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mercoledì, 24 dicembre 2008

Signore,
sono il gatto di casa
e un amico sincero
vicino vorrei.
Ricco o povero,
bianco o nero,
anche un po' strano,
ma Umano "umano"!
Non ti scordar di mio fratello,
il gatto libero.
Fagli trovare un angolino
perché possa ripararsi
e un buon bocconcino
perché possa sfamarsi.
Non far mancare il solleone
perché possa riscaldarsi
e nemmeno l'acquazzone
perché possa dissetarsi.
Bastano ogni giorno un bel topino
e ogni sera un caldo camino
al gatto di campagna, mio cugino!
Grazie, infine,
da tutti quanti noi,
micetti e micine.
(Anna Maria Ghibaudo) 
Ron Noel
Il mio gatto Ron saluta tutti gli a-mici del blog!
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 20:06 | Permalink | commenti (1)
categoria:il gatto, aforismi e non solo

sabato, 26 luglio 2008

Penso che chi ha un gatto possa ben capire questo video! A me piacciono troppo questi video ideati da Mr. Tofield: oltre a questo, potete vederne altri due....non saprei quale dei tre scegliere, io li adoro tutti!
Un caro saluto a tutti voi ....e buona visione!!!  ciao e miao!
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 12:25 | Permalink | commenti
categoria:video, il gatto

venerdì, 04 gennaio 2008

O mio signore, non prendermi come schiavo, perché ho in me il gusto della libertà.
Non cercare di indovinare i miei segreti, perché ho in me il gusto del mistero.
Non costringermi alle carezze, perché ho in me il gusto del pudore.
Non umiliarmi, perché ho in me il gusto della fierezza.
Non mi abbandonare, perché ho in me il gusto della fedeltà.
Sappimi amare come io saprò amarti, perché ho in me il gusto dell'amicizia.
Ron a un annotesto dal blog di  Minpepp 
in foto il mitico Ron !
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 19:44 | Permalink | commenti (1)
categoria:il gatto, aforismi e non solo

giovedì, 02 agosto 2007

 Oscar vicino alla camera di un paziente (Internet)
Vive in un istituto per anziani con malattie degenerative e «prevede» la morte dei degenti. Negli Usa è diventato un caso Vive in un istituto per anziani con malattie degenerative e «prevede» la morte dei degenti. Negli Usa è diventato un caso.
 
PROVIDENCE (USA) – Oscar affascina il personale medico dell'ospedale Steere House di Providence negli Stati Uniti. Ha un bel mantello soffice di colore grigio-bianco, le sue zampine sono candide e vellutate. Ciononostante il bel micione crea inquietudine tra i pazienti nella casa di cura: già perchè l'animale sembra che riesca a presentire la morte dei malati. Il fenomeno è stato descritto anche dalla rivista medica New England Journal of Medicine, e trattato in questi giorni dai maggiori telegiornali del paese. «Il gatto riesce sempre ad apparire nel luogo qualche ora prima che il paziente muoia».
 
