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giovedì, 15 ottobre 2009

Cesar Millan

Premessa personale:
Da qualche tempo, si è parlato spesso di un famoso "dog trainer" messicano di nome Cesar Millan, che "addestra ed aiuta" cani con particolari problemi, da fobie ad aggressività. Ha cominciato a farsi conoscere in Italia attraverso il suo libro: "L'uomo che parla ai cani", dove raccontava anche del successo ottenuto in America soprattutto grazie al passaparola tra conoscenze influenti. Al tempo dell'acquisto del libro non conoscevo ancora l'autore, ma siccome io non mi tiro mai indietro quando nasce un nuovo libro sull'educazione e la comprensione dei cani, l'ho immediatamente reso mio. Dopo un'euforia iniziale basata su ciò che scriveva l'autore che sembrava realmente facesse miracoli soprattutto per quanto riguardava la interessantissima parte sull'aggressività, ho cominciato a pormi dei dubbi sul suo metodo di lavoro. Così ho cominciato ad interessarmi del suo metodo, anche perchè in Italia cominciava a venir riconosciuto e venerato da molti. Ho cercato testi e video su di lui su internet e così ho potuto vedere, soprattutto attraverso video in cui lui lavora con dei cani, come si approccia e come risolve i problemi dei cani. Beh, lasciatemelo dire, ma sono rimasta veramente allucinata! Nonostante abbia introdotto dei concetti basilari per l'etologia del cane e per uno sviluppo equilibrato della sua psiche nel suo libro (come ad esempio "il potere del branco" e l'esercizio fisico), Millan ha dimostrato nella pratica un approccio d'aiuto al cane che a parer mio potrebbe far molti più danni che produrre benefici. Cesar spinge cani fobici di qualcosa (ed esempio dell'auto, di un pavimento scivoloso, di una piscina, di un altro cane) direttamente verso la fonte della paura e nel caso dimostri aggressività attua dei particolari "tocchi" con la punta delle dita soprattutto alla gola del cane. L'attrezzo più utilizzato in questa tecnica è l'uso di un collare a strozzo, spesso addirittura di nylon, che prontamente lui posiziona esattamente dietro le orecchie del cane e quindi proprio sulla gola (questo modo di lavoro veniva utilizzato soprattutto nella vecchia scuola d'addestramento, quando ancora era in voga la coercizione e la sottomissione forzata del cane). Questo induce il cane ad una sensazione sgradevolissima e di soffocamento che impone, proprio per non morire, al cane di non muoversi o ribellarsi (definita sottomissione da Cesar stesso). Provate a posizionarlo nella stessa posizione su voi stessi e poi ditemi cosa ne pensate, per cortesia.
Proprio in questi giorni è approdata in tv la sua famosa serie con cui si è reso famoso in America intitolata "Dog Whisperer". Per fortuna nel giro di poche settimane è intervenuta l'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani per chiedere la sospensione di questo programma, in quanto (cito testuali parole) "ritenuto contro i  principi del corretto rapporto uomo animale".
So che Millan ha una bella schiera di discepoli che non si attarderanno a farsi sentire dopo queste mie parole. Da amante dei cani, non potevo fare a meno di dire una mia opinione strettamente personale. Chiedo a tutti quelli che lo conoscono, con cui in comune abbiamo sicuramente l'amore per i cani, di estraniarsi un minuto dalla sua fama e guardare obiettivamente i video di Millan soffermandosi sull'espressione del cane.. chiedendosi se tutta quella manipolazione e forza fisica esercitata sul cane e quindi tutto quello stress poteva essere evitato.. guardando la cosa unicamente dal punto di vista del cane.. se a noi farebbe piacere essere spinti verso ciò che ci fa paura o essere "toccati" a quel modo. Se farete come vi ho consigliato, sono certa che vi si accenderà una lampadina e riuscirete a guardare il suo metodo con maggiore obiettività, senza lasciarvi fuorviare dalle sue gran belle parole.
Alessandra (°Aleti°)



LA VETERINARIA DISAPPROVA IL METODO MILLAN
L'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani chiede la sospensione del programma Dog Whisperer in onda sul canale Sky NatGeo Wild, in quanto diseducativo e contrario ai principi del corretto rapporto uomo animale.

I metodi del famoso addestratore di cani, Cesar Millan, in onda da alcuni giorni in Italia, non sono riconosciuti dalla comunità scientifica veterinaria che disapprova le tecniche coercitive e punitive messe in atto dal dog trainer. Mentre in Italia si afferma il principio dell'educazione al corretto rapporto uomo-animale, con la mediazione sociale del medico veterinario, la TV satellitare manda in onda trasmissioni che vanificano gli sforzi fatti dalla veterinaria e dalle autorità nazionali.

L'Associazione chiede anche l'intervento del Sottosegretario di Stato alla Salute Francesca Martini per il messaggio diseducativo sulla gestione dell'aggressività del cane, contrario alle indicazioni delle recenti ordinanze ministeriali. Nelle trasmissioni si assiste solo alla performance di questa star dei reality show, come se il cane fosse una macchina da domare e nella quale il proprietario non ha nessun ruolo relazionale. Negare l'esistenza della cognizione animale ed utilizzare un metodo basato sulla punizione positiva (forza fisica) nega tutto ciò che negli ultimi anni è stato fatto dalla Medicina Veterinaria Italiana e dal Ministero della Salute.

"Il metodo impiegato - osservano i medici veterinari della SISCA (Società Italiana di Scienze Comportamentali Applicate) - è tutt'altro che delicato come il titolo del programma lascia intendere, e prevede l'impiego di collari a strozzo metallici e di guinzagli di nylon utilizzati come un collare a strozzo. Ciò che più colpisce è il metodo della sottomissione applicato da Millan su pazienti aggressivi: il cane (in due video l'età del cane appare avanzata), con la museruola, era costretto a stendersi sul fianco grazie alla pressione esercitata dall'addestratore. Il paziente era bardato con il guinzaglio (applicato a strozzo al collo ed al gancio della pettorina), ansimava, biascicava, presentava tremori, tachipnea, midriasi, aumento della salivazione e la lingua assumeva una colorazione bluastra durante la pratica. Inoltre, per far apprendere ad un cane a nuotare, l'addestratore lo ha trascinato (lentamente) dentro una piscina dapprima sostenendolo, poi tenendolo tra le braccia pancia all'aria ed in seguito abbandonandolo per uscirne rapidamente".

I medici veterinari comportamentalisti italiani concordano con le critiche già avanzate dai colleghi statunitensi dell'American College of Veterinary Behaviorists (ACVB), American Society of Animal Veterinary Behavior (AVSAB) e la Society of Veterinary Behavior Technicians (SVBT): la medicina comportamentale veterinaria ha fatto costanti sforzi per progredire in professionalità, raffinatezza tecnica e standard di benessere animale. Con Millan si compie un grosso passo indietro.
Da:
http://www.anmvioggi.it/10262/12-10-09/la-veterinaria-disapprova-il-metodo-millan

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 16:31 | Permalink | commenti (1)
categoria:news, articoli

sabato, 25 luglio 2009

Un bel sito utile a noi ed ai nostri amici 4zampe! Troverete tante informazioni utili !
Ecco la presentazione, tratta dal sito stesso, fatta dall'on. Michela Vittoria Brambilla Ministro del Turismo:

 <<“Turisti a 4 zampe” è un progetto che ho promosso con la collaborazione dell’on. Francesca Martini, sottosegretario di Stato al Lavoro, Salute e Politiche Sociali.
Una guida che raccoglie gli indirizzi delle strutture turistiche italiane dove i nostri amici a quattro zampe sono i benvenuti. Un utile strumento per le persone che intendono spostarsi in compagnia del proprio animale e tanti consigli per organizzare al meglio la vacanza.
Due gli scopi del progetto: migliorare la competitività turistica dell’Italia e, al tempo stesso, combattere il deplorevole fenomeno dell’abbandono. >>

Non vi resta altro che visitarlo allora....e buone vacanze a voi ed ai vostri pelosi!!!! :-)
kim al lago
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 13:05 | Permalink | commenti
categoria:news, articoli

mercoledì, 15 luglio 2009

Quando un lupo dominante ha a che fare con un esemplare di rango inferiore difficilmente si avventa su di lui facendogli del male. Può minacciarlo, attaccarlo, immobilizzarlo, ma senza ferirlo seriamente. Questo è uno dei tanti esempi che proverebbe la tesi secondo cui anche gli animali hanno una moralità, la capacità cioè di distinguere il bene dal male e dunque una sorta di “coscienza”. Ne è convinto l’americano Marc Bekoff, professore di ecologia e biologia evoluzionista all’Università del Colorado. Bekoff ha analizzato numerosi comportamenti animali – soprattutto dei mammiferi – e ha concluso che in alcune specie il senso di responsabilità, altruismo, affettuosità verso i propri simili – o addirittura verso esemplari appartenenti a differenti popolazioni faunistiche – è così spiccato da non aver nulla da invidiare a quello dell’uomo. Secondo Bekoff la moralità animale è uno stratagemma evolutivo di assoluta importanza. Il senso “civile” degli animali consentirebbe loro, infatti, di vivere in armonia, di calibrare adeguatamente i comportamenti aggressivi e quelli altruistici, in pratica di saper dirigere correttamente le emozioni. Tutto ciò per un solo scopo fondamentale: far sì che la propria specie prosegua felicemente nel suo cammino evolutivo. Ma campioni di moralismo non sono solo i lupi. Il fenomeno è riscontrabile in molti altri mammiferi. Per esempio negli elefanti. La morale dei grandi pachidermi africani trova conferma in una capacità empatica sorprendente. Si sono visti, per esempio, proboscidati assistere propri simili moribondi fino al loro ultimo respiro o pachidermi liberare una gazzella imprigionata in un recinto. L’empatia è tipica anche dei topi. Roditori allevati in laboratorio (metà dei quali sottoposti a scariche elettriche) hanno mostrato di rifiutare il cibo se questo procura dolore ad altri esemplari (personalmente devo dire che io detesto questi tipi di esperimenti) In Cina ci sono scimmie che aiutano le madri ad accudire i piccoli. In Usa altri primati trattano con particolare amorevolezza esemplari con gravi problemi comportamentali. La generosità è invece una caratteristica dei pipistrelli. Se vedono un proprio simile che non mangia da tre giorni gli vanno incontro, rigurgitando nella sua bocca il sangue raccolto durante la propria attività di caccia. Poi ci sono i delfini, le cui caratteristiche emozionali e “intellettuali” sono risapute. Spesso si sente parlare di delfini che traggono in salvo esseri umani attaccati dagli squali. Per i delfini noi siamo una specie assolutamente diversa, eppure c’è un qualcosa che li spinge a venire in nostro aiuto: questa è una prerogativa umana e si chiama, appunto, moralità. Secondo Bekoff c’è anche una spiegazione fisiologica a tutto ciò: la struttura base cerebrale dei mammiferi è uguale per tutte le specie e quindi anche certe facoltà mentali dovrebbero essere facilmente assimilabili fra i tanti rappresentanti dell’ultimo gradino evolutivo. . I proprietari di animali domestici reagiscono alla perdita dei loro amici a quattro zampe provando dolore e tristezza. Ma quali sono le reazioni degli animali al lutto e alla perdita di un loro simile o dell’uomo? Sembrerebbe che cani e gatti provino i medesimi sentimenti di mancanza e di sofferenza, quando viene a mancare un essere della loro stessa specie, o se il proprietario scompare. Charles Darwin fu il primo a rendersi conto che gli animali manifestavano il dolore allo stesso modo dell’uomo. Una ricerca condotta dall’American Society for the Prevention of Cruelty to Animals ha rilevato che il 36% dei cani mangia meno dopo la morte del compagno a quattro zampe, l’11% smette completamente di alimentarsi, il 63% guaisce più del solito o diventa improvvisamente più taciturno. Il 66% dei cani e dei gatti cambia totalmente indole e personalità, dopo aver subito un lutto. Tutte reazioni simili alla risposta emotiva dell’uomo per elaborare la scomparsa delle persone care.

