspetti (non meno rilevanti) legati all'atteggiamento delle istituzioni locali e cioè il fatto che il Comune

- non abbia finalizzato le pratiche per l'intestazione del terreno a STD ad un anno e mezzo dal nostro arrivo, rendendo di fatto illegali tutte le nostre attività sul posto, incluse quelle mediche (non è stato possibile ottenere i permessi sanitari-veterinari indispensabili per sterilizzare e curare i randagi);

- abbia d'altro canto stipulato un contratto per circa 60.000 euro con una società privata, che cattura con metodi barbari i cani "da sterilizzare". Non si comprende come mai le nostre proposte di partnership siano state del tutto ignorate, nonostante la disponibilità a sostenere direttamente il 50% delle spese di un programma di sterilizzazione intensivo. Ovviamente non è mai giunto alcun tipo di contributo a STD
 
La chiusura e lo smantellamento definitivo del canile sono previsti entro il 30 ottobre 2009, con la possibilità di prorogare eventualmente di qualche settimana qualora non si trovi una collocazione ai 270 cani ospiti nella struttura. L'intenzione è quella di svuotare il rifugio e di portare via, pezzo a pezzo, recinzioni, gabbie e attrezzature, per evitare che altri pazzi o malintenzionati possano usufruire dell'area. Provvederemo a riutilizzare tutto ciò che è in buone condizioni a Cernavoda e a Medgidia. La brutta notizia è già stata data allo staff locale, per il quale l'associazione ha previsto due mesi di buona uscita. STD ha inoltre proposto alla veterinaria del rifugio di aprire un ambulatorio che sterilizzi a prezzo di costo i cani e i gatti di proprietà, offrendo in cambio (in comodato gratuito) le attrezzature della sala operatoria.

La vice presidente di STD, Paola Lazzarini, e la responsabile adozioni Ylenia Bitetti si trovano da alcuni giorni in Romania per selezionare gli animali adottabili ed incrementare, tramite foto e filmati, le loro chance di adozione. Oltre ai rifugi Italiani, anche i partners Olandesi e finlandesi Finlandia si occuperanno di trovare famiglie ad alcuni dei 270 cani randagi ospiti nel canile di Calarasi. Ci auguriamo che i sostenitori comprendano le difficoltà insormontabili che ci troviamo ad affrontare e che restino al nostro fianco anche in questo momento così drammatico per l'associazione. E' la prima volta che ci troviamo a dover fare "un passo indietro", ma persistere nonostante la mancanza di fondi e l'isolamento politico potrebbe voler dire mettere in pericolo anche gli altri progetti, già minacciati da seri problemi politici.
 
 
Cosa potete fare per i 270 cani di Calarasi?
 
Ovviamente ciascuno di voi può aiutarci a far sì che tale chiusura sia la meno dolorosa possibile. In particolare, abbiamo bisogno di far partire il maggior numero di animali. Ecco alcune idee per darci una mano:

1) sono necessarie risorse per pagare i biglietti aerei dei cani (Euro 5,00 al kg) da far volare in nord Italia. Mediamente, i cani da collocare pesano circa 15 kg l'uno, per un totale di c.a. 75 euro a cane. Visitate la pagina AIUTACI
per fare una donazione, scrivendo nella causale "biglietto per un cane di Calarasi". Riceverete a casa la foto del cane che avete salvato sponsorizzando il suo volo con il riferimento al rifugio che lo ha accolto.

2) donateci i vostri punti Mille Miglia Alitalia per far volare i volontari. Scrivete ad adozioni@savethedogs.eu per fornirci il numero di tessera, il PIN e la vostra data di nascita.

3) cerchiamo volontari disposti a volare su Bucarest in giornata ma anche a ritirare i cani agli aeroporti di Milano MPX-Bergamo e Verona per consegnarli ai rifugi; scrivete ad adozioni@savethedogs.eu per dare la vostra disponibilità.

4) se sei volontario di un rifugio del nord Italia, metti in contatto i responsabili del canile con STD. Anche ritirando 1 o 2 cani potete contribuire in modo significativo allo svuotamento del canile.

Ricordiamo a tutti che i cani presenti sono stati in parte ereditati dalla precedente gestione e in parte sono stati abbandonati presso il rifugio da cittadini irresponsabili. Nessuno di questi animali è in grado di sopravvivere per la strada, tantomeno in una città come Calarasi dove i randagi sono migliaia e le crudeltà e gli avvelenamenti all'ordine del giorno. Ogni cane che partirà sarà un cane che avrà la vita salva.