MORTE - Il felino di due anni è stato allevato quando era ancora un cucciolo, è cresciuto nel reparto per demenza del centro di cura e riabilitazione «Steer House Nursing and Rehabilitation Center» nello stato di Rhode Island. Qua vengono assistiti pazienti malati di Alzheimer, Parkinson e altre malattie degenerative. Già all'età di 6 mesi il micio ha iniziato il suo personalissimo lavoro. Il personale medico si è accorto che il gatto era solito fare un giro quotidiano nei corridoi e nelle stanze dei ricoverati, esattamente come dottori e infermiere. Controllava spesso i residenti della casa, li annusava, li osservava e si metteva vicino alle persone, la cui morte avveniva di solito nel giro di poche ore. In 25 casi la «previsione» è risultata giusta. Quando il gatto si trova nella stanza di un ricoverato, il personale dell'ospedale ormai passa ad avvertire i congiunti. Perchè questo significa, nella regola, che il malato ha solo qualche ora di vita.
CONFORTO - «Non fa mai errori. Proprio come un sensitivo sembra che riesca a capire quando un paziente è vicino a morire», spiega il dottor David Dosa al New England Journal of Medicine. Dosa è un medico specialista di geriatria e professore presso l'Università di Brown a Providence. «Molti parenti trovano conforto in questo - prosegue Dosa -. Sono contenti se il micio tiene compagnia ai propri cari». E aggiunge: «Sembra che Oscar prenda molto sul serio il suo lavoro. Anche perchè di solito si tiene a distanza dalla gente. La sua non è una razza che si lega molto alle persone».
CAPACITA' - «E' vero che il gatto riesce ad avvertire la morte meglio delle persone che lavorano in questa struttura - dice Joan Teno della Brown-University, medico curante e esperta nella terapia di malati terminali - ma non penso che questo sia un gatto sensitivo. Credo, invece, che ci sia probabilmente una spiegazione biochimica». Durante una visita ad una paziente, la dottoressa Teno, si è accorta che la donna non mangiava più, aveva problemi di respirazione e le sue gambe erano di un colore bluastro - sintomi che spesso indicano una morte imminente. Oscar in quel caso non è restato nella stanza. «Pensavo che questa volta si fosse sbagliato finchè più tardi - erano oramai passate dieci ore - è apparso, è rimasto per due ore vicino al letto della paziente, dopodichè è deceduta». Un giorno il gatto prodigio è salito sul letto di un'anziana paziente della stanza numero 313. La sua presenza ha allertato il personale della casa di cura. E quando il nipote della paziente ha chiesto il perchè della presenza del gatto, sua madre gli ha spiegato: «È qui per aiutare la nonna ad arrivare in cielo». La paziente è morta dopo mezz'ora.
MEDAGLIA - «La maggioranza delle persone che si trova nell'ospedale è così malata da non rendersi nemmeno conto quando arriva il gatto», riferiscono i medici. Non sanno quindi che li aspetta probabilmente una morte in meno di quattro ore. Finora non è stata trovata nessuna spiegazione all'insolita capacità del felino. «Sono cose difficili da studiare. Penso che probabilmente i cani e i gatti possano percepire cose che noi non riusciamo a sentire», ha detto Thomas Graves, esperto di felini e coordinatore del College dell'Università dell'Illinois. Nei giorni scorsi a Oscar è stata pubblicamente assegnata una piccola medaglietta per la sua «compassionevole assistenza ai ricoverati».
Elmar Burchia
27 luglio 2007
Preso da qui.
pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 11:56 | Permalink | commenti (1)
categoria:curiosità, il gatto

sabato, 30 giugno 2007

DAL COLPO DI CALORE ALLE PENSIONI, DA NON DIMENTICARE LA TOELETTA (ANSA)

ROMA, 17 GIU - Conto alla rovescia per le vacanze, sia per chi decide di partire in compagnia degli amici a quattro zampe, sia per chi sceglie di affidare fido o fuffi ad una pensione. Ecco allora le regole d'oro da seguire di Laura Torriani, segretario dell'Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari italiani), per un'estate senza sorprese.

- IN PENSIONE: per periodi brevi, meglio lasciare il gatto in casa con una persona di fiducia addetta al cibo, in grado di capire eventuali problemi. Per cani e gatti, non prenotare all' ultimo minuto e scegliere su consiglio del veterinario. Meglio fare prima almeno un fine settimana di prova. E' importante portare il proprio animale direttamente alla struttura prescelta, senza intermediari, perche' occorre sapere dove si trova e in quali condizioni, con la possibilita' di vederlo.
'La pensione piu' affidabile - sottolinea Torriani - e' quella dove si puo' entrare senza preavviso per fare visita all'animale'. Evitare 'appartamenti' pensioni, dove e' impossibile una disinfezione accurata.
'Anche per il gatto - spiega Torrioni - meglio una gabbia di 1,5 metri quadri, con possibili saliscendi e area separata per la toilette, per il rischio contagio: e' una questione di sicurezza sanitaria'. Ed e' sempre bene lasciare un contatto reperibile.