ringrazio l'amico LuigiBortolo per questo post
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 13:10 | Permalink | commenti (1)
categoria:articoli, aforismi e non solo

lunedì, 29 giugno 2009

Purtroppo durante l'estate i casi di abbandono si fanno più frequenti, nonostante le varie campagne anti abbandono e le sanzioni messe in atto.
Ma se troviamo un gatto o un cane abbandonato o perso cosa dobbiamo fare?

- Se si tratta di un gatto che si è perso o è stato abbandonato ed è abituato al contatto con l’uomo non dovresti avere grandi difficoltà ad avvicinarlo. Se è proprio timido prova a offrirgli un po’ di cibo. Se invece si tratta di un gatto randagio oppure di un gatto molto spaventato, riuscire a prenderlo potrebbe essere molto difficile.

In questo caso è meglio rivolgersi direttamente a una delle numerose associazioni per la tutela degli animali che hanno le competenze e le attrezzature necessarie per recuperarlo senza eccessivi traumi.
- Una volta avvicinato puoi fare due cose: chiamare qualche associazione di volontariato che si occuperà di lui; oppure portarlo dal veterinario che controllerà il suo stato di salute e ti darà le indicazioni su come occuparti di lui
- Mentre i cani per la legge hanno un proprietario individuabile (o dovrebbero averlo visto che per legge devono essere tutti registrati) per i gatti non esiste un anagrafe e quindi anche se si è perso – e non è stato abbandonato - è quasi impossibile risalire al suo proprietario. Prova a mettere dei cartelli in giro nella zona dove lo hai ritrovato o senti il veterinario di zona.
- Se decidi di portalo a casa, prima di farlo entrare in contatto con altri eventuali amici a quattro zampe, consulta il veterinario. Si accerterà che non abbia malattie trasmissibili e ti consiglierà il modo migliore per inserire l’animale in modo da evitare traumi anche agli altri animali di casa.
  
SE TROVI UN CANE:
 
- Avvicinati all’animale con calma e non camminare in maniera diretta verso di lui: il cane potrebbe interpretare questo gesto come una minaccia, spaventarsi e scappare o diventare aggressivo. Stai accucciato e presta attenzione ai suoi segnali: denti scoperti, ringhi, pelo irto devono metterci in guardia. Nei casi più difficili, se il cane è molto impaurito e diffidente è meglio non avvicinarsi e far intervenire gli esperti del canile, della ASL o di una delle tante associazioni di tutela degli animali presenti in tutta Italia. Se invece si lascia avvicinare puoi rifocillarlo con un po’ di acqua e di cibo. Il cibo spesso è anche un ottimo modo per fare “amicizia” e per far capire all’animale che non vogliamo fargli del male.
- Poi chiama la Polizia Locale, oppure il servizio veterinario dell’ ASL, o l’Ente Protezione Animali (Enpa) o una delle associazioni di volontari che si occupano di animali abbandonati e informali del ritrovamento. Una volta che l'avranno recuperato il cane sarà portato nel canile e rimarrà in osservazione per circa 10 giorni. Al termine dei quali, se non verrà trovato il legittimo proprietario, sarà disponibile per l’adozione.
- Controlla che non abbia il tatuaggio, guardando nell’interno coscia o all’interno del padiglione auricolare (spesso è difficile da vedere a causa del pelo, quindi meglio rivolgersi al veterinario)
- Vuoi portarlo temporaneamente a casa? Prima di tutto è bene farlo controllare dal veterinario, anche se il suo stato di salute è apparentemente buono. Il veterinario oltre a visitarlo e ad accertarsi che l’animale non sia malato o che non abbia parassiti, può verificare anche la presenza del tatuaggio o del microchip di identificazione (con un apposito lettore) ed eventualmente risalire al proprietario, oppure ti darà tutte le informazioni necessarie per la sua cura.
- Se è visibilmente ferito, magari a causa di un incidente, non somministrargli alcun farmaco (i farmaci che vanno bene per noi spesso non vanno bene per gli animali) né cibo, né acqua e portalo subito dal veterinario.
Per evitare di peggiorare eventuali traumi o fratture appoggialo su qualcosa di rigido che faccia la funzione di una barella.

notizia da: http://www.055news.it/
 
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 19:21 | Permalink | commenti
categoria:articoli

sabato, 27 dicembre 2008

ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA
www.aidaa.net (sito in costruzione)
presidenza.aidaa@libero.it - direttivo.aidaa@libero.it
TELEFONI 3926552051-3478883546
COMUNICATO STAMPA

INIZIATIVE AIDAA PER CAPODANNO E DECALOGO PER MICIO E FIDO CONTRO I BOTTI DI CAPODANNO.

Milano (27 dicembre 2008) "Sono diverse le iniziative messe in campo dall´associazione italiana difesa animali ed ambiente per le festività di capodanno.
Quest´anno lanciamo con alcuni giorni di anticipo il decalogo per evitare che i nostri amici a quattro zampe (micio e fido) debbano passare una pessima notte di capodanno a causa dei botti. Sono regole molto semplici e facili da seguire da chiunque abbia a cuore i propri amici a quattro zampe. Inoltre quest´anno
vogliamo protestare pubblicamente con una petizione on line per chiedere che una volta per tutte vengano messi fuori legge i botti di capodanno che ogni anno provocano la morte di almeno 1000 cani ed altrettanti gatti (specialmente anziani) colpiti da infarto durante i botti della notte di San Silvestro e senza dimenticare gli altri animali e gli umani anziani e cardiopatici che soffrono e vivono male quelle ore che dovrebbero essere di gioia e si trasformano in ore di angoscia per molti- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- ed inoltre come abbiamo fatto per Natale e Santo Stefano anche per il giorno di capodanno sarà attivo il telefono amico AIDAA per le segnalazioni e le urgenze, nei due giorni di festa appena trascorsi abbiamo ricevuto una trentina di chiamate, due dalla provincia di Parma per cani rimasti scossi dal terremoto e molte sono state le chiamate per avere informazioni sui pronto soccorsi veterinari aperti in varie parti d´Italia.
Poche, per fortuna le segnalazioni di cani abbandonati o vaganti sulle strade ed autostrade italiane, rispetto allo scorso anno le telefonate e le richieste di aiuto sono diminuite del 50% un buon segnale che sta a dimostrare la maggiore attenzione degli italiani nei confronti dei loro amici pelosi".

Vediamo nel dettaglio le iniziative AIDAA per questi giorni:

DECALOGO DEI CONSIGLI PER FIDO E MICIO
Ecco alcuni semplici consigli per evitare che la notte di capodanno micio e fido vivano ore di angoscia a causa dei botti di capodanno.

CONSIGLI PER FIDO
1 non mostrarsi troppo protettivi, alimenta le loro paure
2 tenerli in appartamento, meglio se in una stanza in penombra e lontana dai rumori
3 minimizzare l´impatto dei botti accendendo la musica
4 non tenerli legati alla catena potrebbero strozzarsi
5 passeggiare con il cane saldamento al guinzaglio, facendo attenzione per i cani anziani e cardiopatici
6 assicurarsi per tempo che siano facilmente identificabili con microchip, tatuaggio e medaglietta
7 se l´animale vi sfugge di mano cercatelo nei canili e comunicate la scomparsa presentando denuncia di smarrimento ai vigili, carabinieri o polizia, avvisate le associazioni animaliste e i siti internet che si occupano di cani scomparsi (per AIDAA
sportelloanimali@libero.it, oppure telefonare al 3926552051)
8 non rafforzare la loro paura dei botti agitandovi

CONSIGLI PER MICIO
1 non guardarli negli occhi, potrebbero diventare aggressivi
2 manifestare indifferenza accendendo musica o tv
3 non lasciarli soli in giardino ed in balcone in quanto potrebbero farsi male, scappare o buttarsi di sotto.
4 preparargli un rifugio alternativo gia individuato magari sotto il letto
5 anticipare l´orario dei bisogni e nei casi più gravi chiedere al veterinario di fiducia un blando sedativo per tranquillizzarli
6 assicurarsi per tempo che siano identificabili per microchip o tatuaggio
7 se il gatto scompare cercarlo subito in zona, potrebbe essersi nascosto poco distante da casa
8 preparare una locandina con foto e numeri telefonici, affiggerla vicino a casa e diffonderla via internet sui siti animalisti (per AIDAA
sportelloanimali@libero.it oppure telefonare al 3926552051)

TELEFONO AMICO
Il telefono amico AIDAA è attivo nelle giornate del 31 dicembre 2008 e del 1 gennaio 2009 dalle ore 9 alle ore 20 e fornisce indirizzi utili per pronto soccorsi e ambulanze veterinarie per i maggiori centri d´Italia e raccoglie segnalazioni su animali scomparsi e animali vaganti per le strade. Nei giorni di Natale e Santo Stefano il telefono ha ricevuto circa 30 telefonate quasi tutte richiedenti indirizzi di pronto soccorso veterinari aperti e solo poche segnalazioni di cani abbandonati. I volontari AIDAA rispondono al numero
3926552051

PETIZIONE DI PROTESTA CONTRO I BOTTI ONLINE
Ogni anno sono circa 1000 i cani e altrettanti i gatti che muoiono nella notte di San Silvestro a causa dei botti si tratta prevalentemente di animali anziani o cardiopatici, ad essi vanno aggiunti migliaia di uccellini e altri animali di allevamento oltre a milioni di uomini e donne cardiopatici ed anziani per i quali le ore di passaggio da un anno all´altro che dovrebbero essere di festa, si tramutano in ore di angoscia.
Per questo motivo AIDAA ha messo in rete una petizione on line che verrà inviata nei prossimi giorni al capo del governo ed a tutti i gruppi parlamentari di camera e senato per chiedere che i botti vengano messi fuori
legge.
La petizione si può firmare collegandosi al sito:
www.firmiamo.it/noaibottidicapodanno

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 18:54 | Permalink | commenti (1)
categoria:articoli, informazioni utili, petizioni da firmare

venerdì, 19 dicembre 2008

Anche per i nostri amici a quattro zampe sta arrivando il Natale, con tutti i pericoli che purtroppo per loro questo comporta.