Per conoscere la storia del nostro intervento a Calarasi, visitate le seguenti sezioni:
 
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 17:25 | Permalink | commenti
categoria:news, iniziative

domenica, 06 settembre 2009

Free Image Hosting at www.ImageShack.us A Torino, in un quartiere popolare, sede di uno degli stabilimenti storici della FIAT, un gruppo di giovinastri oppressi dal caldo e soprattutto dalla noia (poveretti, eh?) non ha trovato di meglio che stanare un cucciolo di porcospino e usarlo come pallone per giocare a calcio. Purtroppo il povero animale è morto per i traumi ricevuti durante questa partita ignobile, ma i suoi aguzzini, evidentemente ancora annoiati, non si sono fermati qui: visto che come pallone era ormai inservibile, hanno cercato di bruciare il cadavere del riccio.
 
A quel punto (troppo tardi, ahimè) gli abitanti del quartiere hanno segnalato l'episodio alla LIDA, che ha sporto denuncia contro ignoti, allegando le testimonianze di quanti hanno assistito all'uccisione atroce dell'animale; i responsabili sono stati indivisuati e ora rischiano la reclusione da 3 mesi a 1 anno o una multa fino 15 mila euro. Inoltre in base alla normativa vigente queste pene sono aumentabili della metà  se, inseguito alle sevizie, sopravviene la morte dell'anmale; senza contare che il riccio, come specie, appartiene alla fauna selvatica che è posta sotto la tutela dello Stato e per la quale è perseguibile non solo l'uccisione, ma anche la cattura.
 
Riferendosi al fatto, Roberto Porta, presidente della LIDA, ha commentato: «Ogni volta e' uno choc scoprire fin dove puo' arrivare la cattiveria umana:  sevizie, abbandoni, botte, e scherzi che finiscono con torture.  La gravita' delle azioni viene spesso aumentata da quello che ci sta dietro, dall'assenza di coscienza», concludendo amaramente: <<Il nostro motto e' chi salva una vita salva il mondo intero, perche' in ogni vita c'e' un mondo che va tutelato e rispettato. Peccato che la cultura del rispetto  non sia sempre di questo mondo

Fonte La Stampa

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Free Image Hosting at www.ImageShack.usTanti gli ex amanti respinti che non si rassegnano e provano a riconquistare l’amore perduto ….ma tutto ha un limite.
 
S.P., un uomo di 46 anni di Iseo, in provincia di Brescia, dopo 9 anni di fidanzamento con  una donna torinese, non ha voluto sapere dell’abbandono e si è messo a tormentarla quotidianamente.
Prima telefonicamente, sia casa che in ufficio, con insulti e poi anche minacce di distribuire  volantini per disonorarla in pubblico.
 
Tra le varie cose che si è inventato, lo stalker ha pensato bene anche di rapire il gatto della donna chiudendolo in una valigia per diverse ore riducendo il povero animale in fin di vita. L’uomo è finalmente stato arrestato quando si è ferito di fronte a lei con un coltello.

le notizie ci sono state gentilmente segnalate da http://www.gattopoli.it/

pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 13:30 | Permalink | commenti (1)
categoria:news

domenica, 06 settembre 2009

I gatti di GiovanniIl 29 agosto avevamo postato la notizia che il Sindaco di Biella aveva vietato di sfamare i gatti randagi: ora questa assurda ordinanza è stata sospesa! Meno male! Ecco l'articolo di http://www.gattopoli.it/

Chi sfamerà i gatti randagi non sarà multato. L’ordinanza che ha suscitato tanto scalpore è sospesa. Ma solo per il momento: «La mia era una provocazione» ribadisce Schirato «Utile per evidenziare il problema. Non mi aspettavo però che ne scaturisse una simile baraonda».

 
Da oggi si cerca una soluzione: «In mattinata censiremo le colonie feline» spiega il sindaco «Quindi ci occuperemo della sterilizzazione delle gatte. Naturalmente le spese saranno a nostro carico».
 