- COLPO DI CALORE: Per cani e gatti, fare attenzione agli animali di colore scuro e alle razze a pelo lungo, controllando sempre come respirano. Per un cane bastano 15 minuti in auto (anche col finestrino aperto) perchè si senta subito male. Evitare sempre di lasciarli in auto.
GATTI: I piu' a rischio caldo sono norvegese delle foreste, persiano e mainecoon, gatto americano di grandi dimensioni. Il gatto bianco invece, ha minori difese nei confronti dei raggi Uv. Quindi attenzione ad eventuali crosticine che non guariscono, specie sulle orecchie, ma anche sulla faccia e sulla punta della coda: c'e' il pericolo dell'insorgenza di un tumore.
CANI: I piu' a rischio sono gli anziani cardiopatici. Evitare per tutti passeggiate nelle ore piu' calde e sull'asfalto rovente. Al mare, bulldog e carlino oltre a pechinese e shitzu, con il muso schiacciato, hanno difficolta' respiratorie e vanno tenuti sempre al fresco, quindi la spiaggia sarebbe da evitare.
'In caso di dubbio - spiega Torriani - togliere subito l'animale dal sole, bagnarlo e correre dal veterinario'.

- TOELETTA: La tosatura va bene, ma andrebbe fatta prima del gran caldo e senza rasare troppo il cane, altrimenti la pelle non fa in tempo ad abituarsi al sole e ad 'abbronzarsi'. Occhio per i Lassie (pastore scozzese), perche' non hanno pigmenti sul naso e quindi si ustionano.
Lo stripping, che dirada il pelo, per razze come fox terrier e schnauzer e' ok. Attenzione invece alle razze che hanno una muta precisa, come il pastore tedesco, non vanno assolutamente toccati.

- ARIA CONDIZIONATA: Non fa male, ma l'animale dovrebbe evitare di mettersi sotto il bocchettone dell'aria fredda, potrebbe avere problemi gastrointestinali. In appartamento lasciare in funzione almeno le pale del soffitto.

- ACQUA: Tanta acqua a disposizione da cambiare costantemente.
Anche per i gatti scegliere una bella ciotolona da insalata, non una tazzina. Se si va in gita con il cane, evitare tour de force e portare 1litro d'acqua solo per lui.

- CIBO: L'alimentazione d'estate rimane la stessa. Se l'animale non finisce subito la sua pappa, meglio aumentare il cibo secco, altrimenti quello umido diventa un ricettacolo di batteri.

- VACCINAZIONI: Per il gatto meglio fare il richiamo della trivalente, se va all'aperto anche leucemia felina. Per il cane oltre alle solite vaccinazioni aggiungere la leptospirosi.
Attenzione al passaporto del cane da richiedere alla Asl, che sostituisce certificati di buona salute. E' opportuno informarsi, anche tramite il proprio veterinario, su strutture nel luogo di villeggiatura in caso diemergenza. (ANSA).

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 11:02 | Permalink | commenti (2)
categoria:articoli, informazioni utili, il gatto, il cane