Facciamo una carrellata:
Il primo pericolo è rappresentato dalle grosse tavolate delle feste.
In un’atmosfera allegra e gioiosa infatti può capitare che, per condividere la gioia familiare anche con Fido e Micio, si allunghino deliziosi bocconcini e avanzi dalle tavole… Niente di più sbagliato.
Il periodo di feste infatti è caratterizzato, nei pronto soccorso veterinari, dall’aumento dei pazienti che manifestano vomito e diarrea (e nei casi più gravi “pancreatite”) in seguito all’ ”assaggio” di zampone con lenticchie, salsicce, panettoni ultrafarciti e intingoli straconditi vari.
Dei pericoli dell’ingestione di cioccolato mi sono già dilungata in un
precedente articolo.
Mi limito a ricordare che l’ingestione (intossicazione) può essere non del tutto casuale, quando è il proprietario a gratificare Fido con un cioccolatino, ma a volte è lo stesso Fido che, trovandosi da solo con una bella stecca di torrone al cioccolato a disposizione, decide di autogratificarsi (a volte ingurgitando anche la confezione), per cui attenzione a non lasciare dolcetti a portata di cane (e gatto).

Altra possibile fonte di intossicazione per i nostri amici sono alcune tra le classiche piante decorative che si tengono in casa o in giardino in questo periodo.

 

Stella di Natale

Stella di NataleUn grande classico, la “stella di natale” (Euphorbia) può causare, quando ingerita dai nostri animali, irritazione della bocca, della gola e dell’esofago, tosse, conati di vomito e spesso i proprietari notano che il loro animale tenta di sfregarsi il muso con le zampe. A volte possono comparire vomito e diarrea. La terapia è sintomatica e se l’ingestione è stata recente può essere utile lo svuotamento gastrico mediante lavanda gastrica, ma ovviamente la migliore terapia è prevenire l’ingestione.

 

Agrifoglio (o Pungitopo)

Agrifoglio (o Pungitopo)
Sebbene più rara, anche l’ingestione di agrifoglio (Ilex) conosciuto anche come pungitopo può creare qualche problema ai nostri animali. L’ingestione sia delle foglie che delle bacche può dare vomito, diarrea e alterazioni neurologiche.

 



Tra le piante associate al Natale, c’è anche il Vischio (Phoradendron).

vischioQuesta è forse la pianta dotata di maggiore tossicità, quindi la mia raccomandazione è di tenerla ben lontana dai nostri amici a quattro zampe, soprattutto se sapete che hanno delle abitudini diciamo “vegetariane”, cioè tendono ad assaggiare tutto quello che di verde gli capita a tiro (di solito sono soprattutto gatti).
Sono tossiche sia le foglie che le bacche e in caso di ingestione, anche a distanza di parecchie ore , possono comparire nausea, vomito e diarrea. L’animale può presentare abbassamento della temperatura corporea (di media la temperatura dei nostri animali oscilla intorno ai 38.5°C), dilatazione delle pupille, aumento della sete e la frequenza cardiaca può scendere o salire. Poi possono comparire segni neurologici, come disorientamento, incoordinazione, ipereccitabilità, ma anche convulsioni e coma. A volte i proprietari notano anche che il loro animale mostra difficoltà a respirare. La terapia deve essere tempestiva. Se l’ingestione è avvenuta da poco il veterinario potrà decidere di procedere a una lavanda gastrica e quindi sarà necessario istituire una corretta terapia fluida e sintomatica. La morte in caso di abbondante ingestione di vischio purtroppo non è infrequente.

 



Finito con la botanica vorrei spendere due parole anche su altri addobbi tipici del periodo.
A chi ha la passione del Presepe raccomando di tenere lontani bue, asinello, pastorelli e tutte la altre sacre Figure dalle fauci irriverenti di cani e gatti che, magari considerandoli solo dei giochi, potrebbero inavvertitamente (o volontariamente) ingurgitarli, con tutte le noiose e purtroppo a volte gravi sequele che l’ingestione di un corpo estraneo può causare.
Stessa considerazione per gli addobbi dell’albero di Natale. Non è raro che Fido scambi le palline che decorano l’albero per la pallina che gli fate inseguire la domenica al parco… Nel migliore dei casi distrugge l’albero per tirarle giù, nel peggiore riesce anche ad ingoiarle.
Sia che le abbia precedentemente rotte (creando pericolosi frammenti affilati), sia che le abbia ingerite intere (quando le dimensioni lo consentano), l’unica cosa da fare è andare dal veterinario. Sarà poi lui a decidere come procedere per evitare gravi conseguenze.
Un ultimo avvertimento soprattutto per i proprietari di gatti che hanno l’abitudine di addobbare l’albero di Natale.
Avete presente quelle decorazioni lunghe, sottili e di colori metallizzati
che si spesso si utilizzano per decorare l’albero? Qualcuno li chiama anche “capelli d’angelo” o “stelle filanti”. Purtroppo molto spesso queste decorazioni esercitano sui mici un fascino irresistibile. Non solo giovani micetti, ma anche gatti di una certa età non resistono alla tentazione di giocarci e quasi immancabilmente finiscono con il metterli in bocca. Capita che li ingoino interi come spaghetti…
A questo punto spesso accade che un capo del il filo, lungo e resistente, si ancori ad un tratto del tubo gastroenterico del gatto (non di rado si incastra sotto la lingua), mentre l’altro capo procede. Senza farla troppo lunga l’intestino si muove attraverso onde che procedono tutte nella stessa direzione. Se nell’intestino c’è un oggetto lungo che non può procedere con queste onde, l’intestino stesso si “ammucchia” su questo oggetto come una fisarmonica. I danni possono essere gravissimi. Di solito i primi sintomi sono saltuari episodi di vomito, ma il gatto, almeno nei primi tempi, sembra stare bene. Poi il vomito diventa più frequente e spesso il micio smette di mangiare. Se non si riesce a capire tempestivamente il problema e non si interviene velocemente (mediante rimozione del filo tramite chirurgia), il gatto rischia la vita. Le complicazioni infatti sono peritonite, invaginamenti intestinali (cioè un tratto di intestino scorre dentro un altro), lacerazioni e necrosi intestinali e alla fine purtroppo la morte.
Quindi se avete dei gatti in casa fate attenzione a come decorate l’albero e controllate che il vostro micio non presti troppe “morbose” attenzioni alle decorazioni.
Sperando che queste raccomandazioni non vi abbiano eccessivamente angosciati o preoccupati, ma che piuttosto ci aiutino (voi proprietari e noi veterinari) a passare delle feste tranquille, ne approfitto per fare a tutti gli auguri di Buone Feste da parte di tutto lo staff dell’ambulatorio.
Da http://www.veterinariagiustiniana.com/?p=491

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 15:24 | Permalink | commenti (1)
categoria:articoli, informazioni utili

mercoledì, 12 novembre 2008

Animali in condominio
 
 • Gli animali possono stare nei condomini
 • Solo in casi rari può essere imposto l'allontanamento dell'animale
 • E' possibile vietare la detenzione di animali solo se nel regolamento condominiale istituito al momento del contratto di compravendita dello stabile ne viene fatta esplicita menzione
 • L'assemblea condominiale non può impedire il possesso di animali neanche se vota all'unanimità
 
 Sentenza Corte di Cassazione (sez. 1 penale) n.1109 del 9 dicembre 1999
 • La Corte di Cassazione (sezione 1 penale) con sentenza n. 1109 del 9/12/99, che fa giurisprudenza e può essere citata come precedente, ha annullato una sentenza con la quale la Corte d’Appello di Bologna determinava in lire 300mila lire di ammenda e 3 milioni di risarcimento danni la pena ad un signore “perché non impedendo gli strepiti e l’abbaiare di un cane detenuto presso la propria abitazione, disturbava il riposo e le occupazioni delle persone dimoranti nei pressi”.
La Corte di Cassazione ha stabilito che “è necessario per la configurabilità della contravvenzione di cui all’articolo 659 I comma del Codice Penale (disturbo alla quiete pubblica n.d.r.) che i lamentati rumori abbiano attitudine a propagarsi ed a costituire quindi un disturbo per una potenziale pluralità di persone, ancorché non tutte siano state poi disturbate (…) è necessario che i rumori siano obiettivamente idonei ad incidere negativamente sulla tranquillità di un numero indeterminato di persone (…) tale situazione non ricorre nel caso di specie poiché l’abbaiare del cane dell’imputato ha recato disturbo soltanto ai vicini di casa, né altrimenti poteva essere, trattandosi di abitazione, secondo le testimonianze assunte (…) il comportamento omissivo dell’imputato (che non è intervenuto prontamente per far cessare i continui latrati n.d.r.) integra tutt’al piu’ un mero illecito civile (…) annulla quindi sena rinvio la sentenza impugnata perché il fatto non sussiste”.
 Sentenza della Pretura di Campobasso 12/5/90:
 • "Qualora una norma contenuta in un regolamento condominiale vieti la detenzione di animali che possano turbare la quiete o l'igiene della collettività, il semplice possesso di cani o di altri animali non è sufficiente a far incorrere i condomini in questo divieto, essendo necessario che si accerti effettivamente il pregiudizio causato alla collettività dei condomini sotto il profilo della quiete o dell'igiene."
 Sentenza del Tribunale di Piacenza sez. II 10/4/1990:
 • "La detenzione di animali in un condominio, essendo la suddetta facoltà una esplicazione del diritto dominicale, può essere vietato solo se il proprietario dell'immobile si sia contrattualmente obbligato a non detenere animali nel proprio appartamento, non potendo un regolamento condominiale di tipo non contrattuale, quand'anche approvato a maggioranza, stabilire limiti (oneri reali e servitù) ai diritti ed ai poteri dei condomini sulla loro proprietà esclusiva, salvo [...] pertanto, in mancanza di un regolamento contrattuale che vieti al singolo condomino di detenere animali nell'immobile di sua esclusiva proprietà, la legittimità di tale detenzione deve essere accertata alla luce dei citeri che presiedono la valutazione della tollerabilità delle immissioni..."
 Sentenza della Cassazione n.1394 del 6/3/2000:
 • Se il cane abbaia non è disturbo della quiete. Se il cane non disturba una pluralità di persone ma solo il vicino "il fatto non sussiste". Perché vi sia reato "è necessario che i rumori siano obiettivamente idonei ad incidere negativamente sulla tranquillità di un numero indeterminato di persone".

