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martedì, 26 agosto 2008

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La provincia di Bolzano ha deciso di abbattere più di 2000 marmotte (da sempre per loro simbolo di attrattiva turistica). Una identica decisione era  da loro già stata adottata nello scorso anno, ma un riscorso l'aveva poi resa nulla.

Facciamo sapere al presidente Durnwalder (cacciatore) e ai commercianti del turismo cosa pensiamo di questa decisione:

Al Presidente della Provincia di Bolzano
dr Luis Durnwalder
presidente@provincia.bz.it
tel 0471 412222
fax 0471 41 2299
Alla camera di commercio di Bolzano
wifo@camcom.bz.it
All'Unione Commercio Turismo Servizi
info@verbandunione.bz.it

Questa e' un testo tipo:

In relazione alla notizia apparsa sul quotidiano La Stampa, in merito alla decisione di aprire nei prossimi giorni la caccia alla marmotta, consentendo l'abbattimento di più di duemila individui desidero esprimere il mio più fermo dissenso.
Faccio presente
1) che la marmotta è in Italia specie protetta dal 1992,
2) che il TAR ha condannato analoga deroga del 2007;
3) che le ragioni addotte per l'abbattimento, cioè che le marmotte vezzeggiate dai biscotti dei turisti abbiano sviluppato denti troppo lunghi e quindi danneggino gli alpeggi, non sembrano sostenibili.
L'Alto Adige, per indulgere ai desideri dei cacciatori, sta perdendo attrattiva per moltissime persone che, disgustate da episodi come quello dell'abbattimento del tutto non necessario del cervo e dalle continue deroghe alle leggi europee anche per quel che riguarda gli stambecchi, non intendono più trascorrervi le loro vacanze.
Distinti saluti.

Questo è l'articolo de La Stampa del 18 Agosto 2008 che spiega la situazione:

Via alla strage delle marmotte
L'Alto Adige abbatte i roditori: devastano gli alpeggi. Il Wwf: sono animali
protetti, ricorreremo al Tar
ANNA SANDRI
L'amministrazione provinciale di Bolzano ha dato il via libera: nei prossimi giorni circa 4.000 cacciatori abbatteranno poco più di 2.000 marmotte.
Inevitabili le polemiche e gli appelli di animalisti e villeggianti. «Le marmotte - spiega il presidente della Provincia (e cacciatore), Luis Durnwalder -, stanno minando i verdi prati degli alpeggi destinati al pascolo e le tane rischiano di rompere l'equilibrio della flora». Il censimento delle marmotte a Bolzano si è appena concluso. «In tutta la provincia - ha sottolineato Giorgio Carmagnola, responsabile dell'ufficio caccia - sono stati censiti 44.118 esemplari; di questi, 25.580 stanno provocando i maggiori danni ai pascoli. Da qui l'esigenza di dare il via alla caccia».
La stagione venatoria aprirà il 1° settembre. Da notare che nel resto d'Italia la marmotta è una specie protetta, come sancisce una legge del 1992. Bolzano è finita al centro di polemiche, recentemente, per l'abbattimento a colpi di pistola di un cervo, finito tra i turisti nel centro della città: l'ufficio caccia non aveva fucili in grado di sparare dardi con anestetico. Che tu sia stambecco o marmotta, quando ti svegli comincia a correre altrimenti a sera non ci arrivi. La saggezza della savana può funzionare in Alto Adige, dove la vita è dura per le specie protette: di anno in anno, di deroga in deroga alle leggi nazionali e sovranazionali,  animali che altrove sarebbero guardati con rispetto e contati con scrupolo finiscono nel mirino dei cacciatori.
Quest'anno la voce degli animalisti si alza più forte perché è fresca la ferita del cervo abbattuto a colpi di fucile e di pistola in un garage del centro di Bolzano: era arrivato per sbaglio in città, impazzito di paura per le decine di pattuglie che lo inseguivano con tanto di sirene si era rifugiato nel sotterraneo e lì, siccome non si trovava un fucile da armare con anestetico, era finito in un bagno di sangue. Un caso clamoroso, per il quale si dice abbiano pagato anche gli albergatori della zona che si sarebbero visti arrivare non poche disdette di prenotazioni da parte di clienti disgustati.
Dopo il cervo, le marmotte e gli stambecchi.
Per le marmotte la stagione dei pallini si aprirà a giorni: sono troppe e la Provincia ha deciso di concedere la caccia in deroga a tutti quei Comuni che, in misura diversa, ne hanno fatto richiesta. I roditori sono sotto accusa perché devastano gli alpeggi e li sforacchiano con le loro tane. Una leggenda metropolitana dice che la loro aggressività sia dovuta  anche al troppo ravvicinato contatto con l'uomo: nutrite a pezzi di pane e biscottini, le marmotte avrebbero smesso da tempo di fare il loro mestiere di roditori, e avrebbero di conseguenza incisivi lunghi e dannosi.
«Questo non è dimostrato - dice Roberto Maistri, responsabile del Wwf per la Provincia di Bolzano -, mentre è vero che tra qualche giorno sparare alle marmotte non sarà reato, il che fa dell'Alto Adige un posto davvero unico. È così da anni, le nostre proteste e i nostri ricorsi ci servono solo per la soddisfazione morale: quando il Tar ci dà ragione, le bestie sono già da mesi morte e imbalsamate, a fare da soprammobile nei salotti dei cacciatori».
Stessa sorte per gli stambecchi. In Alto Adige erano estinti, nei primi anni Ottanta si è deciso di ripopolare. Ancora Maistri: «Li hanno fatti arrivare da Valle d'Aosta e Piemonte. Oggi dovrebbero essere circa duemila ma sono solo 7-800, perché ogni anno c'è la deroga a una legge europea e ne fanno abbattere 70 o 80. Mica li mangiano: gli basta il trofeo«.
La caccia è una passione dilagante; il primo dei praticanti è Luis Durnwalder, presidente della Provincia e assessore alla Caccia, proprio lui che firma le deroghe. Poi, su 5 mila e 400 tesserati, ci sono le donne: sono 200, vestono completini di loden dei più tradizionali con tanto di cappello con la penna, e si dice amino posare in foto con le loro prede.
Eppure proprio su queste stesse montagne l'orso Bruno aveva salvato la pelle: spadroneggiava negli ovili e nessuno gli ha torto un pelo; appena ha passato il confine lo hanno buttato giù come una sagoma da luna park.
«Verissimo - conferma Maistri -, ma la Provincia pagava agli allevatori i danni provocati da Bruno perché avevamo addosso gli occhi di tutta Italia, era una questione di immagine, non certo di attenzione per l'animale».
«Anche quest'anno sarà il solito teatrino - prevede Claudio Calissoni della Lav -. Le associazioni animaliste chiederanno alla Provincia e ai vari Comuni la lista delle deroghe. Loro ci manderanno una montagna di incartamenti, migliaia di carte. Noi dovremo esaminarle una a una fino a trovare quelle incriminate. A quel punto presenteremo ricorso al Tar che, come ha fatto l'anno scorso, annullerà il decreto provinciale di deroga, ma sarà troppo tardi. La sentenza nel 2007 è arrivata a maggio per la caccia dell'autunno precedente».
Gli ambientalisti vorrebbero una cosa: «Chi firma la deroga paghi di tasca propria gli avvocati per presentarsi al Tar. Che paghino i cittadini è davvero troppo».

pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 17:33 | Permalink | commenti (2)
categoria:news, articoli, proteste

mercoledì, 06 agosto 2008

Isabella, Golden Retriever adotta tre cuccioli di tigre abbandonati dalla madre subito dopo il parto! Molti animali tenuti in prigionia lo fanno, e l'uomo ancora insiste!!!!

