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mercoledì, 01 luglio 2009

Qualche giorno fa ero vicino casa mia e volevo fotografare alcuni fiori  quando vedo il cane "adottivo del vicinato" che stava annusando qualcosa, incuriosita mi avvicinai e vidi un piccolo uccellino che si nascondeva impaurito sotto ad una siepe!
"Meno male - pensai- sono arrivata in tempo! "
Magari non gli faceva nulla, ma non si sa mai....pian pianino allungai la mano fra la siepe e riuscii a prenderlo, probabilmente era un piccolino caduto dal nido, ma chissà da dove !!! Preoccupata per la sua sorte, dapprima lo sistemai in una scatola sul tavolo di casa, mentre la mia cagnolina abbaiava ad ogni 'cip' e voleva vedere cosa avevo portato in casa! Il micione osservava da FUORI la finestra....mumble mumble....cosa fare? Certo non potevo portarlo di nuovo fuori, ma neppure tenerlo in casa coi pelosi in giro ....urgeva rimedio! Cercai allora sull'elenco telefonico la sezione cittadina della L.I.P.U. dove un signore gentilissimo mi disse di portarglielo.....mmmmm.....ci voleva un'ora d'auto.....allora chiesi se ci fosse un punto più vicino alla mia zona in grado di aiutarmi  e mi diede il numero telefonico del C.R.A.S. (centro recupero animali selvatici) evviva!!! Subito telefonai ed una volontaria mi disse di portarlo subito lì!  Facendo delle scorciatoie mi resi conto che in un quarto d'ora potevo arrivare! 
" Piccolo uccellino io ti salverò!!!! "

E così col mio piccolino nella scatola (opportunamente aerata) piombai là !!!!
Ero e sono molto contenta, perchè l' ho lasciato nelle loro mani sicure ed esperte: si tratta di uno storno e va alimentato a dovere, perchè diversamente morirebbe! 
Tra qualche giorno passerò a vedere come sta....
Ecco comunque, dal loro sito, qualche consiglio che potrebbe essere utile in caso di ritrovamento di nidiacei di uccelli o adulti in difficoltà. Grazie al cielo c'è qualcuno che si prende cura di loro!
Ah...volete vedere lo 'stornellino' ? Naturalmente ho voluto scattargli una foto ricordo...
storno
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 19:33 | Permalink | commenti
categoria:aforismi e non solo, i volatili

lunedì, 10 settembre 2007

Il 5 settembre la sezione provinciale di Trapani dell’OIPA è stata contattata dalla Sala Operativa del
115 dei Vigili del Fuoco che segnalava la presenza di un grosso rapace sul ciglio della strada in Contrada Torrebianca con difficoltà a spiccare il volo.
Allertato subito il Corpo Forestale, l’OIPA è intervenuta insieme all'Ispettore Alberto Vitaggio per salvare la Poiana che nel frattempo stava cercando di salire lungo la montagna del Monte Erice (TP).
L'animale, in evidente stato di avvelenamento è stato trasportato urgentemente all'ambulatorio “Diana” del Dott. Ugo Azzaro dove ha ricevuto tutte le cure necessarie.
Verrà tenuto sotto osservazione per qualche giorno e successivamente gli verrà ridata la LIBERTA'.
Guarda le foto del salvataggio della Poiana e leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/sezioni/trapani_poiana.html

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 11:48 | Permalink | commenti (2)
categoria:news, i volatili

lunedì, 02 luglio 2007

 

UCCELLI 
Nidiacei: recuperarli o no?

Durante il periodo primaverile capita spesso di imbattersi in giovani uccelli rinvenuti a terra. Questi, salvo che non siano totalmente privi di piumaggio, non sono caduti dal nido, ma stanno iniziando la fase di svezzamento e sono seguiti costantemente dai genitori.

In questi casi, la linea di comportamento da adottare è la seguente:

Rapaci: se il giovane rapace si trova in terra, spostarlo possibilmente in un posto in alto (un ramo o in una nicchia su un muro) nelle immediate vicinanze.

Gabbiani: questi uccelli escono dal nido quasi subito dopo la schiusa e diventano autonomi molto velocemente. Quando si ritrovano in terra, anche in ambiente urbano, è consigliabile portarli in un luogo alto, per esempio terrazze condominiali.

Piccoli passeriformi: seguono i genitori a terra, quando ancora non sono in grado di mangiare e di volare. Evitare di prelevarli dal loro ambiente. Se necessario, spostarli in un luogo più sicuro, nell’arco di 15-20 m, per esempio all’interno in una siepe.