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giovedì, 04 settembre 2008

Posto questa commovente storia d'amore, nata per caso, che mi ha mandato la persona che l'ha vissuta.. Laura.
Una bellissima esperienza, in cui si è fatto tutto il possibile per salvare un adorabile animaletto malmesso. Anche se il finale non è dei più felici, Liam ha lasciato un'impronta indelebile in Laura e in tutti noi che abbiamo letto la loro storia. Grazie ad entrambi.
Introduzione di Laura:
Ci sono animali che, purtroppo, vengono considerati di serie B o che purtroppo non vengono per niente considerati e ti scrivo stasera per chiederti se puoi far girare o pubblicare la nostra storia con un pipistrello che abbiamo tentato di salvare, il nostro LIAM, purtroppo invano...
credo che questa storia possa aiutare molte persone a non disprezzare o ignorare questi splendidi animali e chi non lo sa... credo sia giusto sappia CHI SONO davvero i pipistrelli... animali MERAVIGLIOSI...
grazie e se non ti va di farla girare o pubblicarla, non ti preoccupare, io ci provo e grazie comunque di avermi letto....
Ciao
Laura
23 agosto 2008
 
Ho deciso di scrivere questa mail, anche se è dura scriverla, perchè non so da dove iniziare... sto piangendo mentre la scrivo, è da ieri che lo faccio... qui parlerò di Liam... un essere incredibile che per 8 giorni ci ha cambiato la vita...
 
Liam era un pipistrello, è arrivato da noi il 14 agosto, era appeso ad un muro vicino casa ad altezza d'uomo, sotto il sole cocente delle 16 e 15 di un caldo e afoso pomeriggio di agosto, lo avrebbero ucciso se fosse rimasto lì oppure sarebbe morto perchè nessuno se ne sarebbe preso cura... perchè? perchè troppa gente non ha un minimo di rispetto per gli animali soprattutto per animali che per molti sono considerati di serie B, mentre per me e il mio ragazzo sono tutti di serie A, così prima che facesse una brutta fine l'abbiamo portato a casa, gli abbiamo dato un ciotolino d'acqua, ci siamo chiesti tante volte cosa facesse lì da solo, sotto al sole, ad altezza d'uomo.. all'inizio abbiamo pensato che era un anziano che si era allontanato dal suo gruppo per morire...
 
alla sera lo abbiamo lasciato sul balcone libero perchè volasse via o almeno era quello che speravamo, ma a notte fonda, sono uscita sperando se ne fosse volato felice e invece no..
era entrato nella scatola con cui lo avevamo portato via da quel muro ed era in un angolo, ho aperto quel lato e si muoveva appena, ha girato lentamente la testolina verso di me e mi ha guardato...
il primo pomeriggio che è arrivato lo abbiamo lasciato in pace perchè non sembrava molto propenso a farsi aiutare, ma in quel momento...
ha sbattuto gli occhietti in un modo che più umano di così non poteva essere ("UMANO" senza offesa per il piccolo perchè molti "umani" di UMANO non hanno niente, lui lo era con la scritta in maiuscolo), si è leccato la bocca e così, infretta, sono andata a prendere una siringasenz'ago e gli ho dato dell'acqua, l'ha bevuta...
in quel momento capendo che aveva bisogno di aiuto mi sono messa alla pazza ricerca di consigli sul web, ho trovato un manuale di pronto soccorso...
da come era messo pensavamo non avrebbe superato la notte e siamo
stati svegli, abbiamo preso delle zanzare, ma niente, non le ha mangiate...
a quel punto ci chiedevamo se era un cucciolo o un anziano, ci sono così tante specie di pipistrelli che ho cominciato a "studiarmi" solo grazie a lui...
 
nel pronto soccorso diceva cosa dargli: latte e acqua diluiti e poi omogeneizzati con uovo... essendo festa, il 15 gli ho dato solo latte diluito ogni tot di ore, che ha bevuto di gusto, dal 16 ho inziato con
gli omogeneizzati, ne andava pazzo, prendeva fino a 7 o 8 siringhe di omogeneizzato al giorno, mangiava davvero tantissimo... ogni 2 o 3 ore aveva fame...
 
Già dal giorno dopo, Liam (così l'avevo chiamato, ho allevato tanti uccelli caduti dal nido quando vivevo in montagna e anche se poi li liberavo ognuno di loro aveva un nome), mi riconosceva, quando gli davo la pappa mi toccava la mano con la zampina e ci si arrampicava su, non ha MAI tentato di mordermi, MAI... mi dormiva sul vestito, accovacciato nella mano, sopra a un dito, dormiva ovunque, a lui bastava sentire il "calore umano", dormire sotto le carezze era una cosa che adorava fare, poi si svegliava, mi guardava, sbadigliava e io mi innamoravo ogni minuto, ogni ora, ogni giorno sempre più di lui, aveva un palato rosa, rosa e dei canini minuscoli che facevano impazzire anche chi non ama i pipistrelli, secondo me...
 
quando mangiava e aveva ancora fame, faceva andare la bocca per farmi capire che voleva la seconda siringa, si, mangiava anche 2 siringhe di pappa per pasto (arrivava a 8 siringhe in 24 ore... quando lo abbiamo trovato era così magro da sembrare un "tappetino" poi col passare dei giorni aveva preso un pò di pancino), quando non aveva più fame si
appiattiva perchè voleva essere coccolato, lo avevo viziato mi sa.........
prima di "conoscere" lui, non pensavo che i pipistrelli fossero così... ho ancora l'odore dei suoi omogeneizzati sotto al naso che non riesco a cancellare dalla mia testa... amava mangiare, forse non lo aveva fatto per tanto quando lo abbiamo trovato...
 
chissà da quanto tempo non riusciva a volare... chissà quanto è stato senza mangiare e senza bere... cucciolo... il nostro piccolo...
quando lo abbiamo trovato zoppicava da una zampina, ma nel giro di 2 giorni camminava di nuovo bene, così abbiamo pensato fosse una ferita
superficiale che per fortuna si stava chiudendo, è stato lì che mi sono accorta di un crostone che aveva su una spalla, infatti se quando era
tranquillo sulla mano spiegava un'ala, l'altra non la spiegava mai...
poi però ha cominciato a camminare bene, tranquillo, finchè un giorno quella crosta se n'è andata, probabilmente proprio perchè ha iniziato a zampettare di più...
 
ho passato 8 giorni, gli 8 giorni più lunghi della mia vita a cercare qualche vet esperto specializzato in selvatici perchè gli potesse dare un'occhiata, a scrivere mail, a telefonare, ad andare ingiro a cercare... alla fine, persone interessate le abbiamo trovate che si sono mobilitate e ci hanno messo in
contatto con altre persone o ci hanno detto cos'altro dargli e non smetteremo mai di ringraziarli, anche se purtroppo non si è potuto fare niente lo stesso...
 
perchè è così difficile trovare persone che se ne intendano? e perchè quando nomini i pipistrelli spesso la gente contorce il naso e comincia a parlare di stupidate e superstizioni varie?
 
a parte che il pipistrello mangia fino a 2000 zanzare a notte, ci fa un bel servizio, è protetto ed è un animale fantastico e intelligente...
ho sempre amato i pipistrelli... quando ero a casa mia in montagna e passavano davanti al mio balcone mi piaceva un sacco stare lì a guardarli, ma non mi era mai capito di prendermi cura di uno di loro...
 
dopo giorni di ricerche, ieri 22 agosto (dopo 8 giorni che stava con noi) Liam se n'è andato per sempre, ho trovato una clinica in cui una persona se ne intendeva e non c'era niente da fare, la ferita probabilmente si era riaperta proprio perchè con la pappa cominciava a stare meglio, li avevo contattati nel primo pomeriggio e la sera quando lo abbiamo portato era uscito tantissimo siero dalla ferita e dire che fino a 2 giorni prima il pelo era bellissimo, lui camminava tranquillo e invece tutto è precipitato), aveva troppe fratture probabilmente quando lo abbiamo trovato era stato preso da un gatto oppure aveva sbattuto da qualche parte, per l'ala non c'era più niente da fare nemmeno 8 giorni fa e stava andando pure in necrosi, probabilmente iniziata già prima che lo trovassimo, mi chiedo di continuo quanti giorni ha passato senza bere, nè mangiare, perchè quando l'abbiamo portato a casa, ha bevuto acqua per circa 10 minuti....
 
il nostro cucciolo ci manca, per tutti questi giorni abbiamo sempre sognato di curarlo e vederlo volare felice e raggiungere il suo gruppo, era così bello vedere quanto mangiava, avevo perso 3 kg per l'ansia in questi 8 giorni ma ne era valsa la pena, soprattutto se un giorno avessimo potuto anche liberarlo e vederlo felice... sognavo sempre di mettere una bat boxe di vederlo tornare sul balcone ogni tanto...
 
per lui avevo creato un gruppo... ed ora mi chiedo se sia stato utile oppure no, perchè in questo momento non ho più alcuno scopo, molte persone che leggono penseranno: "questa è scema", no, non sono scema e anche se lo fossi.. che dire... sarei contenta di esserlo... se amare un cosino così
piccolo, così bello e dolce, vuol dire essere scema...
beh, allora sì, lo sono e anche in maiuscolo e sono contenta anche di esserlo, ma bisognava conoscere Liam per capire che non lo sono.
Lui si comportava come un gattino, era particolare, era UMANO...
se n'è andata una parte di noi insieme a lui...
 
e così ci siamo chiesti...
 
cosa si può fare per aiutarli?
vogliamo continuare a far vivere Liam, anche se lui non c'è più... perchè lui sarà comunque e sempre con noi...
perchè nessuno si chiede CHI sono davvero i pipistrelli invece che schifarsi solo a sentirne parlare?
 