martedì, 05 giugno 2007

Può capitare a tutti mentre si passeggia sul ciglio della strada o magari passando vicino ad un cassonetto, di udire un piccolissimo lamento e di trovare uno o più micini piccolissimi, magari appena nati e senza la madre. Alcune volte, soprattutto se il micino miagola a squarciagola, è consigliabile non toccarli, allontanarsi e controllarli per vedere se la madre torna dai suoi piccoli.
Spesso sono semplicemente stati abbandonati dal proprietario della gatta che, crudelmente, ha deciso di buttare via come della spazzatura.. magari anche dentro ad un sacchetto. O magari è stata la gatta stessa, che avendo poco latte ha dovuto sacrificare un piccolo per essere sicura di salvare gli altri.
Ma a questo punto, noi cosa possiamo fare?
Possiamo cercare di salvare il gattino, prima di tutto, sapendo comunque che la mortalità nei gatti è tanto maggiore quanto più piccolo è il gattino e che ogni giorno guadagnato è un'aumento della speranza di salvarlo. Possiamo considerarlo fuori pericolo di vita se supera i 45/60 giorni.
Se è possibile, la prima cosa da fare sarà quella di farlo controllare da un veterinario in modo che ci possa dire se il micio ha problemi di salute e magari di farci fare una stima approssimativa di quante probabilità ha  di salvarsi (meno ne ha, maggiori dovranno essere le nostre cure e attenzioni).
Per quanto riguarda l'alimentazione, è consigliabile cercare di nutrire il micino con del latte in polvere (ne esistono diversi in commercio creati appositamente per i gattini piccoli) da somministrare con il biberon che però deve avere un foro piccolissimo per fare uscire il latte, in quanto se si da troppo latte in una sola volta è probabile che questo gli vada di traverso, e quindi che entri nei polmoni fino ad uscirgli dal naso. Se questo dovesse avvenire le probabilità di vita del gattino si riducono ulteriormente, perchè poi il latte nei polmoni si secca e può causargli una polmonite.
Per evitare questo problema è consigliabile, come già detto, un biberon con un buchino piccolissimo o altrimenti una siringa per insulina (senza ago, ovviamente!!!) perchè è quella col foro più piccolo all'estremità e che quindi fa uscire una goccia di latte per volta.
Ma se il gattino lo troviamo la sera o di notte e non abbiamo a disposizione del latte in polvere?
Niente paura! Possiamo temporeggiare benissimo fino al giorno dopo dando al nostro micino il nostro latte intero, con un pochino di burro dentro o altrimenti della panna da cucina. Il tutto va servito tiepido, non troppo freddo nè troppo caldo. Per sentire la temperatura mettetevi qualche goccia sul polso come si farebbe per i bambini.
Il
gattino deve essere nutrito ogni ora, se potete, o comunque il più spesso possibile.
Altra cosa fondamentale quando si trova un gattino appena nato è quella di tenerlo al caldo. Anche se siamo in estate è importante coprirlo con dei panni.. e posizioniamolo sopra la borsa dell'acqua calda (deve essere molto calda ma non bollente, e l'acqua deve essere cambiata spesso in modo che non si raffreddi mai del tutto) o ancor meglio sopra a un cuscino termico (come questo:
http://www.rehatec.ch/it/produkte/warmup/).
Il calore per i gattini è molto importante per la sopravvivenza perchè in natura i primi giorni di vita i mici se la passano sotto la pancia della mamma e successivamente si scaldano attraverso il contatto con i fratellini.
Un'altra cosa importantissima è quella di aiutare il micino per fare i bisogni. Infatti tutti i cuccioli una volta che hanno mangiato dovrebbero fare quantomeno la pipì. Per aiutare il gattino dobbiamo agire come farebbe mamma gatta, la quale dopo il pasto lecca il pancino e i genitali dei piccoli.
Agiremo i questo modo: prenderemo una salviettina o un panno sottile, lo inumidiremo in modo che diventi tiepidino, ce lo appoggeremo sopra alla mano e faremo quindi un lieve massaggio al pancino e ai genitali del gattino. Questo lo aiuterà a espellere ciò che ha appena mangiato, aiutandolo nella digestione.
L'ultima cosa da sapere è come lasciare la notte il gattino. Di notte è consigliabile mettere il micino dentro uno scatolone, sopra il cuscino termico e coperto da varie coperte (d'inverno le coperte devono essere molto calde meglio se di lana). Vicino a lui metteremo un peluche e un'orologio.. questo permetterà al piccolo di addormentarsi più serenamente, in quanto peluche e orologio hanno la funzione di rappresentare la sua mamma. Questi vedrete che saranno apprezzati anche da micini un pelo più grandi, i quali sicuramente si addormenteranno abbracciando il peluche.