A proposito il primo cittadino ci tiene a smentire le voci secondo cui la Regione stanzierebbe fondi per aiutare l’amministrazione comunale: «Non riceveremo finanziamenti. Pagheremo di tasca nostra: 80 euro più Iva a gatto. Non solo: la spesa ricadrà sui cittadini. Ancora una volta pagano le persone. Eppure diversi residenti si sono lamentati del proliferare dei gatti randagi. E ci tengo a ricordarlo: era semplicemente una questione di igiene» conclude Schirato. 
  
Siria Burlando portavoce della Sede Territoriale LAV di Biella dichiara: "Cogliamo l’occasione per invitare tutte le Amministrazioni e i Sindaci che ne avessero la necessità a contattarci e a confrontarsi con noi per non incappare in provvedimenti inadeguati come lo era quello di Portula e per valutare strategie efficaci per risolvere il problema randagismo. Ringraziamo tutti i cittadini che si sono uniti nella protesta e hanno ottenuto assieme a noi questo importante passo per garantire il rispetto delle leggi a tutela degli animali e la tutela delle colonie feline. Come stabilito da un’importante sentenza del Pretore di Siracusa cibare gli animali randagi non solo non è vietato, ma è da considerarsi un atto di civiltà”.
 
Il Biellese + Comunicato St. LAV Biella
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 13:22 | Permalink | commenti
categoria:news

mercoledì, 02 settembre 2009

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E' il primo caso di dog-wedding nel Belpaese. il 16 agosto, nella chiesa di San Martino a Verezzi, localita' collinare sopra Savona, il 'si'' fatidico tra Viviana, una critica d'arte di 33 anni e Davide, un floricoltore di 34 anni ha visto come 'invitati' alle nozze quasi 100 cani, tra i quali pastori tedeschi e molti levrieri strappati da morte sicura dall'associazione Gaci (Greyhound Adopt Center Italy) di Modena, che lavora per il recupero e ladozione dei levrieri maltrattati nelle gare di corsa o per la caccia. Tanta simpatia e calore hanno fatto da cornice alla cerimonia celebrata non a caso nel giorno di San Rocco, patrono degli amici a quattro zampe. Damigella d'onore Cassiopea, un esemplare di levriero con fiocco bianco al collare, a riprendere il tono della cravatta dello sposo. Mentre un altro levriero, Circe, ha 'scortato' all'altare la sposa, tra gli sguardi compiaciuti degli altri animali Chopino, Pepe, Noa, Gala, Nefertiti e Dakota.

''In Chiesa di cani ne sono entrati pochi -dice all'ADNKRONOS Don Sergio Montanari, parroco di S. Martino - ma ad attendere gli sposi fuori erano davvero in tanti. Gli amici a quattro zampe hanno ricevuto anche loro una benedizione. Il matrimonio - spiega il sacerdote- e' stato celebrato da don Giovanni Lupino, un confratello che e' stato insegnante della sposa al liceo, io ho concelebrato. C'era molto interesse la funzione e' stata seguita dai festeggiamenti all'aperto, in un bel parco'', dove poi e' stato aperto anche il dog buffet e il doggy bar. Torta per gli umani e osso finale per i cani, per un matrimonio che si ricordera'. Di sicuro nessuno degli invitati potra' dire che alla cerimonia c'erano quattro gatti.
Genova, 16 ago. (Adnkronos)

Augurissimi, anche se in ritardo, agli sposi anche da parte mia, di Aleti e degli amici di questo blog!

pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 22:01 | Permalink | commenti
categoria:news

sabato, 29 agosto 2009

Il sindaco di Portula, Vanni Schirato, ha emanato una "splendida" ordinanza in cui vieta di dare da mangiare ai gatti randagi.
 Avendo interpretato il problema a suo modo, dice di non avere assolutamente nulla contro gli animali ma crede che l’aumento smisurato di gatti nelle colonie feline della zona sia dovuto al fatto di dare loro il cibo, non alle sterilizzazioni che evidentemente non vengono effettuate come si dovrebbe!!!!
Pertanto chi dovesse essere visto sfamare randagi sia in suolo pubblico che in proprietà privata dovrà pagare una sanzione amministrativa: 50 Euro la prima volta, 100 se si viene trovati a ripetere la cosa. Schirato ha aggiunto inoltre : «I gatti si riproducono a macchia d’olio e più volte l’anno. Sterilizzarli costa parecchio. Spendiamo a dovere per occuparci dei cittadini, sborsare cifre così onerose per i gatti mi sembra davvero fuori luogo. (…)il problema è serio: si trovano gatti ovunque, sporcano provocando inconvenienti igienici ed entrano nelle case. Dobbiamo assolutamente mettere un freno a questa situazione di disagio. Saremo intransigenti» assicura Schirato.«Lo facciamo per il bene della comunità: vogliamo un paese pulito ».
E’ noto a tutti che se c’è un animale pulito e che non sporca è il gatto ….. o forse non a tutti??!!
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fonte: http://www.gattopoli.it/
ordinanza sospesa leggete l'aggiornamento al post del 6 settembre!
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 22:42 | Permalink | commenti (4)
categoria:news