LIAM ERA TUTTO ORMAI... vederlo volare di nuovo era la nostra priorità, ora lui vola di nuovo... il mio ragazzo ieri sera gli ha detto: "tra poco volerai di nuovo".... spero che dov'è ora sia felice e che non dimentichi mai chi ha lasciato qui a... piangere...
 
nel suo gruppo ho messo alcune delle sue foto, forse solo così si può capire cosa voglio dire, io non l'ho praticamente mai preso in mano, ci saliva da solo, faceva andare la zampina fino a quando non l'avvicinavo e non ci si arrampicava, mi leccava le mani anche quando non "sapevano" di
omogeneizzato... solo vedendolo, guardando come si comportava, forse 
solo allora ci si può chiedere davvero:
chi sono i pipistrelli?

ci sono molte cose che si possono fare per loro, bisogna soprattutto VOLERLO e PARLARNE DI PIU'...
 
 
Laura&TG


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martedì, 26 agosto 2008

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La provincia di Bolzano ha deciso di abbattere più di 2000 marmotte (da sempre per loro simbolo di attrattiva turistica). Una identica decisione era  da loro già stata adottata nello scorso anno, ma un riscorso l'aveva poi resa nulla.

Facciamo sapere al presidente Durnwalder (cacciatore) e ai commercianti del turismo cosa pensiamo di questa decisione:

Al Presidente della Provincia di Bolzano
dr Luis Durnwalder
presidente@provincia.bz.it
tel 0471 412222
fax 0471 41 2299
Alla camera di commercio di Bolzano
wifo@camcom.bz.it
All'Unione Commercio Turismo Servizi
info@verbandunione.bz.it

Questa e' un testo tipo:

In relazione alla notizia apparsa sul quotidiano La Stampa, in merito alla decisione di aprire nei prossimi giorni la caccia alla marmotta, consentendo l'abbattimento di più di duemila individui desidero esprimere il mio più fermo dissenso.
Faccio presente
1) che la marmotta è in Italia specie protetta dal 1992,
2) che il TAR ha condannato analoga deroga del 2007;
3) che le ragioni addotte per l'abbattimento, cioè che le marmotte vezzeggiate dai biscotti dei turisti abbiano sviluppato denti troppo lunghi e quindi danneggino gli alpeggi, non sembrano sostenibili.
L'Alto Adige, per indulgere ai desideri dei cacciatori, sta perdendo attrattiva per moltissime persone che, disgustate da episodi come quello dell'abbattimento del tutto non necessario del cervo e dalle continue deroghe alle leggi europee anche per quel che riguarda gli stambecchi, non intendono più trascorrervi le loro vacanze.
Distinti saluti.

Questo è l'articolo de La Stampa del 18 Agosto 2008 che spiega la situazione:

Via alla strage delle marmotte
L'Alto Adige abbatte i roditori: devastano gli alpeggi. Il Wwf: sono animali
protetti, ricorreremo al Tar
ANNA SANDRI
L'amministrazione provinciale di Bolzano ha dato il via libera: nei prossimi giorni circa 4.000 cacciatori abbatteranno poco più di 2.000 marmotte.
Inevitabili le polemiche e gli appelli di animalisti e villeggianti. «Le marmotte - spiega il presidente della Provincia (e cacciatore), Luis Durnwalder -, stanno minando i verdi prati degli alpeggi destinati al pascolo e le tane rischiano di rompere l'equilibrio della flora». Il censimento delle marmotte a Bolzano si è appena concluso. «In tutta la provincia - ha sottolineato Giorgio Carmagnola, responsabile dell'ufficio caccia - sono stati censiti 44.118 esemplari; di questi, 25.580 stanno provocando i maggiori danni ai pascoli. Da qui l'esigenza di dare il via alla caccia».
La stagione venatoria aprirà il 1° settembre. Da notare che nel resto d'Italia la marmotta è una specie protetta, come sancisce una legge del 1992. Bolzano è finita al centro di polemiche, recentemente, per l'abbattimento a colpi di pistola di un cervo, finito tra i turisti nel centro della città: l'ufficio caccia non aveva fucili in grado di sparare dardi con anestetico. Che tu sia stambecco o marmotta, quando ti svegli comincia a correre altrimenti a sera non ci arrivi. La saggezza della savana può funzionare in Alto Adige, dove la vita è dura per le specie protette: di anno in anno, di deroga in deroga alle leggi nazionali e sovranazionali,  animali che altrove sarebbero guardati con rispetto e contati con scrupolo finiscono nel mirino dei cacciatori.
Quest'anno la voce degli animalisti si alza più forte perché è fresca la ferita del cervo abbattuto a colpi di fucile e di pistola in un garage del centro di Bolzano: era arrivato per sbaglio in città, impazzito di paura per le decine di pattuglie che lo inseguivano con tanto di sirene si era rifugiato nel sotterraneo e lì, siccome non si trovava un fucile da armare con anestetico, era finito in un bagno di sangue. Un caso clamoroso, per il quale si dice abbiano pagato anche gli albergatori della zona che si sarebbero visti arrivare non poche disdette di prenotazioni da parte di clienti disgustati.
Dopo il cervo, le marmotte e gli stambecchi.
Per le marmotte la stagione dei pallini si aprirà a giorni: sono troppe e la Provincia ha deciso di concedere la caccia in deroga a tutti quei Comuni che, in misura diversa, ne hanno fatto richiesta. I roditori sono sotto accusa perché devastano gli alpeggi e li sforacchiano con le loro tane. Una leggenda metropolitana dice che la loro aggressività sia dovuta  anche al troppo ravvicinato contatto con l'uomo: nutrite a pezzi di pane e biscottini, le marmotte avrebbero smesso da tempo di fare il loro mestiere di roditori, e avrebbero di conseguenza incisivi lunghi e dannosi.
«Questo non è dimostrato - dice Roberto Maistri, responsabile del Wwf per la Provincia di Bolzano -, mentre è vero che tra qualche giorno sparare alle marmotte non sarà reato, il che fa dell'Alto Adige un posto davvero unico. È così da anni, le nostre proteste e i nostri ricorsi ci servono solo per la soddisfazione morale: quando il Tar ci dà ragione, le bestie sono già da mesi morte e imbalsamate, a fare da soprammobile nei salotti dei cacciatori».
Stessa sorte per gli stambecchi. In Alto Adige erano estinti, nei primi anni Ottanta si è deciso di ripopolare. Ancora Maistri: «Li hanno fatti arrivare da Valle d'Aosta e Piemonte. Oggi dovrebbero essere circa duemila ma sono solo 7-800, perché ogni anno c'è la deroga a una legge europea e ne fanno abbattere 70 o 80. Mica li mangiano: gli basta il trofeo«.
La caccia è una passione dilagante; il primo dei praticanti è Luis Durnwalder, presidente della Provincia e assessore alla Caccia, proprio lui che firma le deroghe. Poi, su 5 mila e 400 tesserati, ci sono le donne: sono 200, vestono completini di loden dei più tradizionali con tanto di cappello con la penna, e si dice amino posare in foto con le loro prede.
Eppure proprio su queste stesse montagne l'orso Bruno aveva salvato la pelle: spadroneggiava negli ovili e nessuno gli ha torto un pelo; appena ha passato il confine lo hanno buttato giù come una sagoma da luna park.
«Verissimo - conferma Maistri -, ma la Provincia pagava agli allevatori i danni provocati da Bruno perché avevamo addosso gli occhi di tutta Italia, era una questione di immagine, non certo di attenzione per l'animale».
«Anche quest'anno sarà il solito teatrino - prevede Claudio Calissoni della Lav -. Le associazioni animaliste chiederanno alla Provincia e ai vari Comuni la lista delle deroghe. Loro ci manderanno una montagna di incartamenti, migliaia di carte. Noi dovremo esaminarle una a una fino a trovare quelle incriminate. A quel punto presenteremo ricorso al Tar che, come ha fatto l'anno scorso, annullerà il decreto provinciale di deroga, ma sarà troppo tardi. La sentenza nel 2007 è arrivata a maggio per la caccia dell'autunno precedente».
Gli ambientalisti vorrebbero una cosa: «Chi firma la deroga paghi di tasca propria gli avvocati per presentarsi al Tar. Che paghino i cittadini è davvero troppo».

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mercoledì, 06 agosto 2008

Isabella, Golden Retriever adotta tre cuccioli di tigre abbandonati dalla madre subito dopo il parto! Molti animali tenuti in prigionia lo fanno, e l'uomo ancora insiste!!!!

LA STORIA COMPLETA, CLICCA QUI'

 

Ringrazio l'amica Passatorcortese per avermi 'passato' questo bel post!

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giovedì, 24 luglio 2008

Vi preghiamo di inoltrare a tutti i vostri contatti il link di Gattopoli con le foto dei tanti mici che ospitiamo nel nostro rifuigio di Modena:
 
http://www.gattopoli.it/gatti-da-adottare/30-splendidi-gattini-di-modena.html
 
Poi, per chi non l'avesse ancora fatto, vi invitiamo anche a leggere l'articolo riguardante lo smaltimento delle carcasse dei gatti deceduti, fino ad ora gestito in modo piuttosto sospetto, al gattile Intercomunale di Marzaglia:
http://www.gattopoli.it/rassegna-stampa/gatti-lo-smaltimento-delle-carcasse-e-regolare.html
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sabato, 21 giugno 2008

ESTATE!! DOVE SI VA IN VACANZA QUEST'ANNO?

Per me... proprio da nessuna parte. Sarò costretto a patire l'atroce caldo di questi mesi in pochi metri quadrati, immerso nelle solite urla e pianti incessanti, con l'odore di urina e di panico che c'è in ogni canile, senza nessuno che mi bada..
Però, posso darti qualche consiglio utile, se per caso tu ami gli animali, come siamo noi..
Se proprio non vuoi portare il tuo animale con te, allora ti prego di non lasciarlo abbandonato a sè stesso. Se conti di rivolerlo dopo le vacanze, lascialo in una pensione o in un canile. Altrimenti, portalo a delle associazioni animaliste. Se lo prenderanno a carico e cercheranno una nuova e buona famiglia per lui... che ti costa?