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 10:24 | Permalink | commenti (8)
categoria:articoli, il gatto

giovedì, 31 maggio 2007

Le vacanze stanno per cominciare.. ed è il momento di pensare a dove andare. Ma i nostri amici a 4 zampe dove li mettiamo?
Ogni estate la stessa cosa... migliaia di cani, gatti, tartarughe, pesci rossi vengono abbandonati ovunque. Cani e gatti per la strada (si stima che nei mesi caldi ne venga abbandonato uno ogni 2 minuti), tartarughe e pesci rossi nella prima pozza d'acqua che capita. Ma poi cosa succede? Generalmente cani e gatti muoiono sotto una macchina, magari creando anche incidenti stradali perchè disorientati. Molto spesso altrimenti, finiscono in un canile. Il più delle volte per tutta la vita.
Già, perchè l'animale abbandonato difficilmente sarà un cucciolo. Sarà un adulto... abbandonato perchè cresciuto troppo o semplicemente perchè in vacanza non si ha certo la voglia di portarsi dietro un cane.
E i pesci rossi e le tartarughe? Anche questi spesso crescono più di quanto si pensi. E così alla fine la soluzione migliore dei genitori è di abbandonare l'animaletto su un fiume o una fontana, con conseguente tristezza del bambino a cui era stato regalato quando era ancora piccolino.
Questo però può causare notevoli danni all'animale stesso e a quelli autoctoni: infatti le tartarughe abbandonate ormai sono tantissime e cominciano a popolare i nostri fiumi mangiandosi con voracità i nostri piccoli animali che dalle nostre parti magari non avrebbero neanche avuto predatori naturali.. con conseguente danno all'ecosistema (che già ha i suoi grandi problemi, che tutti noi conosciamo).
Ricordiamoci che le tartarughe vendute nei negozi e i pesci rossi non sono provengono dall'Italia.. per non creare danni all'ecosistema al massimo potremo provvedere ad un laghetto artificiale nel nostro giardino (di questo ne parleremo nei prossimi articoli) o al massimo regalandoli ad amici che ne hanno uno e sanno occuparsene.
Ma allora cosa fare?? Il mio consiglio per chiunque non voglia avere tra i piedi un animale in vacanza, è quello di portarlo in una pensione (parlando di cani e gatti) o eventualmente di farseli accudire in casa da amici.
Per questo, ecco gli indirizzi e i siti in cui potrete trovare ogni genere d'informazione sulle pensioni vicino a casa vostra.

Pensioni per cani:
http://www.tuttocani.it/pensioni.htm
http://www.animalservice.it/ep/pensioni+cani.asp



Indirizzi su tutti i posti in cui accettano i cani in vacanza (alberghi, spiagge, hotel, pub, ecc):
http://www.viaggiarecolcane.it/
http://www.dogwelcome.it/
http://www.iopossoentrare.it/ (possibilità di affitto di case private!)
http://www.qualazampa.it/dirSub.asp?catid=1&subid=2



 Ricordatevi sempre che potevate essere voi a nascere cani, quella volta!!!

 Per partecipare alla campagna contro l'abbandono di OK ANiMALi
cliccate qui!

Per segnalazioni: aletogn@libero.it

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 16:48 | Permalink | commenti (9)
categoria:articoli, informazioni utili, il gatto, il cane

giovedì, 12 aprile 2007


Guardate queste bellissime foto di gatti!! (cliccate sul foglio qui sotto)

gatti
pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 13:17 | Permalink | commenti (3)
categoria:immagini varie, il gatto

mercoledì, 11 aprile 2007

Aiuto, la mia gatta sta per diventare mamma. Molti persone si trovano spesso spaesate quando devono assistere il proprio animale durante il parto. Ma non serve avere tanta paura, anche perché, la gatta, aiutata dal proprio istinto, fa spesso tutto da sola. Importante è però che il padrone decida con un po' di anticipo il posto dove la micia dovrà partorire. Per l'occasione può andare benissimo una scatola di cartone aperta dal un lato e sopra, foderata da ovatta e fogli di giornale.