giovedì, 27 agosto 2009

A causa del forte vento che soffiava a Victoria, il piccolo Bibi, un maltese-shitzu è stato scaraventato giù dal molo di Brighton. La sua padrona, Sue Drummond non ha potuto far altro che vedere disperata il suo cagnolino scagliato nelle acque agitate.
“ Ho pensato che di lì a poco sarebbe affogato e non avrei nemmeno potuto trovare il suo corpo” ha detto la donna. “Non me la sentivo di gettarmi nell’acqua, non sapevo se ce l’avrei fatta a nuotare con il cane che si dimenava a quel modo”
 
Fortunatamente per Bibi, Raden Soemawinata, si è spogliato e inslip e calzini, si è gettato per soccorrerlo. Il ragazzo, 20 anni, si trovava sul molo per Una cerimonia funebre: di lì a poco avrebbero gettato le ceneri della nonna nella baia.

“Era una giornata piuttosto fredda e soffiava un gran vento, ma non è stata una decisione difficile quella di buttarmi in acqua, non è stata una così grande impresa.” Ha detto l’umile eroe dopo il salvataggio.

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pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 17:40 | Permalink | commenti (4)
categoria:news

giovedì, 20 agosto 2009

Free Image Hosting at www.ImageShack.usSe ne sentono proprio di tutti  i colori riguardo i gatti, ma che poi telefonassero alla polizia!!!!
In effetti la cosa è successa perché nel West Sussex il gatto Watson, grande amante del telefono che deve avere scambiato per un o dei tanti giochi a sua disposizione, spostata la cornetta, ha chiamato proprio il 999, il numero della polizia, componendolo con le sue zampette sulla tastiera.
 
La chiamata, arrivata in centrale, ha spaventato l’operatore che per via del silenzio ha pensato subito a qualcosa di grave ed ha immediatamente inviato una squadra di agenti. Questi appena arrivati sul posto hanno visto dalla finestra un vaso rotto e, pensando ad un furto, hanno fatto irruzione nell’appartamento.
 
Lauren O'Shea, la 23enne proprietaria, avvertita da un vicino che aveva visto che stava succedendo qualcosa di strano nella sua abitazione, è subito accorsa pensando che Watson c’entrava di sicuro qualcosa dal momento che il suo amore per il telefono era talmente conosciuto e “insistente” che glielo dovevano sempre nascondere!!!
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 14:36 | Permalink | commenti (1)
categoria:news

mercoledì, 19 agosto 2009

Splinder (16/08/2009) Oggi si terranno due appuntamenti dedicati a uomini & animali: Ho già scritto di questi due avvenimenti sul blog, nei giorni scorsi. Il primo "evento"...è un matrimonio con invitati un pò particolari... Al matrimonio invitano 63 cani: La lista degli invitati arriva a circa 200 nomi: spiccano quelli di Cassiopea, Circe, Chopino, Pepe, Noa, Gala, Bono, Nefertiti, Leggi ancora...


(segnalazione ricevuta dall'amico Umberto, il post è sul suo blog, leggetelo è molto interessante!)
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 22:59 | Permalink | commenti
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Adotta un gatto

Adotta un gatto!!

So essere dolce
e affettuoso,
discreto e silenzioso, insomma delizioso.
Desidero tanta compagnia, qualcuno che
mi stia vicino
quando ho voglia
di coccole,
desidero tanto pesce da mangiare,
ma saprò accontentarmi anche di un pò di latte da leccare.
Sai il mio pregio è che non sono
un animale
molto esigente e neanche invadente,
me ne starò buono buonino sul tuo letto raggomitolato e quando vorrai accarezzarmi allora sarò beato.
E ora su portami a casa con te
non te ne pentirai,
te lo prometto non ci saranno guai,
solo gioia e
tanto amore
per te mio padrone.

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