SE DECIDI DI ANDARE ALL'ESTERO:
Ricordati che non tutti gli animali sono accettati, oltre la frontiera. Informati bene prima, trova tutti i posti che sono disposti ad accettare animali, magari telefonando parecchie settimane prima della partenza per chiedere conferma.
Alcune specie di cani o particolari animali non sono proprio voluti.. dai un'occhiata qui:
http://www.enpa.it/it/animali_in_vacanza/estero.htm
E qui trovi le norme generali per poter portare il tuo animale all'estero:
http://animalweb2003.altervista.org/Cani/Viaggiare/NormeGenerali.php
Inoltre quando andrai, tieni sempre il tuo animale sotto controllo (gabbia, guinzaglio, recinzione) e portati qualche sua foto recente, affinchè se per caso dovessi perderlo, sarai pronto a spargere volantini con la sua foto.
Piccole note:
NB. Ci sono paesi che, nonostante la civilizzazione, stanno continuando ad avere azioni molto violente nei confronti degli animali (ad esempio la Spagna). Se decidessi di andare, ti prego umilmente di non incrementare questo mercato turistico di violenza gratuita.
NB2. Ti prego anche di non tornare con souvenir di specie viventi presi dal posto di villeggiatura (uccelli, pesci, o PEZZI DI BARRIERA CORALLINA!!!!!). Un'azione simile può causarti la galera, e fa un danno enorme all'ecosistema del posto. Grazie!

SE DECIDI DI RESTARE IN ITALIA:
Porta il tuo animale con te! Sarà più facile fare una bella vacanza se con te c'è tutta la tua famiglia.
Esistono moltissimi posti assolutamente da sogno in cui potrai portarlo! Dai un'occhiata qui:
www.dogwelcome.it
www.iopossoentrare.it
www.pets-hotels.it

Ed ecco qui qualche altra dritta per te, amante degli animali!!
vacanze ed animali, ecco gli indirizzi utili:
http://okanimali.splinder.com/post/12445168
regole d'oro per una vacanza sicura:
http://okanimali.splinder.com/post/12881827

Come ultimo consiglio.. io ti dico che la vacanza più bella che potresti fare, e che sono sicuro ti resterà nel cuore, è quella passata a casa con un nuovo amico appena preso dal canile!!! Conto che qualcuno delle persone che leggerà queste mie parole, lo faccia.. A presto, amici miei!

 

 

 

 

 

 

 

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domenica, 25 maggio 2008

(La Repubblica)

Filariosi infetta uomini e cani

Malattie
La filariosi, malattia provocata dai vermi di Dirofilaria le cui larve vengono inoculate con la puntura di zanzare infette, è la zoonosi emergente. Infetta il cane, il gatto e può infettare l'uomo. "Colpa della Aedes albopticus, la zanzara tigre che ha modificato l'epidemiologia della malattia", spiega Fausto Quintavalle, ordinario di clinica medica veterinaria all'Università di Parma, "la filaria fino ad alcuni anni fa era trasmessa solo dalla Culex pipiens, la zanzara comune, la diffusione della "tigre" ha portato la Dirofilaria repens e la Dirofilaria immitis in tutta Italia, nel 2005 è stato invaso il Lazio e nel 2006 l'Abruzzo, regioni nelle quali questa parassitosi non era mai stata segnalata".
La prevenzione è fondamentale perché questa zoonosi oltre a provocare danni gravissimi al cuore, ai polmoni, alle arterie e ad altri organi di cani e gatti è responsabile di infezioni cutanee e oculari nell'uomo. Non c'è un vaccino. L'unica arma è la profilassi con avermectine iniettabili (un'iniezione all'anno) o in compresse (da somministrare a cadenza mensile, da aprile a novembre). "Educare" i proprietari a usare meno farmaci e più igiene per i loro animali è la parola d'ordine dei veterinari il cui ruolo è determinante insieme ai medici di famiglia e agli igienisti nel proteggere la salute degli animali e della collettività.
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giovedì, 27 marzo 2008

"A Mount Dora, negli Stati Uniti, è stata emessa un'ordinanza che vieta ai cani di abbaiare e che prevede, nel caso di reato, la denuncia per gli sfortunati padroni."

Quanto ad assurdità, questa è eccezionale,speriamo che per questi piccoli, fedeli amici dell'uomo, non scattino le manette o la pena capitale!

cane2.jpgcolTESTORingrazio l'amica Rue x il permesso di postare dal suo blog
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mercoledì, 26 marzo 2008

L'Esperienza e la Testimonianza di Marika.
Riflessioni e Scritture di chi a Rieti ci è Stato,
Ha Visto e Mai Dimenticato.

23 Marzo 2008
Tutte le foto di questo reportage sono visibili sul sito www.adozionicani.it digitando http://www.adozionicani.it/reportage_italia.php
E' un pomeriggio. Mi arriva una mail. E' di Marika una attivissima ragazza che ha volitivamente ricercato alcune adozioni per i cani infelici del Canile di Rieti. Lei vive a Genova ed è venuta il 1 Marzo di quest'anno al Canile di Rieti per conoscere di persona la realtà dei cani di cui ha deciso di occuparsi. Dalla sua visita in Canile di Rieti non l'ho più sentita. Ora capisco il perchè del suo silenzio, frutto di un dolore che l'ha chiuso la gola. Marika ricorda così quel 1 Marzo e scrive:
E' tremendamente difficile spiegare a parole il pianto del cuore... E' qualcosa che urla senza voce... .che ti invade, che ti annienta, che ti fa sentire un essere inutile, impotente.
Eppure ci sei, esisti, vivi, ti fai mille domande...Perche'?

Perche' cio' che hai letto, immaginato, come un mondo lontano, raccontato come in una brutta fiaba, ora e' li, presente, davanti ai tuoi occhi. Quella mattina pioveva, il cielo era grigio, perfetta e appropriata cornice a quel quadro orribile che gli uomini hanno creato e dipinto. L'essere umano: Che artista...! In mezzo a quelle brutture ho visto un angelo, con i capelli colore del grano...eterea, delicata... Forte. Laura Fabbri.
Si aggirava sicura Laura nel canile, fermandosi davanti ad ogni grata, come ad infondere sicurezza, speranza... come a dire, io ci sono, sono qui, e sempre qui tornerò...per far valere la vostra Giustizia!
Brividi di freddo, l'umidita' mi penetrava nelle ossa, guardavo attonita quei box bagnati, freddi, quelle povere anime carcerate con il pelo arruffato, fradicio, maleodorante... quegli occhi che imploravano una carezza, imploravano liberta'... giustizia. Mentre passavo nei corridoi, lamenti, ululati che sapevano di dolore.... alcuni mi "chiamavano" con la punta del muso piantata nei quadrati della grata... alcuni indiatreggiavano, impauriti...
Io che da casa, seduta comodamente, leggevo gli appelli su internet, guardavo le foto... immaginavo...: Ora ero li. Ero a Rieti.

Dio quanto e' diversa la realta'... e quanto e' vero quel detto... "occhio non vede, cuore non duole"... ma adesso c'era un mondo nuovo davanti a me... un mondo senza colori... fatto solo di sofferenza. Fotografavo... con le mani gelide che tremavano, meno male che la pioggia cammuffava le mie lacrime... io dovevo essere forte, ho sempre creduto di esserlo... ma lì mi sentivo qualcosa di davvero inutile. Ero laggiù per prendere 3 cani, per ridargli liberta', dignita'... Quando l'operaio li ha fatti uscire da quel box, man mano che loro passavano nel lungo corridoio c'era un boato... gli altri tutti in piedi, attaccati a quella porta chiusa... sapendo che per loro non si sarebbe aperta. Forse era un modo per salutare l'ultima volta i loro compagni, per augurargli buona fortuna... o forse erano latrati di rabbia, di dolore... forse si domandavano perche', perche' loro dovevano continuare a rimanere li...

Ancora una volta l'impotenza e il vuoto s'impadronisce di me...

Chi sono io per decidere CHI deve lasciare l'inferno... tutti hanno diritto a lasciarlo questo luogo... sono tutti uguali, belli, brutti, giovani, anziani... tutte creature di Dio, un Dio forse troppo impegnato e distratto per occuparsi di loro... Ancora uno, mi dicevo, ancora uno... si...ma chi? Che ingrato compito...

Chiedo aiuto a Laura, valutiamo assieme la decisione per una femmina, l'ultima che per ora posso accogliere. Poi si sofferma davanti a un box, e mi dice, questa e' Ombra. Ed assieme valutiamo natura e carattere per una pacifica convivenza con altri due cani. Ombra, l'avevo gia' vista passando... infilava la zampotta nella fessura della porta... sembrava mi sorridesse... mi leccava la mano...sembrava dicesse, dimmi che sceglierai me... sono buona, sono ancora giovane, dammi la possibilita' di non crescere qui dentro... Laura continua a passare davanti ai box, indicandomi altre femmine ed escludendone altre che forse non si adeguerebbero ad una convivenza di gruppo perchè segnate dal timore, dalla paura, dall'ansia da fuga costante. Alcune sono forse anche piu' urgenti ma si deve sempre valutare il contesto in cui poi vivrà un 'animale da canile'... Laura sa, Laura li conosce bene, Laura e' la 'Protettrice' di tutti loro... la loro speranza... io mi giro, e vedo Ombra che mi guarda andare via... una lama nel cuore. E' lei. Torno indietro....e dico, ho scelto. Fatto... ora stavano li, fuori, increduli, agitati, respiravano con il muso verso il cielo... annusavano la terra, uno di loro ad ogni piccolo rumore tremava e si "spalmava" a terra... Coraggio amori miei, adesso andiamo via... ripetevo per rassicurarli.
Laura, con la vigilessa che la seguiva passo passo, scriveva, indaffarata... gli operai del canile la pressavano, dicendole che non c'era più tempo, angosciandola: 'e' tardi, noi dobiamo chiudere...!' Ed era lei da sola senza aiuto a scrivere e compilare di dati le schede di adozione, in doppia copia, al posto loro che fumavano molli e prigri una sigaretta senza offrirle un aiuto solo lamentandosi. Operai a cui Laura quando può da perfino un passaggio verso casa loro per evitare che vadano a piedi!
Lo sguardo dolce di Laura diventa di ghiaccio... tagliente.. Gli risponde a tono facendo notare che arriva sempre puntuale senza far mai ritardi, rispettando l'orario di apertura, e loro invece di lamentarsi, avrebbero potuto aiutarla a compilare le schede di adozione visto che questo non le competeva ma era una pura cortesia da parte sua... Laura non si lascia intimorire e quando ci sono di mezzo le sue creature, ha una forza che io non ho, un coraggio che io vorrei avere... e' un guerriero forte, determinato... mascherato da un involucro angelico... con un cuore bianco, puro.. che batte per loro, per quei momenti in cui li vede uscire felici da quello che per me è un inferno...
Carichiamo i cani in macchina, la mia amica Lia e' al volante, io sono dietro con loro. Li accarezzo... li rassicuro... e loro capiscono, mi leccano, mi guardano con uno sguardo che non avevo visto prima..
Ombra educatissima in viaggio e per questo l'unica sciolta si sdraia nei sedili e appoggia il musone sulle mie gambe... io la bacio e piango... L'esperienza continua, il viaggio comincia, saluto Laura di fretta, e' stanca, lo vedo, ma e' felice, ed io lo so...