Rondini, rondoni e balestrucci: quando si ritrovano a terra, vanno sempre recuperati. I genitori non seguono i giovani fuori del nido.

 

Come prenderli

Munirsi di guanti, di un telo e di una scatola con fessure. Gettare il telo sopra l’animale in difficoltà e raccoglierlo delicatamente. Nel caso di rapaci, aironi o gabbiani, oltre al telo indossare sempre i guanti, poiché per difendersi alcune specie di volatili possono utilizzare artigli o becco. Una volta preso, mettere il ferito nella scatola e consegnarlo prontamente al centro recupero fauna più vicino.

 

Primo soccorso

Se l’animale è ferito o presenta una frattura, limitarsi a disinfettare la parte con betadine chirurgico diluito o con acqua ossigenata.

 

Alimentazione

Se impossibilitati a consegnare l’animale ad un centro recupero, agire come segue…

Giovani uccelli: il cibo idoneo è carne cruda o alimenti per gatti, da somministrare in piccole dosi ma molto frequentemente, ogni ora dal mattino alla sera. Se non aprono il becco, procedere ad un’alimentazione forzata. I rapaci e i gabbiani, anche se molto giovani, in genere mangiano autonomamente. Fare una prova lasciando loro del cibo a disposizione.

Adulti: Per i granivori, reperire semi per canarini. In genere mangiano da soli. Per gli insettivori, acquistare cibo apposito, porlo in una mangiatoia mettendo sopra camole della farina (reperibili nei negozi di esche vive) o pezzi di frutta. L’uso del solo pastone non è consigliato, poiché gli uccelli selvatici, non conoscendolo in natura, non lo mangiano. Fornire una ciotola d’acqua.

 

Comportamenti da adottare

- Evitare il più possibile il contatto con l’animale ferito, in modo da mantenerlo tranquillo.

- Non utilizzare gabbie e trasportini per gatti per il trasporto o la momentanea detenzione.

- Non somministrare mai pane, latte, uovo.

- Non tentare steccature o fasciature che potrebbero compromettere lo stato di salute del  

  volatile.

- Somministrare l’acqua facendo cadere alcune gocce sul lato del becco chiuso.

 

 

 

MAMMIFERI

 

Quando prenderli

Si devono prelevare solo quando sono feriti o si nota uno stato di salute non buono (postura anomala, immobilità, etc.). I chirotteri rinvenuti a terra devono essere sempre prelevati.

Attenzione: i cuccioli di alcuni mammiferi escono dalle loro tane e sono seguiti dal genitore che si trova nelle vicinanze. Non prelevarli e non toccarli, in quanto i mammiferi riconoscono il loro piccolo usando l’olfatto.

 

Come prenderli

Grandi mammiferi: nel tentativo di difendersi, possono essere molto pericolosi.

Volpi, tassi, istrici possono mordere, così come caprioli, daini, cervi utilizzano gli arti per scalciare e divincolarsi. Quindi bisogna evitare il contatto diretto. Per il recupero utilizzare un telo molto spesso cercando poi di trascinare il ferito direttamente all’interno di un trasportino dalla struttura di ferro o altro materiale molto resistente.

 

Piccoli mammiferi. Utilizzare una scatola con fessure, guanti e un piccolo telo. Una volta preso l’animale, riporlo nella scatola. Alcuni piccoli mammiferi possono mordere, ma in genere procurano piccole lesioni. In ogni caso è consigliabile utilizzare i guanti, quando si maneggiano.

 

Primo soccorso. Per i grandi mammiferi, aspettare il veterinario: spesso è necessaria una sedazione. Per i piccoli mammiferi, limitarsi a disinfettare la parte interessata con acqua ossigenata o betadine chirurgico diluito.

 

Alimentazione. Il latte, preferibilmente quello per cuccioli, è un alimento che può essere sempre utilizzato per un primo soccorso. Anche la frutta in genere è gradita. Per i ricci, le volpi o i tassi può essere dato cibo in scatola per cani. Gli istrici mangiano volentieri patate e frutta.

 

Precauzioni

- Non spaventare l’animale, evitare quindi ogni contatto se non necessario.

- Essere sicuri, nel caso dei grandi mammiferi, che la degenza sia a prova di fuga.

- Non tentare fasciature e steccature, nel caso di fratture mettere l’animale in uno spazio limitato.

 

 

 

A cura dell’Ufficio Fauna Selvatica dell’Enpa - 23 marzo 2006.