LA STORIA COMPLETA, CLICCA QUI'

 

Ringrazio l'amica Passatorcortese per avermi 'passato' questo bel post!

pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 13:02 | Permalink | commenti
categoria:news, articoli

giovedì, 24 luglio 2008

Vi preghiamo di inoltrare a tutti i vostri contatti il link di Gattopoli con le foto dei tanti mici che ospitiamo nel nostro rifuigio di Modena:
 
http://www.gattopoli.it/gatti-da-adottare/30-splendidi-gattini-di-modena.html
 
Poi, per chi non l'avesse ancora fatto, vi invitiamo anche a leggere l'articolo riguardante lo smaltimento delle carcasse dei gatti deceduti, fino ad ora gestito in modo piuttosto sospetto, al gattile Intercomunale di Marzaglia:
http://www.gattopoli.it/rassegna-stampa/gatti-lo-smaltimento-delle-carcasse-e-regolare.html
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 19:52 | Permalink | commenti
categoria:articoli, cercano casa

sabato, 21 giugno 2008

ESTATE!! DOVE SI VA IN VACANZA QUEST'ANNO?

Per me... proprio da nessuna parte. Sarò costretto a patire l'atroce caldo di questi mesi in pochi metri quadrati, immerso nelle solite urla e pianti incessanti, con l'odore di urina e di panico che c'è in ogni canile, senza nessuno che mi bada..
Però, posso darti qualche consiglio utile, se per caso tu ami gli animali, come siamo noi..
Se proprio non vuoi portare il tuo animale con te, allora ti prego di non lasciarlo abbandonato a sè stesso. Se conti di rivolerlo dopo le vacanze, lascialo in una pensione o in un canile. Altrimenti, portalo a delle associazioni animaliste. Se lo prenderanno a carico e cercheranno una nuova e buona famiglia per lui... che ti costa?


SE DECIDI DI ANDARE ALL'ESTERO:
Ricordati che non tutti gli animali sono accettati, oltre la frontiera. Informati bene prima, trova tutti i posti che sono disposti ad accettare animali, magari telefonando parecchie settimane prima della partenza per chiedere conferma.
Alcune specie di cani o particolari animali non sono proprio voluti.. dai un'occhiata qui:
http://www.enpa.it/it/animali_in_vacanza/estero.htm
E qui trovi le norme generali per poter portare il tuo animale all'estero:
http://animalweb2003.altervista.org/Cani/Viaggiare/NormeGenerali.php
Inoltre quando andrai, tieni sempre il tuo animale sotto controllo (gabbia, guinzaglio, recinzione) e portati qualche sua foto recente, affinchè se per caso dovessi perderlo, sarai pronto a spargere volantini con la sua foto.
Piccole note:
NB. Ci sono paesi che, nonostante la civilizzazione, stanno continuando ad avere azioni molto violente nei confronti degli animali (ad esempio la Spagna). Se decidessi di andare, ti prego umilmente di non incrementare questo mercato turistico di violenza gratuita.
NB2. Ti prego anche di non tornare con souvenir di specie viventi presi dal posto di villeggiatura (uccelli, pesci, o PEZZI DI BARRIERA CORALLINA!!!!!). Un'azione simile può causarti la galera, e fa un danno enorme all'ecosistema del posto. Grazie!

SE DECIDI DI RESTARE IN ITALIA:
Porta il tuo animale con te! Sarà più facile fare una bella vacanza se con te c'è tutta la tua famiglia.
Esistono moltissimi posti assolutamente da sogno in cui potrai portarlo! Dai un'occhiata qui:
www.dogwelcome.it
www.iopossoentrare.it
www.pets-hotels.it

Ed ecco qui qualche altra dritta per te, amante degli animali!!
vacanze ed animali, ecco gli indirizzi utili:
http://okanimali.splinder.com/post/12445168
regole d'oro per una vacanza sicura:
http://okanimali.splinder.com/post/12881827

Come ultimo consiglio.. io ti dico che la vacanza più bella che potresti fare, e che sono sicuro ti resterà nel cuore, è quella passata a casa con un nuovo amico appena preso dal canile!!! Conto che qualcuno delle persone che leggerà queste mie parole, lo faccia.. A presto, amici miei!

 

 

 

 

 

 

 

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pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 15:30 | Permalink | commenti (3)
categoria:articoli, informazioni utili

domenica, 25 maggio 2008

(La Repubblica)

Filariosi infetta uomini e cani

Malattie
La filariosi, malattia provocata dai vermi di Dirofilaria le cui larve vengono inoculate con la puntura di zanzare infette, è la zoonosi emergente. Infetta il cane, il gatto e può infettare l'uomo. "Colpa della Aedes albopticus, la zanzara tigre che ha modificato l'epidemiologia della malattia", spiega Fausto Quintavalle, ordinario di clinica medica veterinaria all'Università di Parma, "la filaria fino ad alcuni anni fa era trasmessa solo dalla Culex pipiens, la zanzara comune, la diffusione della "tigre" ha portato la Dirofilaria repens e la Dirofilaria immitis in tutta Italia, nel 2005 è stato invaso il Lazio e nel 2006 l'Abruzzo, regioni nelle quali questa parassitosi non era mai stata segnalata".
La prevenzione è fondamentale perché questa zoonosi oltre a provocare danni gravissimi al cuore, ai polmoni, alle arterie e ad altri organi di cani e gatti è responsabile di infezioni cutanee e oculari nell'uomo. Non c'è un vaccino. L'unica arma è la profilassi con avermectine iniettabili (un'iniezione all'anno) o in compresse (da somministrare a cadenza mensile, da aprile a novembre). "Educare" i proprietari a usare meno farmaci e più igiene per i loro animali è la parola d'ordine dei veterinari il cui ruolo è determinante insieme ai medici di famiglia e agli igienisti nel proteggere la salute degli animali e della collettività.
pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 16:15 | Permalink | commenti
categoria:articoli, informazioni utili

giovedì, 27 marzo 2008

"A Mount Dora, negli Stati Uniti, è stata emessa un'ordinanza che vieta ai cani di abbaiare e che prevede, nel caso di reato, la denuncia per gli sfortunati padroni."