La cuccia deve essere sistemata in un luogo appartato e caldo e se la gatta preferisce un posto diverso è bene spostargliela, lei capirà e ci andrà da sola. Si raccomanda comunque di chiudere i cassetti, armadi, credenze, perchè spesso le gatte scelgono questi posti per andare a partorire.

Quando la gravidanza è quasi al termine è bene accarezzare e massaggiare ogni giorno la pancia della nostra amica. Funziona come una specie di terapia rilassante: il calore della mano si trasmette ai gattini e li tranquillizza, rendendo il parto più facile e sereno anche per la mamma.
Lo stadio del travaglio può durare anche un intero giorno. In questo ore la gatta si mostra irrequieta, respira in modo accelerato, fa dei richiami vocali e continuamente le fusa. Il parto richiede generalmente dalle 2 alle 6 ore e l'intervallo tra la nascita di un gattino a quello successivo è di circa 30- 60 minuti. Alcuni animali durante il travaglio cercano disperatamente la vicinanza rassicurante del proprietario che, in questo caso, dovrà starle vicino, fino a che la micia non decida di rivolgere tutte le attenzioni ai nuovi nati.

Nei primi dieci giorni di vita ai cuccioli danno fastidio la luce e i suoni. Perciò è meglio non spostare subito la cuccia. Ma è bene lasciare i gattini nel posto in cui sono nati, senza rumori e in penombra, così si sentiranno sicuri e protetti, quindi anche tranquilli e lasceranno riposare la neo mamma.

Articolo preso da: http://animali.tiscali.it/articoli/07/04/03/gatta_parto.html
Grazie a Mammamatta per averci segnalato l'articolo.

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 12:20 | Permalink | commenti
categoria:articoli, il gatto