Via... verso la loro nuova vita... Mentre la macchina si muoveva io mi giravo, e lasciavo alle spalle un incubo... l'inferno... ma questa non e' una fiaba, e questo non e' un lieto fine... dove adesso tutti possiamo respirare sereni e dire... e' passato...!

Questa e' una realta', esiste, ed e' piu' cruda e terribile di quello che si possa immaginare... Faccio una promessa a me stessa, e so che la manterro'... aspettatemi, io tornero', voglio dedicare il mio cuore e la mia vita a chi ha bisogno di me...

 

(Marika e uno dei cani del Canile di Rieti tra le braccia)


Niente e nessuno mi ha fatta mai sentire cosi' impotente... Nessuno mi ha mai regalato un'emozione cosi' cruda e forte che mi ha scossa cosi' profondamente...Tornero'... mi dico mentre vado via e mi allontano... Voglio riabbracciare un angelo... e aiutare un guerriero nella sua lotta di civiltà e giustizia in una terra dove non c'è diritto e cura per i cani...


Marika

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 12:34 | Permalink | commenti (2)
categoria:articoli

domenica, 24 febbraio 2008

Una delle principali cause di morte dei cani e dei gatti della nostra penisola, è la presenza di bocconi avvelenati. Ecco come difendere i nostri amici a 4 zampe!

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COSA E' UTILE SAPERE E COSA FARE

I VELENI USATI PER LA PREPARAZIONE DI ESCHE E BOCCONI SONO TANTI E QUASI TUTTI POTENZIALMENTE MORTALI.

E' BENE RICORDARE CHE:
1) LA VELOCITA' DI AZIONE DEI VELENI NON E' UGUALE PER TUTTI I TIPI DI VELENO:
- CERTI TIPI DI VELENI HANNO UN EFFETTO PRESSOCHE' IMMEDIATO ( ES. STRICNINA ) E QUANDO I SINTOMI COMINCIANO A MANIFESTARSI , SPESSO PURTROPPO E' GIA' TROPPO TARDI.
- ALTRI TIPI DI VELENO ( ES. TOPICIDI RODENTICIDI ) HANNO ESORDIO LENTO E SUBDOLO, ANCHE 48-72 ORE DOPO L'INGESTIONE , CON SINTOMI VAGHI DI DEBOLEZZA , PERDITA DELL'APPETITO , ANEMIA , ECC.,

2) LA GRAVITA' DEI SINTOMI E' DIPENDENTE DA:
- DOSE del VELENO cioè quantità di veleno assunto
- PESO e MOLE dell'animale che assume la dose del veleno
- TIPO di VELENO
- TEMPO TRASCORSO dal momento dell'ingestione del veleno

QUANDO PREOCCUPARSI?
PREOCCUPATEVI SUBITO SE NOTATE CHE IL VOSTRO CANE DURANTE UNA PASSEGGIATA SI FERMA A MANGIARE QUALCOSA CHE HA TROVATO IN MEZZO ALLA VEGETAZIONE O ALL'INTERNO DI SACCHETTI LASCIATI SUL TERRENO , SOPPRATTUTTO SE POI RAPIDAMENTE INIZIA A PERDERE L'EQUILIBRIO, AD AVERE DIFFICOLTA' A SOSTENERSI SULLE ZAMPE, A PRESENTARE SALIVAZIONE INTENSA , A RESPIRARE AFFANNOSAMENTE , A MANIFESTARE TREMORI GENERALIZZATI O AD AVERE CONVULSIONI.

COSA FARE?
CERCATE IMMEDIATAMENTE DI PROCURARGLI IL VOMITO, PERCHE' FARGLI ESPELLERE IL BOCCONE AVVELENATO E' L'UNICA MANIERA PER TENTARE DI SALVARLO.

COME FARE ?
PER FAR VOMITARE IL CANE SOMMINISTRATEGLI PER VIA ORALE:
- ACQUA CON SALE FINE DISCIOLTO ( = soluzione salina soprasatura ) aggiungere quantità progressive di sale fine in un bicchiere d'acqua mescolando bene fino a che rimane sale non disciolto sul fondo del bicchiere ; far bere al cane fino a che non inizia ad avere sforzi di vomito
OPPURE
- ACQUA OSSIGENATA A 10 VOLUMI ( quella che si usa per la medicazione delle ferite ) far bere al cane nella dose di circa 1 ml di acqua ossigenata per ogni Kg. di PESO del CANE

VI CONVIENE AVERE SEMPRE CON VOI UNO DI QUESTI DUE EMETICI IN CASO DI SCAMPAGNATE, DAL MOMENTO CHE ORMAI LA MAGGIOR PARTE DELLE ZONE E' A RISCHIO PER QUEL CHE RIGUARDA LA PRESENZA DI BOCCONI AVVELENATI.

PER FAR VOMITARE IL CANE:
ASPIRARE LA SOLUZIONE SALINA o L'ACQUA OSSIGENATA CON UNA SIRINGA da 5 ml o, meglio, da 10 ml, POI TOGLIERE L'AGO, SOLLEVARE IL LABBRO SUPERIORE DEL CANE DA UN LATO E APPOGGIARE IL BECCUCCIO DELLA SIRINGA APPENA DIETRO I DENTI CANINI, DOVE IN TUTTI I CANI E' PRESENTE UNO SPAZIO LIBERO DA DENTI.
NON CERCARE DI TENER APERTA LA BOCCA A FORZA, MA TENERE IL MUSO APPENA SOLLEVATO VERSO L'ALTO E PREMERE LO STANTUFFO DELLA SIRINGA SPINGENDO POCO ALLA VOLTA NELLA BOCCA DEL CANE IL CONTENUTO DELLA SIRINGA STESSA.
SI EVITERA' COSI' IL RISCHIO CHE IL LIQUIDO VADA DI TRAVERSO E PROVOCHI POLMONITE AB INGESTIS.
NON TENTARE DI FAR VOMITARE IL CANE METTENDOGLI LE DITA IN GOLA: E' UN SISTEMA NON SOLO POCO EFFICACE MA ANCHE RISCHIOSO PERCHE' IL CANE POTREBBE MORDERCI INVOLONTARIAMENTE, SOPRATTUTTO SE HA GIA' TREMORI E CONTRAZIONI
SI PUO' EVENTUALMENTE RIPETERE LA SOMMINISTRAZIONE DOPO 10-15 MINUTI SE CON LA PRIMA DOSE NON SIAMO RIUSCITI A PROVOCARE IL VOMITO.
IN OGNI CASO POI SI DEVE PORTARE RAPIDAMENTE IL CANE DAL VETERINARIO, CHE APPRONTERA' TUTTE LE TERAPIE NECESSARIE E SPECIFICHE IN RELAZIONE AL TIPO DI VELENO ASSUNTO.

Per saperne di più: http://www.bocconiavvelenati.it/0interf.htm

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 19:04 | Permalink | commenti (4)
categoria:articoli, informazioni utili

giovedì, 17 gennaio 2008

Oggi 17 gennaio si celebra la ricorrenza di S. Antonio Abate, considerato protettore degli animali, tanto da essere solitamente raffigurato con accanto un maiale che reca al collo una campanella. Il 17 gennaio tradizionalmente la Chiesa benedice gli animali e le stalle ponendoli sotto la protezione del santo.

La tradizione deriva dal fatto che l'ordine degli Antoniani aveva ottenuto il permesso di allevare maiali all'interno dei centri abitati, poiché il grasso di questi animali veniva usato per ungere gli ammalati colpiti dal fuoco di Sant'Antonio. I maiali erano nutriti a spese della comunità e circolavano liberamente nel paese con al collo una campanella.

Secondo una leggenda del Veneto (dove viene chiamato San Bovo o San Bò, da non confondere con l'omonimo santo), la notte del 17 gennaio gli animali acquisiscono la facoltà di parlare. Durante questo evento i contadini si tenevano lontani dalle stalle, perché udire gli animali conversare era segno di cattivo auspicio.

(notizia tratta da qui)

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Stamattina sono stata a Messa, celebrata in onore del Santo e degli animali, recando con me la mia cagnolina che è stata bravissima ed ha soltanto fatto due "bau"!!! Poi alla fine sul sagrato della Chiesa, il Prete ha benedetto sia lei che altri cani e anche molti cavalli.

(In questo momento il mio pensiero e la mia preghiera al Santo protettore degli animali va per Aleti e il suo amato cane Otto che sta passando un momento 'difficile': vi siamo vicine io e Kim !!!)

pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 19:38 | Permalink | commenti (1)
categoria:articoli