Quanto ad assurdità, questa è eccezionale,speriamo che per questi piccoli, fedeli amici dell'uomo, non scattino le manette o la pena capitale!

cane2.jpgcolTESTORingrazio l'amica Rue x il permesso di postare dal suo blog
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 19:32 | Permalink | commenti (1)
categoria:news, articoli

mercoledì, 26 marzo 2008

L'Esperienza e la Testimonianza di Marika.
Riflessioni e Scritture di chi a Rieti ci è Stato,
Ha Visto e Mai Dimenticato.

23 Marzo 2008
Tutte le foto di questo reportage sono visibili sul sito www.adozionicani.it digitando http://www.adozionicani.it/reportage_italia.php
E' un pomeriggio. Mi arriva una mail. E' di Marika una attivissima ragazza che ha volitivamente ricercato alcune adozioni per i cani infelici del Canile di Rieti. Lei vive a Genova ed è venuta il 1 Marzo di quest'anno al Canile di Rieti per conoscere di persona la realtà dei cani di cui ha deciso di occuparsi. Dalla sua visita in Canile di Rieti non l'ho più sentita. Ora capisco il perchè del suo silenzio, frutto di un dolore che l'ha chiuso la gola. Marika ricorda così quel 1 Marzo e scrive:
E' tremendamente difficile spiegare a parole il pianto del cuore... E' qualcosa che urla senza voce... .che ti invade, che ti annienta, che ti fa sentire un essere inutile, impotente.
Eppure ci sei, esisti, vivi, ti fai mille domande...Perche'?

Perche' cio' che hai letto, immaginato, come un mondo lontano, raccontato come in una brutta fiaba, ora e' li, presente, davanti ai tuoi occhi. Quella mattina pioveva, il cielo era grigio, perfetta e appropriata cornice a quel quadro orribile che gli uomini hanno creato e dipinto. L'essere umano: Che artista...! In mezzo a quelle brutture ho visto un angelo, con i capelli colore del grano...eterea, delicata... Forte. Laura Fabbri.
Si aggirava sicura Laura nel canile, fermandosi davanti ad ogni grata, come ad infondere sicurezza, speranza... come a dire, io ci sono, sono qui, e sempre qui tornerò...per far valere la vostra Giustizia!
Brividi di freddo, l'umidita' mi penetrava nelle ossa, guardavo attonita quei box bagnati, freddi, quelle povere anime carcerate con il pelo arruffato, fradicio, maleodorante... quegli occhi che imploravano una carezza, imploravano liberta'... giustizia. Mentre passavo nei corridoi, lamenti, ululati che sapevano di dolore.... alcuni mi "chiamavano" con la punta del muso piantata nei quadrati della grata... alcuni indiatreggiavano, impauriti...
Io che da casa, seduta comodamente, leggevo gli appelli su internet, guardavo le foto... immaginavo...: Ora ero li. Ero a Rieti.

Dio quanto e' diversa la realta'... e quanto e' vero quel detto... "occhio non vede, cuore non duole"... ma adesso c'era un mondo nuovo davanti a me... un mondo senza colori... fatto solo di sofferenza. Fotografavo... con le mani gelide che tremavano, meno male che la pioggia cammuffava le mie lacrime... io dovevo essere forte, ho sempre creduto di esserlo... ma lì mi sentivo qualcosa di davvero inutile. Ero laggiù per prendere 3 cani, per ridargli liberta', dignita'... Quando l'operaio li ha fatti uscire da quel box, man mano che loro passavano nel lungo corridoio c'era un boato... gli altri tutti in piedi, attaccati a quella porta chiusa... sapendo che per loro non si sarebbe aperta. Forse era un modo per salutare l'ultima volta i loro compagni, per augurargli buona fortuna... o forse erano latrati di rabbia, di dolore... forse si domandavano perche', perche' loro dovevano continuare a rimanere li...

Ancora una volta l'impotenza e il vuoto s'impadronisce di me...

Chi sono io per decidere CHI deve lasciare l'inferno... tutti hanno diritto a lasciarlo questo luogo... sono tutti uguali, belli, brutti, giovani, anziani... tutte creature di Dio, un Dio forse troppo impegnato e distratto per occuparsi di loro... Ancora uno, mi dicevo, ancora uno... si...ma chi? Che ingrato compito...

Chiedo aiuto a Laura, valutiamo assieme la decisione per una femmina, l'ultima che per ora posso accogliere. Poi si sofferma davanti a un box, e mi dice, questa e' Ombra. Ed assieme valutiamo natura e carattere per una pacifica convivenza con altri due cani. Ombra, l'avevo gia' vista passando... infilava la zampotta nella fessura della porta... sembrava mi sorridesse... mi leccava la mano...sembrava dicesse, dimmi che sceglierai me... sono buona, sono ancora giovane, dammi la possibilita' di non crescere qui dentro... Laura continua a passare davanti ai box, indicandomi altre femmine ed escludendone altre che forse non si adeguerebbero ad una convivenza di gruppo perchè segnate dal timore, dalla paura, dall'ansia da fuga costante. Alcune sono forse anche piu' urgenti ma si deve sempre valutare il contesto in cui poi vivrà un 'animale da canile'... Laura sa, Laura li conosce bene, Laura e' la 'Protettrice' di tutti loro... la loro speranza... io mi giro, e vedo Ombra che mi guarda andare via... una lama nel cuore. E' lei. Torno indietro....e dico, ho scelto. Fatto... ora stavano li, fuori, increduli, agitati, respiravano con il muso verso il cielo... annusavano la terra, uno di loro ad ogni piccolo rumore tremava e si "spalmava" a terra... Coraggio amori miei, adesso andiamo via... ripetevo per rassicurarli.
Laura, con la vigilessa che la seguiva passo passo, scriveva, indaffarata... gli operai del canile la pressavano, dicendole che non c'era più tempo, angosciandola: 'e' tardi, noi dobiamo chiudere...!' Ed era lei da sola senza aiuto a scrivere e compilare di dati le schede di adozione, in doppia copia, al posto loro che fumavano molli e prigri una sigaretta senza offrirle un aiuto solo lamentandosi. Operai a cui Laura quando può da perfino un passaggio verso casa loro per evitare che vadano a piedi!
Lo sguardo dolce di Laura diventa di ghiaccio... tagliente.. Gli risponde a tono facendo notare che arriva sempre puntuale senza far mai ritardi, rispettando l'orario di apertura, e loro invece di lamentarsi, avrebbero potuto aiutarla a compilare le schede di adozione visto che questo non le competeva ma era una pura cortesia da parte sua... Laura non si lascia intimorire e quando ci sono di mezzo le sue creature, ha una forza che io non ho, un coraggio che io vorrei avere... e' un guerriero forte, determinato... mascherato da un involucro angelico... con un cuore bianco, puro.. che batte per loro, per quei momenti in cui li vede uscire felici da quello che per me è un inferno...
Carichiamo i cani in macchina, la mia amica Lia e' al volante, io sono dietro con loro. Li accarezzo... li rassicuro... e loro capiscono, mi leccano, mi guardano con uno sguardo che non avevo visto prima..
Ombra educatissima in viaggio e per questo l'unica sciolta si sdraia nei sedili e appoggia il musone sulle mie gambe... io la bacio e piango... L'esperienza continua, il viaggio comincia, saluto Laura di fretta, e' stanca, lo vedo, ma e' felice, ed io lo so...