domenica, 18 febbraio 2007

Il 17 porta male? Lui se ne fa un baffo anzi, se ne fa almeno dieci, tante come minimo sono le sue vibrisse, i sottili rabdomantici baffi che usa come radar. Per questo porta con nonchalance l'onore della festa a lui dedicata come fosse un'invisibile corona, un omaggio dovutogli ma ancora troppo poco per lui. Sua maestà il gatto infatti ha sempre guardato con degnazione il nostro mondo di poveri cristi che se cadiamo ci spezziamo le ossa e se ci muoviamo al buio facciamo una brutta fine.
Come può avere una bell'opinione di noi così sgraziati nei movimenti, di noi spesso troppo ossequiosi o pronti a venderci per cose assai frivole, di noi che per lavarci dobbiamo tribolare fra temperatura dell'acqua, bagni, asciugamani e privacy quando invece Sua Maestà basta a se stesso? Non crediamo di averlo in pugno se gli diamo da mangiare dove da solo non lo troverebbe.
È vero si struscia contro le nostre gambe fino a sembrare supplice, ma ci verrà in braccio solo se lo vorrà lui. L'amore del gatto non si compra come quello del cane che riconosce l'uomo come padrone, il gatto invece fa di noi i sui suddito o almeno dei pari casta. L'avete mai visto di ritorno da una notte d'amore, dopo serenate strazianti e lotte furibonde per la conquista di una femmina?
Il cane rientrerebbe a coda bassa, vergognoso. Il gatto rientra a coda alta come una bandiera, sfida il nostro sguardo, pare chiederci cosa abbiamo fatto noi in sua assenza. Un gatto sano è sempre pulito, sempre perfetto.
Come non ammirare ogni sua posa sempre elegantissima come per un ritratto da lasciare ai posteri?
Come non stupirsi del suo equilibrio aggraziato anche nei pericoli, della sua capacità di volare saltando attraverso lo spazio e fra oggetti fragili che nemmeno sfiora? Come non invidiare quell'elasticità che non avremo mai neppure dopo millenni passati in palestra?
Come non amarlo quando ci regala il suo affetto fiducioso rannicchiandosi sulle nostre ginocchia o dandoci mille e mille piccoli baci o ancora pigiandoci dolcemente mentre ronfa beato? Da esperimenti fatti sembra che le sue fusa aiutino contro la depressione e persino agevolino la calcificazione delle fratture.
Di certo il suo soffice peso, il suo quasi impercettibile camminarci addosso danno un'immensa sensazione di benessere. Accarezzarlo poi è un'esperienza che rasenta il divino.
Quale altro animale è più morbido? Ma la cosa più intrigante è l'enigma che racchiude. Astronauti hanno fatto esperimenti, pare riusciti, sulla capacità telepatica di questi felini, alcuni studiosi addirittura attribuiscono ai gatti il dono dell'ubiquità.
Senza spingerci troppo oltre posso affermare, per esperienza personale, che possiedono una qualche magia. Ad es. la poesia su cui il gatto si posa sarà la vincente fra quelle inviate a un concorso. Avvertono i nostri dolori e vengono a fissarci negli occhi a lungo come volessero entrarci dentro. Non si allontanano se stiamo male neppure per le loro elementari necessità. Siamo noi a non capire cosa passa nella loro testa, dietro quei loro occhi che sono i più belli del mondo.
Fu per questo che li adorarono gli egiziani e non solo loro? Per quella fosforescenza ipnotica, il mistero di cui sono portatori e testimoni? Da quale altra dimensione pensano e percepiscono?
Nulla è più tenero di un bimbo con un micino o dei vecchi con l'amico felino. Mondi che s'incontrano al tatto, per sensazioni e sintonia. Da piccola dopo i temporali andavo in cerca di gattini randagi e bagnati che poi accudivo. Sempre nella mia vita ho avuto almeno un gatto che fra tutti gli animali amati è il mio preferito.
Per me non è semplicemente un animale, ma qualcosa di più oltre che un concentrato di bellezza, stupore, piacere estetico e tattile, telepatia, fascino, mistero, pensiero che ci osserva. È il nostro inconscio che ci sta davanti, è tutto quello che ancora non sappiamo.

(brano tratto dal web)

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pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 17:20 | Permalink | commenti (1)
categoria:curiosità, il gatto

sabato, 28 ottobre 2006

La teobromina contenuta nel cioccolato è tossica per i cani, i cavalli, criceti  ed altri animali che sono incapaci di metabolizzarla .

Se un animale mangia del cioccolato in quantità consistente, la teobromina può permanere nel suo sangue fino a 20 ore, provocandogli disturbi che possono andare dalle convulsioni all'attacco cardiaco all'emorragia interna fino - nei casi peggiori - alla morte. Il primo trattamento, da eseguirsi entro due ore dall'ingestione, consiste nel provocare il vomito. 

È  quindi  necessario  interpellare  un veterinario.     

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pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 22:23 | Permalink | commenti (1)
categoria:curiosità, il gatto, il cane, gli altri animali, i roditori

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Adotta un gatto

Adotta un gatto!!

So essere dolce
e affettuoso,
discreto e silenzioso, insomma delizioso.
Desidero tanta compagnia, qualcuno che
mi stia vicino
quando ho voglia
di coccole,
desidero tanto pesce da mangiare,
ma saprò accontentarmi anche di un pò di latte da leccare.
Sai il mio pregio è che non sono
un animale
molto esigente e neanche invadente,
me ne starò buono buonino sul tuo letto raggomitolato e quando vorrai accarezzarmi allora sarò beato.
E ora su portami a casa con te
non te ne pentirai,
te lo prometto non ci saranno guai,
solo gioia e
tanto amore
per te mio padrone.

Iniziativa by Marnu

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