ENPA - Ente Nazionale Protezione Animali

Ente morale, onlus - Via Attilio Regolo, 27 – 00192 ROMA - www.enpa.it

No copyright: questo documento può essere riprodotto e diffuso senza chiedere l’autorizzazione purché non sia modificato.

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 14:19 | Permalink | commenti
categoria:articoli, informazioni utili, gli altri animali, i volatili

giovedì, 31 maggio 2007

Gli animali sono come sempre vittime della disinformazione e dell’ignoranza; è il commento dell’Enpa sul caso delle cornacchie finite sulla cronaca di Roma per gli allarmismi di chi dichiara di essere stato colpito dai volatili che avrebbero effettuato deliberati attacchi alle persone.
Distruggiamo gli habitat degli animali che non sanno più dove fare il nido senza essere disturbati e si limitano a difendere i loro piccoli minacciati; siamo poi capaci di stupirci se le cornacchie, animali particolarmente legati alla cure della prole, in casi di estremo rischio per gli esemplari più giovani, tentano di allontanare le persone – che percepiscono come predatori e temono, ma affrontano se non hanno alternative - con gli scarsi mezzi a loro disposizione. La Protezione Animali ribadisce che per le cornacchie, come per la maggior parte dei volatili che popolano le nostre città, un eventuale attacco agli umani è un atto di eroismo, vista la paura che la fauna selvatica prova nei nostri confronti; questo avviene quindi solo se l’animale teme che i propri piccoli siano uccisi e per la loro vita è disposto a sacrificare la propria.
Invece di fare dichiarazioni risibili alla stampa, sarebbe opportuno evitare sensazionalismi e tentare invece un approccio conoscitivo nei confronti delle specie che condividono il nostro habitat, per imparare una coabitazione rispettosa della biodiversità che porterebbe a un arricchimento per gli animali umani, oltre che garanzie di tutela per la fauna urbana.
L’Enpa, a fronte dell’assoluta esiguità degli episodi avvenuti, contesta la scelta di certa stampa che ignora volutamente la gravità di simili affermazioni che vanno a creare pericolose leggende metropolitane: lo stesso Hitchcock non ha mai preteso un carattere di scientificità per la sua celebre pellicola “Uccelli”, che resta uno splendido film, ma non ha fondamenti reali di sorta. (29 maggio)


pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 14:53 | Permalink | commenti (2)
categoria:news, i volatili

domenica, 06 maggio 2007

All’inizio della stagione riproduttiva 2005, in una nicchia al tredicesimo piano dell’edificio numero 38 del Fiera District di Bologna, utilizzata come sito riproduttivo dal Falco pellegrino (Falco peregrinus), sono state collocate due web-cam per raccogliere immagini sull’attività al nido. Pur ricordando il caso di Milano del 1994, l’occupazione regolare di una delle Torri di Kenzo dal 2000 costituisce il primo esempio di nidificazione non episodica fino ad ora accertato in Italia in ambiente metropolitano, anche se le innumerevoli segnalazioni in periodo riproduttivo in altre città italiane negli ultimi anni lasciano ipotizzare ulteriori possibili casi di riproduzione non documentati. A differenza di quanto avvenuto in centro Europa e Nord America, la colonizzazione dell’ambiente urbano nel nostro Paese rappresenta un fenomeno spontaneo e non dipendente dal rilascio di individui allevati in cattività per finalità di reintroduzione. Le web-cams sono state acquistate dal Servizio Apicale Tutela e Sviluppo Fauna della Provincia di Bologna e la loro istallazione è avvenuta previa autorizzazione dell’Amministrazione Regionale, che si ringrazia pubblicamente. L’attività di vigilanza nei periodi giudicati di massima sensibilità viene regolarmente svolta dal personale del Corpo della Polizia provinciale.
Guardate i falchi in webcam, in tempo reale: http://www.provincia.bologna.it/polizia/webcam/web36.html
Testo integrale: http://www.provincia.bologna.it/polizia/webcam/index.html

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 11:48 | Permalink | commenti
categoria:curiosità, i volatili

domenica, 18 febbraio 2007

Il 31 gennaio si è finalmente conclusa la stagione di caccia, ma il bracconaggio resta incontenibile in diverse aree del Paese. L’insufficienza dell’attività di vigilanza non riesce ancora a contrastare alcune grandi sacche di bracconaggio. L’ultimo episodio risale a questa mattina intorno alle ore 12, quando la sala operativa del Corpo Forestale di Trapani, riceveva una segnalazione che informava la presenza di un Falco Reale ferito (specie protetta in quanto in via d’estinzione). Immediatamente si portava sul posto Alberto Vitaggio, Guardia Forestale di Erice (TP) che a sua volta provvedeva ad allertare l’OIPA. Sul posto sono subito intervenuti i volontari della sezione OIPA di Trapani, i quali hanno provveduto a portare, insieme alla Guardia Forestale, il povero falco dal veterinario. L’animale purtroppo è stato colpito da uno sparo di un cacciatore senza scrupoli, che gli ha provocato una lesione all’ala destra.
Il falco fortunatamente è stato salvato e affidato alla LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) di Alcamo, che provvederà a curare l’animale e successivamente a ridargli la sua libertà.
Un episodio finito bene in una stagione di caccia particolarmente cruenta.