Via... verso la loro nuova vita... Mentre la macchina si muoveva io mi giravo, e lasciavo alle spalle un incubo... l'inferno... ma questa non e' una fiaba, e questo non e' un lieto fine... dove adesso tutti possiamo respirare sereni e dire... e' passato...!

Questa e' una realta', esiste, ed e' piu' cruda e terribile di quello che si possa immaginare... Faccio una promessa a me stessa, e so che la manterro'... aspettatemi, io tornero', voglio dedicare il mio cuore e la mia vita a chi ha bisogno di me...

 

(Marika e uno dei cani del Canile di Rieti tra le braccia)


Niente e nessuno mi ha fatta mai sentire cosi' impotente... Nessuno mi ha mai regalato un'emozione cosi' cruda e forte che mi ha scossa cosi' profondamente...Tornero'... mi dico mentre vado via e mi allontano... Voglio riabbracciare un angelo... e aiutare un guerriero nella sua lotta di civiltà e giustizia in una terra dove non c'è diritto e cura per i cani...


Marika

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 12:34 | Permalink | commenti (2)
categoria:articoli

domenica, 24 febbraio 2008

Una delle principali cause di morte dei cani e dei gatti della nostra penisola, è la presenza di bocconi avvelenati. Ecco come difendere i nostri amici a 4 zampe!

 gif fioreVELENIgif fiore
COSA E' UTILE SAPERE E COSA FARE

I VELENI USATI PER LA PREPARAZIONE DI ESCHE E BOCCONI SONO TANTI E QUASI TUTTI POTENZIALMENTE MORTALI.

E' BENE RICORDARE CHE:
1) LA VELOCITA' DI AZIONE DEI VELENI NON E' UGUALE PER TUTTI I TIPI DI VELENO:
- CERTI TIPI DI VELENI HANNO UN EFFETTO PRESSOCHE' IMMEDIATO ( ES. STRICNINA ) E QUANDO I SINTOMI COMINCIANO A MANIFESTARSI , SPESSO PURTROPPO E' GIA' TROPPO TARDI.
- ALTRI TIPI DI VELENO ( ES. TOPICIDI RODENTICIDI ) HANNO ESORDIO LENTO E SUBDOLO, ANCHE 48-72 ORE DOPO L'INGESTIONE , CON SINTOMI VAGHI DI DEBOLEZZA , PERDITA DELL'APPETITO , ANEMIA , ECC.,

2) LA GRAVITA' DEI SINTOMI E' DIPENDENTE DA:
- DOSE del VELENO cioè quantità di veleno assunto
- PESO e MOLE dell'animale che assume la dose del veleno
- TIPO di VELENO
- TEMPO TRASCORSO dal momento dell'ingestione del veleno

QUANDO PREOCCUPARSI?
PREOCCUPATEVI SUBITO SE NOTATE CHE IL VOSTRO CANE DURANTE UNA PASSEGGIATA SI FERMA A MANGIARE QUALCOSA CHE HA TROVATO IN MEZZO ALLA VEGETAZIONE O ALL'INTERNO DI SACCHETTI LASCIATI SUL TERRENO , SOPPRATTUTTO SE POI RAPIDAMENTE INIZIA A PERDERE L'EQUILIBRIO, AD AVERE DIFFICOLTA' A SOSTENERSI SULLE ZAMPE, A PRESENTARE SALIVAZIONE INTENSA , A RESPIRARE AFFANNOSAMENTE , A MANIFESTARE TREMORI GENERALIZZATI O AD AVERE CONVULSIONI.

COSA FARE?
CERCATE IMMEDIATAMENTE DI PROCURARGLI IL VOMITO, PERCHE' FARGLI ESPELLERE IL BOCCONE AVVELENATO E' L'UNICA MANIERA PER TENTARE DI SALVARLO.

COME FARE ?
PER FAR VOMITARE IL CANE SOMMINISTRATEGLI PER VIA ORALE:
- ACQUA CON SALE FINE DISCIOLTO ( = soluzione salina soprasatura ) aggiungere quantità progressive di sale fine in un bicchiere d'acqua mescolando bene fino a che rimane sale non disciolto sul fondo del bicchiere ; far bere al cane fino a che non inizia ad avere sforzi di vomito
OPPURE
- ACQUA OSSIGENATA A 10 VOLUMI ( quella che si usa per la medicazione delle ferite ) far bere al cane nella dose di circa 1 ml di acqua ossigenata per ogni Kg. di PESO del CANE

VI CONVIENE AVERE SEMPRE CON VOI UNO DI QUESTI DUE EMETICI IN CASO DI SCAMPAGNATE, DAL MOMENTO CHE ORMAI LA MAGGIOR PARTE DELLE ZONE E' A RISCHIO PER QUEL CHE RIGUARDA LA PRESENZA DI BOCCONI AVVELENATI.

PER FAR VOMITARE IL CANE:
ASPIRARE LA SOLUZIONE SALINA o L'ACQUA OSSIGENATA CON UNA SIRINGA da 5 ml o, meglio, da 10 ml, POI TOGLIERE L'AGO, SOLLEVARE IL LABBRO SUPERIORE DEL CANE DA UN LATO E APPOGGIARE IL BECCUCCIO DELLA SIRINGA APPENA DIETRO I DENTI CANINI, DOVE IN TUTTI I CANI E' PRESENTE UNO SPAZIO LIBERO DA DENTI.
NON CERCARE DI TENER APERTA LA BOCCA A FORZA, MA TENERE IL MUSO APPENA SOLLEVATO VERSO L'ALTO E PREMERE LO STANTUFFO DELLA SIRINGA SPINGENDO POCO ALLA VOLTA NELLA BOCCA DEL CANE IL CONTENUTO DELLA SIRINGA STESSA.
SI EVITERA' COSI' IL RISCHIO CHE IL LIQUIDO VADA DI TRAVERSO E PROVOCHI POLMONITE AB INGESTIS.
NON TENTARE DI FAR VOMITARE IL CANE METTENDOGLI LE DITA IN GOLA: E' UN SISTEMA NON SOLO POCO EFFICACE MA ANCHE RISCHIOSO PERCHE' IL CANE POTREBBE MORDERCI INVOLONTARIAMENTE, SOPRATTUTTO SE HA GIA' TREMORI E CONTRAZIONI
SI PUO' EVENTUALMENTE RIPETERE LA SOMMINISTRAZIONE DOPO 10-15 MINUTI SE CON LA PRIMA DOSE NON SIAMO RIUSCITI A PROVOCARE IL VOMITO.
IN OGNI CASO POI SI DEVE PORTARE RAPIDAMENTE IL CANE DAL VETERINARIO, CHE APPRONTERA' TUTTE LE TERAPIE NECESSARIE E SPECIFICHE IN RELAZIONE AL TIPO DI VELENO ASSUNTO.

Per saperne di più: http://www.bocconiavvelenati.it/0interf.htm

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 19:04 | Permalink | commenti (4)
categoria:articoli, informazioni utili

giovedì, 17 gennaio 2008

Oggi 17 gennaio si celebra la ricorrenza di S. Antonio Abate, considerato protettore degli animali, tanto da essere solitamente raffigurato con accanto un maiale che reca al collo una campanella. Il 17 gennaio tradizionalmente la Chiesa benedice gli animali e le stalle ponendoli sotto la protezione del santo.

La tradizione deriva dal fatto che l'ordine degli Antoniani aveva ottenuto il permesso di allevare maiali all'interno dei centri abitati, poiché il grasso di questi animali veniva usato per ungere gli ammalati colpiti dal fuoco di Sant'Antonio. I maiali erano nutriti a spese della comunità e circolavano liberamente nel paese con al collo una campanella.

Secondo una leggenda del Veneto (dove viene chiamato San Bovo o San Bò, da non confondere con l'omonimo santo), la notte del 17 gennaio gli animali acquisiscono la facoltà di parlare. Durante questo evento i contadini si tenevano lontani dalle stalle, perché udire gli animali conversare era segno di cattivo auspicio.

(notizia tratta da qui)

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Stamattina sono stata a Messa, celebrata in onore del Santo e degli animali, recando con me la mia cagnolina che è stata bravissima ed ha soltanto fatto due "bau"!!! Poi alla fine sul sagrato della Chiesa, il Prete ha benedetto sia lei che altri cani e anche molti cavalli.

(In questo momento il mio pensiero e la mia preghiera al Santo protettore degli animali va per Aleti e il suo amato cane Otto che sta passando un momento 'difficile': vi siamo vicine io e Kim !!!)

pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 19:38 | Permalink | commenti (1)
categoria:articoli

martedì, 28 agosto 2007

La maggior parte delle persone che hanno un cane, spesso non si rendono conte del fatto che anch'esso come il gatto e come il pappagallo è un animale al 100% e spesso finiamo per snaturare il suo comportamento magari pensando di fargli del bene.
Come tutti sappiamo, il cane discende dal suo antenato lupo. Quest'ultimo vive in branchi composto da maschi e femmine, in cui vige una forte componente gerarchica.
Il cane alfa (o capobranco, che per il  cane siete voi) insieme alla sua femmina alfa, stanno al vertice della piramide gerarchica. Questi non sono i "capi" veri e propri in quanto non impartiscono ordini agli altri elementi del branco ma semplicemente, attraverso gli atteggiamenti, hanno più libertà e decidono loro quando e se fare una cosa; sono loro ad avere sempre l'inziativa, a seconda che si tratti di mangiare, cacciare, giocare, ecc. Gli altri semplicemente seguono cià che essi fanno.
Nonostante quanto si pensi, il lupo non arriva spesso allo scontro diretto con gli altri membri del branco, ma comunica le proprie intenzioni attraverso il suo comportamento (drizzando il pelo, tenendo la testa alta, avendo la coda alta, ecc).
Tuttavia, nel cane, questo tipo di linguaggio si sta perdendo, in quanto l'atteggiamento verso i propri simili viene acquisito dal cane durante i primi mesi di vita dai genitori. Ma nella nostra civiltà, è uso comune pensare che togliendo prima il cucciolo ai genitori questo poi si affezionerà maggiormente alla sua nuova famiglia umana. Niente di più sbagliato.
Per avere un esemplare di cane equilibrato e che non ci dia problemi di paura o aggressività, è indispensabile lasciare il cucciolo insieme alla madre e al padre (che non per forza deve essere il vero padre naturale) il più possibile, in modo che i cuccioli possano giocare e capire il proprio ruolo una volta diventati adulti. Inoltre, saranno indispenabili numerosi contatti con esseri umani, bambini e numerose situazioni che dal cane possono essere considerate strane.. in modo che da adulto sappia di non doverle temere.
Nella nostra ignoranza, così, ci ritroviamo spessissimo con cani adulti paurosi, rompiscatole, aggressivi, incontrollabili. Una volta che il cane è cresciuto, sarà molto più difficile riuscire a modificare il suo atteggiamento verso l'esterno.. ma comunque non sarà impossibile (lavorare sull'obbedienza e sulla desensibilizzazione, magari facendoci aiutare da qualche buon esperto).
Avendo un cane, poi, sarebbe utile capire almeno le basi dell'etologia in modo da capire ciò che lui sta cercando di comunicarci.
Infatti, il cane comunica molto più di noi solo che la maggior parte delle volte noi non lo sentiamo. Ricordiamoci, che un cane prima di dare un morso, comunica con tutto sè stesso il suo disagio o la sua paura. E solo se noi riusciamo a cogliere questi comportamenti potremmo "salvare" il cane, da un'altro che lo sta infastidendo, o da una persona (o un bambino) troppo invandente. Alcuni dei comportamenti per cercare di capire il suo disagio sono i comportamenti calmanti.
Alcuni degli errori più comuni che commettiamo nel tenere un cane sono:
Durante i pasti - durante il pasto, nel branco di lupi, mangiano sempre prima la coppia alfa. Lasciando il nostro cane mangiare prima di noi, o dandogli qualcosa del nostro pasto, non faremo che creargli confusione in testa. Infatti, il cane, deve essere abituato fin da cucciolo ad aspettare pazientemente il suo turno per mangiare. Basta sgarrare una volta perchè poi non vi molli più, guardandovi con gli occhioni teneri teneri (avete presente il gatto con gli stivali in Shrek?!) e magari richiamando la vostra attenzione con la zampetta... Non viziate il cane. Questa è una snaturazione del suo comportamento! Il cane non è un bambino. Lui ha bisogno delle regole della sua specie! Non gli fate un favore, ma anzi, gli fate un torto se gli date qualcosa!!!
Stimolarlo nella predazione - fargli rincorrere una gallina libera o un gioco quando l'ha deciso lui (e non quando decidete voi!) può indurlo a rincorrere poi il gatto del vicino (o peggio: il vostro!) oppure un bambino che corre. Il cane è spesso sopravvalutato da questo punto di vista, in quanto pensiamo che egli sappia discriminare la differenza tra una gallina che corre e un bambino.. questo non è affatto vero.. (almeno per la maggioranza dei cani) e quindi non capirà perchè nel primo caso eravate divertiti e lo lasciavate fare, mentre nel secondo s'è preso sberle e calci (o magari è poi stato abbandonato o soppresso perchè ritenuto pericoloso!!!!!).
Quindi è consigliabile fermarlo fin da subito quando presenta atteggiamenti di questo tipo.
Pensare che se ha il giardino può stare solo anche per parecchie ore - una delle idee più diffuse. Il cane, anche se ha il giardino, passerà comunque tutto il tempo ad aspettarvi, pisolando pigramente. O altrimenti comincerà a scavare buche e a mangiare piante. Questi ultimi sono alcuni dei comportamenti nervosi che adotta il cane quando si annoia.
Nel caso siate obbligati a star via parecchio tempo durante la giornata, vi consiglio di prendere un altro cane (dal canile, preferibilmente..), in modo che si facciano compagnia a vicenda. Magari anche di taglia piccola, cosicchè poi portarli fuori non diventi un problema. Comunque sia non pensiate che così il vostro cane si senta realizzato. E' obbligatorio portarlo/li fuori a fare una bella passeggiata (meglio se di un'oretta almeno) e farlo/li giocare con voi ogni giorno. Non c'è niente di meglio del gioco per stabilire un'ottimo rapporto tra cane e padrone.
Per concludere, è vero che il cane è un piccolo lupo domestico, ma è anche vero che purtroppo (o per fortuna..) che qualche abitudine del selvatico l'ha persa. Ad esempio, se un branco di cani randagi tentano d'aggredire una pecora libera, avranno molta difficoltà nel braccarla e ad ucciderla. Infatti hanno perso la coordinazione e l'organizzazione del branco di lupi, oltre al fatto che non sono nemmeno capaci di uccidere bene e in breve tempo l'animale soffocandolo come invece fa il lupo. Sempre se la prenderanno, l'aggressione risulterà estremamente goffa e scoordinata, rendendo l'agonia della pecora molto più lunga.
Ricordiamoci che il cane ha delle esigenze che son ben diverse dalle nostre e chiunque prenda un cane deve assolutamente conoscerle. Viziare un cane, significa snaturarlo contro la sua natura. Queste ed altre regole, non sono consigliate.. ma sono obbligatorie se si vuole veramente bene al proprio cane!