Guarda le foto del Falco Reale e leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/caccia/notizie/falco-salvataggio.html

OIPA

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 21:12 | Permalink | commenti
categoria:news, i volatili

giovedì, 31 agosto 2006

La campagna StopFimov continua il suo percorso al fine di informare l'opinione pubblica su: 
- le pessime condizioni in cui sono costretti a vivere, e le torture a cui vengono sottoposti, gli uccelli da richiamo utilizzati nella caccia da appostamento ed esposti alle fiere degli uccelli. 
- la realtà celata dietro le numerose "Fiere degli uccelli" che si svolgono in tutta Italia da maggio a settembre, ovvero le mostre ornitologico venatorie. Dietro a queste fiere "apparentemente" innocue si cela un'organizzazione di cacciatori che pratica la forma di caccia più crudele e che riceve ingenti  finanziamenti pubblici per mantenere vive queste pratiche barbare a scapito di opere di utilità sociale.
Queste fiere avvicinano in modo subdolo le famiglie al mondo della caccia, e soprattutto alla forma di caccia più vile e crudele (quella da appostamento), combinando attrazioni per i cacciatori e attività ludiche per i bambini. E' stato notato come a queste fiere si vendano armi da sparo e da taglio vicino alle giostre e allo zucchero filato!
La Federazione Italiana Mostre Ornitologico Venatorie (F.I.M.O.V.) riceve cospicui finanziamenti pubblici (solo nel 2005 hanno ricevuto 160.000 Euro dalla Regione Veneto) per mantenere vive queste squallide fiere e addirittura per fare propaganda nelle scuole.
Sul sito
http://www.tradizioniviolente.org si trova uno studio molto approfondito sull'attività della F.I.M.O.V. e la pericolosità delle mostre ornitologico venatorie (o fiere degli uccelli) in relazione alla trasformazione voluta di queste fiere in eventi per famiglie. Vari studi scientifici hanno dimostrato come la presentazione di un'attività violenta sotto forma di gioco ai bambini, il cui sviluppo morale è ancora in fase di formazione, risulti essere causa di comportamenti violenti in età adulta. Trovate inoltre un approfondimento sull'entità dei finanziamenti pubblici che questa Federazione riceve malgrado il 72% degli italiani vorrebbe veder abolita la caccia sul territorio nazionale.
Purtroppo durante questi eventi quasi sempre si trovano spazi adibiti alla vendita di animali da cortile, spesso galline, galli, pulcini, conigli, e altri piccoli animali (persino i cani!). Tenuti in condizioni a dir poco spaventose, letteralmente ammassati uno sopra l'altro in gabbie piccolissime, sotto la stecca del sole tutto il giorno senza nemmeno dell'acqua da bere, oppure con tre gocce d'acqua putrida. Non di rado è capitato di trovare delle irregolarità durante queste fiere. 
Non lasciamo che agiscano indisturbati, facciamo in modo che queste fiere, strascico di una tradizione violenta e crudele, spariscano una volta per tutte. Facciamo in modo che i nostri soldi non finiscano nelle mani di cacciatori spietati a scapito di opere di pubblica utilità.

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 15:52 | Permalink | commenti
categoria:informazioni utili, gli altri animali, i volatili

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Adotta un gatto

Adotta un gatto!!

So essere dolce
e affettuoso,
discreto e silenzioso, insomma delizioso.
Desidero tanta compagnia, qualcuno che
mi stia vicino
quando ho voglia
di coccole,
desidero tanto pesce da mangiare,
ma saprò accontentarmi anche di un pò di latte da leccare.
Sai il mio pregio è che non sono
un animale
molto esigente e neanche invadente,
me ne starò buono buonino sul tuo letto raggomitolato e quando vorrai accarezzarmi allora sarò beato.
E ora su portami a casa con te
non te ne pentirai,
te lo prometto non ci saranno guai,
solo gioia e
tanto amore
per te mio padrone.

Iniziativa by Marnu

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