nb. Questi ed altri comportamenti verranno successivamente approfonditi nei prossimi articoli. Per qualunque dubbio o chiarimento siete pregati di scrivere sul nostro forum.

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 14:27 | Permalink | commenti
categoria:articoli, il cane

lunedì, 02 luglio 2007

 

UCCELLI 
Nidiacei: recuperarli o no?

Durante il periodo primaverile capita spesso di imbattersi in giovani uccelli rinvenuti a terra. Questi, salvo che non siano totalmente privi di piumaggio, non sono caduti dal nido, ma stanno iniziando la fase di svezzamento e sono seguiti costantemente dai genitori.

In questi casi, la linea di comportamento da adottare è la seguente:

Rapaci: se il giovane rapace si trova in terra, spostarlo possibilmente in un posto in alto (un ramo o in una nicchia su un muro) nelle immediate vicinanze.

Gabbiani: questi uccelli escono dal nido quasi subito dopo la schiusa e diventano autonomi molto velocemente. Quando si ritrovano in terra, anche in ambiente urbano, è consigliabile portarli in un luogo alto, per esempio terrazze condominiali.

Piccoli passeriformi: seguono i genitori a terra, quando ancora non sono in grado di mangiare e di volare. Evitare di prelevarli dal loro ambiente. Se necessario, spostarli in un luogo più sicuro, nell’arco di 15-20 m, per esempio all’interno in una siepe.

Rondini, rondoni e balestrucci: quando si ritrovano a terra, vanno sempre recuperati. I genitori non seguono i giovani fuori del nido.

 

Come prenderli

Munirsi di guanti, di un telo e di una scatola con fessure. Gettare il telo sopra l’animale in difficoltà e raccoglierlo delicatamente. Nel caso di rapaci, aironi o gabbiani, oltre al telo indossare sempre i guanti, poiché per difendersi alcune specie di volatili possono utilizzare artigli o becco. Una volta preso, mettere il ferito nella scatola e consegnarlo prontamente al centro recupero fauna più vicino.

 

Primo soccorso

Se l’animale è ferito o presenta una frattura, limitarsi a disinfettare la parte con betadine chirurgico diluito o con acqua ossigenata.

 

Alimentazione

Se impossibilitati a consegnare l’animale ad un centro recupero, agire come segue…

Giovani uccelli: il cibo idoneo è carne cruda o alimenti per gatti, da somministrare in piccole dosi ma molto frequentemente, ogni ora dal mattino alla sera. Se non aprono il becco, procedere ad un’alimentazione forzata. I rapaci e i gabbiani, anche se molto giovani, in genere mangiano autonomamente. Fare una prova lasciando loro del cibo a disposizione.

Adulti: Per i granivori, reperire semi per canarini. In genere mangiano da soli. Per gli insettivori, acquistare cibo apposito, porlo in una mangiatoia mettendo sopra camole della farina (reperibili nei negozi di esche vive) o pezzi di frutta. L’uso del solo pastone non è consigliato, poiché gli uccelli selvatici, non conoscendolo in natura, non lo mangiano. Fornire una ciotola d’acqua.

 

Comportamenti da adottare

- Evitare il più possibile il contatto con l’animale ferito, in modo da mantenerlo tranquillo.

- Non utilizzare gabbie e trasportini per gatti per il trasporto o la momentanea detenzione.

- Non somministrare mai pane, latte, uovo.

- Non tentare steccature o fasciature che potrebbero compromettere lo stato di salute del  

  volatile.

- Somministrare l’acqua facendo cadere alcune gocce sul lato del becco chiuso.

 

 

 

MAMMIFERI

 

Quando prenderli

Si devono prelevare solo quando sono feriti o si nota uno stato di salute non buono (postura anomala, immobilità, etc.). I chirotteri rinvenuti a terra devono essere sempre prelevati.

Attenzione: i cuccioli di alcuni mammiferi escono dalle loro tane e sono seguiti dal genitore che si trova nelle vicinanze. Non prelevarli e non toccarli, in quanto i mammiferi riconoscono il loro piccolo usando l’olfatto.

 

Come prenderli

Grandi mammiferi: nel tentativo di difendersi, possono essere molto pericolosi.

Volpi, tassi, istrici possono mordere, così come caprioli, daini, cervi utilizzano gli arti per scalciare e divincolarsi. Quindi bisogna evitare il contatto diretto. Per il recupero utilizzare un telo molto spesso cercando poi di trascinare il ferito direttamente all’interno di un trasportino dalla struttura di ferro o altro materiale molto resistente.

 

Piccoli mammiferi. Utilizzare una scatola con fessure, guanti e un piccolo telo. Una volta preso l’animale, riporlo nella scatola. Alcuni piccoli mammiferi possono mordere, ma in genere procurano piccole lesioni. In ogni caso è consigliabile utilizzare i guanti, quando si maneggiano.

 

Primo soccorso. Per i grandi mammiferi, aspettare il veterinario: spesso è necessaria una sedazione. Per i piccoli mammiferi, limitarsi a disinfettare la parte interessata con acqua ossigenata o betadine chirurgico diluito.

 

Alimentazione. Il latte, preferibilmente quello per cuccioli, è un alimento che può essere sempre utilizzato per un primo soccorso. Anche la frutta in genere è gradita. Per i ricci, le volpi o i tassi può essere dato cibo in scatola per cani. Gli istrici mangiano volentieri patate e frutta.

 

Precauzioni

- Non spaventare l’animale, evitare quindi ogni contatto se non necessario.

- Essere sicuri, nel caso dei grandi mammiferi, che la degenza sia a prova di fuga.

- Non tentare fasciature e steccature, nel caso di fratture mettere l’animale in uno spazio limitato.

 

 

 

A cura dell’Ufficio Fauna Selvatica dell’Enpa - 23 marzo 2006.

ENPA - Ente Nazionale Protezione Animali

Ente morale, onlus - Via Attilio Regolo, 27 – 00192 ROMA - www.enpa.it

No copyright: questo documento può essere riprodotto e diffuso senza chiedere l’autorizzazione purché non sia modificato.

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sabato, 30 giugno 2007

DAL COLPO DI CALORE ALLE PENSIONI, DA NON DIMENTICARE LA TOELETTA (ANSA)

ROMA, 17 GIU - Conto alla rovescia per le vacanze, sia per chi decide di partire in compagnia degli amici a quattro zampe, sia per chi sceglie di affidare fido o fuffi ad una pensione. Ecco allora le regole d'oro da seguire di Laura Torriani, segretario dell'Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari italiani), per un'estate senza sorprese.

- IN PENSIONE: per periodi brevi, meglio lasciare il gatto in casa con una persona di fiducia addetta al cibo, in grado di capire eventuali problemi. Per cani e gatti, non prenotare all' ultimo minuto e scegliere su consiglio del veterinario. Meglio fare prima almeno un fine settimana di prova. E' importante portare il proprio animale direttamente alla struttura prescelta, senza intermediari, perche' occorre sapere dove si trova e in quali condizioni, con la possibilita' di vederlo.
'La pensione piu' affidabile - sottolinea Torriani - e' quella dove si puo' entrare senza preavviso per fare visita all'animale'. Evitare 'appartamenti' pensioni, dove e' impossibile una disinfezione accurata.
'Anche per il gatto - spiega Torrioni - meglio una gabbia di 1,5 metri quadri, con possibili saliscendi e area separata per la toilette, per il rischio contagio: e' una questione di sicurezza sanitaria'. Ed e' sempre bene lasciare un contatto reperibile.

- COLPO DI CALORE: Per cani e gatti, fare attenzione agli animali di colore scuro e alle razze a pelo lungo, controllando sempre come respirano. Per un cane bastano 15 minuti in auto (anche col finestrino aperto) perchè si senta subito male. Evitare sempre di lasciarli in auto.
GATTI: I piu' a rischio caldo sono norvegese delle foreste, persiano e mainecoon, gatto americano di grandi dimensioni. Il gatto bianco invece, ha minori difese nei confronti dei raggi Uv. Quindi attenzione ad eventuali crosticine che non guariscono, specie sulle orecchie, ma anche sulla faccia e sulla punta della coda: c'e' il pericolo dell'insorgenza di un tumore.
CANI: I piu' a rischio sono gli anziani cardiopatici. Evitare per tutti passeggiate nelle ore piu' calde e sull'asfalto rovente. Al mare, bulldog e carlino oltre a pechinese e shitzu, con il muso schiacciato, hanno difficolta' respiratorie e vanno tenuti sempre al fresco, quindi la spiaggia sarebbe da evitare.
'In caso di dubbio - spiega Torriani - togliere subito l'animale dal sole, bagnarlo e correre dal veterinario'.

- TOELETTA: La tosatura va bene, ma andrebbe fatta prima del gran caldo e senza rasare troppo il cane, altrimenti la pelle non fa in tempo ad abituarsi al sole e ad 'abbronzarsi'. Occhio per i Lassie (pastore scozzese), perche' non hanno pigmenti sul naso e quindi si ustionano.
Lo stripping, che dirada il pelo, per razze come fox terrier e schnauzer e' ok. Attenzione invece alle razze che hanno una muta precisa, come il pastore tedesco, non vanno assolutamente toccati.

- ARIA CONDIZIONATA: Non fa male, ma l'animale dovrebbe evitare di mettersi sotto il bocchettone dell'aria fredda, potrebbe avere problemi gastrointestinali. In appartamento lasciare in funzione almeno le pale del soffitto.

- ACQUA: Tanta acqua a disposizione da cambiare costantemente.
Anche per i gatti scegliere una bella ciotolona da insalata, non una tazzina. Se si va in gita con il cane, evitare tour de force e portare 1litro d'acqua solo per lui.

- CIBO: L'alimentazione d'estate rimane la stessa. Se l'animale non finisce subito la sua pappa, meglio aumentare il cibo secco, altrimenti quello umido diventa un ricettacolo di batteri.

- VACCINAZIONI: Per il gatto meglio fare il richiamo della trivalente, se va all'aperto anche leucemia felina. Per il cane oltre alle solite vaccinazioni aggiungere la leptospirosi.
Attenzione al passaporto del cane da richiedere alla Asl, che sostituisce certificati di buona salute. E' opportuno informarsi, anche tramite il proprio veterinario, su strutture nel luogo di villeggiatura in caso diemergenza. (ANSA).

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 11:02 | Permalink | commenti (2)
categoria:articoli, informazioni utili, il gatto, il cane

sabato, 16 giugno 2007

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 14:38 | Permalink | commenti
categoria:articoli

sabato, 09 giugno 2007

L'altra sera ho assistito ad un'interessante conferenza sui cani, in cui venivano insegnate le maniere adatte per comunicare con loro e soprattutto per capirli.
Infatti il più delle volte, noi fraintendiamo i suoi comportamenti.. e molti neppure li notiamo, perchè non fanno parte della nostra comunicazione "corporea".
Invece, saper interpretare questi comportamenti è utilissimo per permetterci di conoscere cosa sta pensando il nostro cane.
Ecco alcuni comportamenti che i cani usano per "calmare" l'altro individuo con cui hanno a che fare, perchè magari lo considerano troppo invadente o aggressivo nei loro confronti.
Talvolta usano questi stessi comportamenti per calmare loro stessi in situazioni particolari di cui vi fornirò esempi.
1. Annusare per terra: questo è uno dei comportamenti maggiormente messi in atto dai cani, che spesso usano con noi quando ci vedono un pò... "alterati". Un esempio pratico in cui troviamo questo comportamento calmante è quando abbiamo il nostro cane libero e notiamo un pericolo (o comunque qualcosa che ci mette in allarme) e quindi dobbiamo richiamare rapidamente il cane affinchè venga verso di noi. Così spesso usiamo un tono molto più alto del solito e magari cominciamo pure a gestualizzare in modo incomprensibile al cane.. Questo, vedendoci improvvismente nervosi, magari comincia a venire verso di noi ma improvvisamente un finto odore interessantissimo coglie il suo interesse e così il nostro "perfido" cane non ci degna più di un'occhiata. Questo, ovviamente, ci fa arrabbiare ancora di più e ci costringe a correre a prenderlo (cosa sbagliatissima! Non fatelo mai. E' sempre il cane che deve venire verso di voi. Non dobbiamo obbligarlo a venire ma invitarlo, magari attraverso il gioco o facendo finta di andarcene).
In realtà questo comportamento può essere eliminato attraverso un comportamento di richiamo del cane con tono tranquillo e sereno.. anche se spesso mi rendo conto che può essere difficile mantenere la calma. In ogni caso, ricordiamoci che le punizioni non servono a niente, ma che anzi, possono avere l'effetto inverso in quanto queste diminuiscono ancor di più l'interesse che il cane può avere nei nostri confronti.
2. Curvare la testa o l'intero corpo: Questo comportamento lo notiamo spesso nei nostri cani quando un cane troppo invadente (magari un cucciolone) si avvicina al nostro correndo, oppure quando qualche persona che il cane non conosce abbastanza bene lo abbraccia sul collo. Quest'ultimo comportamento ricordiamoci che è estremamente comunicativo per il cane in quanto chi abbraccia dice a chiare lettere: "Io ti domino, sono più forte di te", e se questo gesto dovesse farlo un bambino che il cane non conosce potrebbe essere seguito da un morso. Infatti, il nostro quattro zampe aveva cercato di dirgli in tutti i modi alla persona che non gradiva quel certo comportamento, attraverso i comportamenti riportati qui, ma noi purtroppo non lo ascoltiamo quasi mai. Ricordiamoci che l'aggressione è la conseguenza a molti altri atti comunicativi da parte di due individui. Quindi ricordiamoci che se il cane gira la testa distogliendo lo sguardo da noi, o addirittura si alza e si gira, ci sta dicendo: "lasciami in pace, ciò che fai non mi piace, fai finta che non ci sia".


Qui sopra possiamo vedere una bimba che accarezza un cane, il quale ha girato l'intera testa (non può andarsene, perchè come vedete è tenuto ad una slitta). Questo cane probabilmente sta supplicando la bimba di lasciarlo in pace.

3. Leccarsi il naso: Questo comportamento facciamo molta fatica a notarlo per via della velocità con cui viene eseguito. Tuttavia sarà più facile notarlo se scattiamo varie foto al nostro cagnolone. Infatti quest'ultimo può essere un pò infastidito dalla macchinetta fotografica (soprattutto se ha lo zoom) perchè non capisce cos'è quella cosa che gli puntiamo addosso e che fa uno strano rumore.
Spesso, il leccarsi il naso, è accompagnato dal gesto di girare la testa e come per tutti i comportamenti visti qui sopra, è un segnale chiarissimo del cane che ci sta dicendo: "Basta. Calmati." Oppure, come abbiamo già detto, può servire a calmare se stesso. Per farvi un'esempio di come metta in atto questo comportamento, vi ricordo un classico: quando voi mangiate qualcosa davanti al cane (e questo non è stato abituato a starsene buono e tranquillo a cuccia), questo verrà ad elemosinare sicuramente qualcosa chiedendo in primo luogo con lo sguardo. Ma quando noi ci gireremo a guardarlo, potremmo notare che spesso il cane gira la testa dall'altra parte e magari si lecca più volte il naso. Il più delle volte questo comportamento è messo in atto dopo che gli avremo detto "NO!" ai suoi primi tentativi di ricevere qualche pezzetto di ciò che stiamo mangiando.


4. Alzare la zampa: Comportamento in generale usato più dai cuccioli che dagli adulti. E' come se il cane cercasse di allontanarsi ma non potesse farlo fisicamente perchè magari lo stiamo tenendo al guinzalglio.
Anche questo serve a dire: "Lasciami stare, preferisco che tu non ti avvicini troppo".


5. Dare la zampa:
Questo gesto può avere due significati. O "fammi le coccole" (e quindi non viene usato come comportamento calmante) oppure per comunicare un "Smettila".
Ricordiamoci, che nel primo caso, è importante non dare al cane le coccole che cerca in quanto la richiesta di poter fare le coccole al cane dovrebbe venire sempre da noi. Siamo noi che dobbiamo avere l'iniziativa di qualsiasi cosa (di giocare, di mangiare, di uscire, di coccolarlo), perchè è sempre il capo del branco che ce l'ha, tra i cani. E noi dobbiamo cercare di mantenere la nostra lidership onde evitare spiacevoli episodi.
Se il cane ci chiedesse le coccole in questo modo dovremmo operare in questa maniera: Ci chiede le coccole con la zampa, noi gireremo allora la testa dall'altra parte (comunichiamo al cane che vogliamo essere lasciati in pace, usando un comportamento calmante che il cane conosce benissimo). Una volta che il cane si sarà allontanato richiamiamolo e offriamogli tante coccole, una volta che ci sarà venuto vicino.
Questo è il modo migliore di comportarsi. Un modo che usano i cani stessi per comunciare tra loro.
Ricordiamoci che i comportamenti generalmente inspiegabili dei cani in realtà, sono un tipo di comunicazione chiarissima e molto semplice. Il solo problema è che noi non la sappiamo.