martedì, 28 agosto 2007

La maggior parte delle persone che hanno un cane, spesso non si rendono conte del fatto che anch'esso come il gatto e come il pappagallo è un animale al 100% e spesso finiamo per snaturare il suo comportamento magari pensando di fargli del bene.
Come tutti sappiamo, il cane discende dal suo antenato lupo. Quest'ultimo vive in branchi composto da maschi e femmine, in cui vige una forte componente gerarchica.
Il cane alfa (o capobranco, che per il  cane siete voi) insieme alla sua femmina alfa, stanno al vertice della piramide gerarchica. Questi non sono i "capi" veri e propri in quanto non impartiscono ordini agli altri elementi del branco ma semplicemente, attraverso gli atteggiamenti, hanno più libertà e decidono loro quando e se fare una cosa; sono loro ad avere sempre l'inziativa, a seconda che si tratti di mangiare, cacciare, giocare, ecc. Gli altri semplicemente seguono cià che essi fanno.
Nonostante quanto si pensi, il lupo non arriva spesso allo scontro diretto con gli altri membri del branco, ma comunica le proprie intenzioni attraverso il suo comportamento (drizzando il pelo, tenendo la testa alta, avendo la coda alta, ecc).
Tuttavia, nel cane, questo tipo di linguaggio si sta perdendo, in quanto l'atteggiamento verso i propri simili viene acquisito dal cane durante i primi mesi di vita dai genitori. Ma nella nostra civiltà, è uso comune pensare che togliendo prima il cucciolo ai genitori questo poi si affezionerà maggiormente alla sua nuova famiglia umana. Niente di più sbagliato.
Per avere un esemplare di cane equilibrato e che non ci dia problemi di paura o aggressività, è indispensabile lasciare il cucciolo insieme alla madre e al padre (che non per forza deve essere il vero padre naturale) il più possibile, in modo che i cuccioli possano giocare e capire il proprio ruolo una volta diventati adulti. Inoltre, saranno indispenabili numerosi contatti con esseri umani, bambini e numerose situazioni che dal cane possono essere considerate strane.. in modo che da adulto sappia di non doverle temere.
Nella nostra ignoranza, così, ci ritroviamo spessissimo con cani adulti paurosi, rompiscatole, aggressivi, incontrollabili. Una volta che il cane è cresciuto, sarà molto più difficile riuscire a modificare il suo atteggiamento verso l'esterno.. ma comunque non sarà impossibile (lavorare sull'obbedienza e sulla desensibilizzazione, magari facendoci aiutare da qualche buon esperto).
Avendo un cane, poi, sarebbe utile capire almeno le basi dell'etologia in modo da capire ciò che lui sta cercando di comunicarci.
Infatti, il cane comunica molto più di noi solo che la maggior parte delle volte noi non lo sentiamo. Ricordiamoci, che un cane prima di dare un morso, comunica con tutto sè stesso il suo disagio o la sua paura. E solo se noi riusciamo a cogliere questi comportamenti potremmo "salvare" il cane, da un'altro che lo sta infastidendo, o da una persona (o un bambino) troppo invandente. Alcuni dei comportamenti per cercare di capire il suo disagio sono i comportamenti calmanti.
Alcuni degli errori più comuni che commettiamo nel tenere un cane sono:
Durante i pasti - durante il pasto, nel branco di lupi, mangiano sempre prima la coppia alfa. Lasciando il nostro cane mangiare prima di noi, o dandogli qualcosa del nostro pasto, non faremo che creargli confusione in testa. Infatti, il cane, deve essere abituato fin da cucciolo ad aspettare pazientemente il suo turno per mangiare. Basta sgarrare una volta perchè poi non vi molli più, guardandovi con gli occhioni teneri teneri (avete presente il gatto con gli stivali in Shrek?!) e magari richiamando la vostra attenzione con la zampetta... Non viziate il cane. Questa è una snaturazione del suo comportamento! Il cane non è un bambino. Lui ha bisogno delle regole della sua specie! Non gli fate un favore, ma anzi, gli fate un torto se gli date qualcosa!!!
Stimolarlo nella predazione - fargli rincorrere una gallina libera o un gioco quando l'ha deciso lui (e non quando decidete voi!) può indurlo a rincorrere poi il gatto del vicino (o peggio: il vostro!) oppure un bambino che corre. Il cane è spesso sopravvalutato da questo punto di vista, in quanto pensiamo che egli sappia discriminare la differenza tra una gallina che corre e un bambino.. questo non è affatto vero.. (almeno per la maggioranza dei cani) e quindi non capirà perchè nel primo caso eravate divertiti e lo lasciavate fare, mentre nel secondo s'è preso sberle e calci (o magari è poi stato abbandonato o soppresso perchè ritenuto pericoloso!!!!!).
Quindi è consigliabile fermarlo fin da subito quando presenta atteggiamenti di questo tipo.
Pensare che se ha il giardino può stare solo anche per parecchie ore - una delle idee più diffuse. Il cane, anche se ha il giardino, passerà comunque tutto il tempo ad aspettarvi, pisolando pigramente. O altrimenti comincerà a scavare buche e a mangiare piante. Questi ultimi sono alcuni dei comportamenti nervosi che adotta il cane quando si annoia.
Nel caso siate obbligati a star via parecchio tempo durante la giornata, vi consiglio di prendere un altro cane (dal canile, preferibilmente..), in modo che si facciano compagnia a vicenda. Magari anche di taglia piccola, cosicchè poi portarli fuori non diventi un problema. Comunque sia non pensiate che così il vostro cane si senta realizzato. E' obbligatorio portarlo/li fuori a fare una bella passeggiata (meglio se di un'oretta almeno) e farlo/li giocare con voi ogni giorno. Non c'è niente di meglio del gioco per stabilire un'ottimo rapporto tra cane e padrone.
Per concludere, è vero che il cane è un piccolo lupo domestico, ma è anche vero che purtroppo (o per fortuna..) che qualche abitudine del selvatico l'ha persa. Ad esempio, se un branco di cani randagi tentano d'aggredire una pecora libera, avranno molta difficoltà nel braccarla e ad ucciderla. Infatti hanno perso la coordinazione e l'organizzazione del branco di lupi, oltre al fatto che non sono nemmeno capaci di uccidere bene e in breve tempo l'animale soffocandolo come invece fa il lupo. Sempre se la prenderanno, l'aggressione risulterà estremamente goffa e scoordinata, rendendo l'agonia della pecora molto più lunga.
Ricordiamoci che il cane ha delle esigenze che son ben diverse dalle nostre e chiunque prenda un cane deve assolutamente conoscerle. Viziare un cane, significa snaturarlo contro la sua natura. Queste ed altre regole, non sono consigliate.. ma sono obbligatorie se si vuole veramente bene al proprio cane!

nb. Questi ed altri comportamenti verranno successivamente approfonditi nei prossimi articoli. Per qualunque dubbio o chiarimento siete pregati di scrivere sul nostro forum.

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 14:27 | Permalink | commenti
categoria:articoli, il cane

lunedì, 02 luglio 2007

 

UCCELLI 
Nidiacei: recuperarli o no?

Durante il periodo primaverile capita spesso di imbattersi in giovani uccelli rinvenuti a terra. Questi, salvo che non siano totalmente privi di piumaggio, non sono caduti dal nido, ma stanno iniziando la fase di svezzamento e sono seguiti costantemente dai genitori.

In questi casi, la linea di comportamento da adottare è la seguente:

Rapaci: se il giovane rapace si trova in terra, spostarlo possibilmente in un posto in alto (un ramo o in una nicchia su un muro) nelle immediate vicinanze.

Gabbiani: questi uccelli escono dal nido quasi subito dopo la schiusa e diventano autonomi molto velocemente. Quando si ritrovano in terra, anche in ambiente urbano, è consigliabile portarli in un luogo alto, per esempio terrazze condominiali.

Piccoli passeriformi: seguono i genitori a terra, quando ancora non sono in grado di mangiare e di volare. Evitare di prelevarli dal loro ambiente. Se necessario, spostarli in un luogo più sicuro, nell’arco di 15-20 m, per esempio all’interno in una siepe.

Rondini, rondoni e balestrucci: quando si ritrovano a terra, vanno sempre recuperati. I genitori non seguono i giovani fuori del nido.

 

Come prenderli

Munirsi di guanti, di un telo e di una scatola con fessure. Gettare il telo sopra l’animale in difficoltà e raccoglierlo delicatamente. Nel caso di rapaci, aironi o gabbiani, oltre al telo indossare sempre i guanti, poiché per difendersi alcune specie di volatili possono utilizzare artigli o becco. Una volta preso, mettere il ferito nella scatola e consegnarlo prontamente al centro recupero fauna più vicino.

 

Primo soccorso

Se l’animale è ferito o presenta una frattura, limitarsi a disinfettare la parte con betadine chirurgico diluito o con acqua ossigenata.

 

Alimentazione

Se impossibilitati a consegnare l’animale ad un centro recupero, agire come segue…

Giovani uccelli: il cibo idoneo è carne cruda o alimenti per gatti, da somministrare in piccole dosi ma molto frequentemente, ogni ora dal mattino alla sera. Se non aprono il becco, procedere ad un’alimentazione forzata. I rapaci e i gabbiani, anche se molto giovani, in genere mangiano autonomamente. Fare una prova lasciando loro del cibo a disposizione.

Adulti: Per i granivori, reperire semi per canarini. In genere mangiano da soli. Per gli insettivori, acquistare cibo apposito, porlo in una mangiatoia mettendo sopra camole della farina (reperibili nei negozi di esche vive) o pezzi di frutta. L’uso del solo pastone non è consigliato, poiché gli uccelli selvatici, non conoscendolo in natura, non lo mangiano. Fornire una ciotola d’acqua.

 

Comportamenti da adottare

- Evitare il più possibile il contatto con l’animale ferito, in modo da mantenerlo tranquillo.

- Non utilizzare gabbie e trasportini per gatti per il trasporto o la momentanea detenzione.

- Non somministrare mai pane, latte, uovo.

- Non tentare steccature o fasciature che potrebbero compromettere lo stato di salute del  

  volatile.

- Somministrare l’acqua facendo cadere alcune gocce sul lato del becco chiuso.

 

 

 

MAMMIFERI

 

Quando prenderli

Si devono prelevare solo quando sono feriti o si nota uno stato di salute non buono (postura anomala, immobilità, etc.). I chirotteri rinvenuti a terra devono essere sempre prelevati.

Attenzione: i cuccioli di alcuni mammiferi escono dalle loro tane e sono seguiti dal genitore che si trova nelle vicinanze. Non prelevarli e non toccarli, in quanto i mammiferi riconoscono il loro piccolo usando l’olfatto.

 

Come prenderli

Grandi mammiferi: nel tentativo di difendersi, possono essere molto pericolosi.

Volpi, tassi, istrici possono mordere, così come caprioli, daini, cervi utilizzano gli arti per scalciare e divincolarsi. Quindi bisogna evitare il contatto diretto. Per il recupero utilizzare un telo molto spesso cercando poi di trascinare il ferito direttamente all’interno di un trasportino dalla struttura di ferro o altro materiale molto resistente.

 

Piccoli mammiferi. Utilizzare una scatola con fessure, guanti e un piccolo telo. Una volta preso l’animale, riporlo nella scatola. Alcuni piccoli mammiferi possono mordere, ma in genere procurano piccole lesioni. In ogni caso è consigliabile utilizzare i guanti, quando si maneggiano.

 

Primo soccorso. Per i grandi mammiferi, aspettare il veterinario: spesso è necessaria una sedazione. Per i piccoli mammiferi, limitarsi a disinfettare la parte interessata con acqua ossigenata o betadine chirurgico diluito.

 

Alimentazione. Il latte, preferibilmente quello per cuccioli, è un alimento che può essere sempre utilizzato per un primo soccorso. Anche la frutta in genere è gradita. Per i ricci, le volpi o i tassi può essere dato cibo in scatola per cani. Gli istrici mangiano volentieri patate e frutta.

 

Precauzioni

- Non spaventare l’animale, evitare quindi ogni contatto se non necessario.

- Essere sicuri, nel caso dei grandi mammiferi, che la degenza sia a prova di fuga.

- Non tentare fasciature e steccature, nel caso di fratture mettere l’animale in uno spazio limitato.

 

 

 

A cura dell’Ufficio Fauna Selvatica dell’Enpa - 23 marzo 2006.

ENPA - Ente Nazionale Protezione Animali

Ente morale, onlus - Via Attilio Regolo, 27 – 00192 ROMA - www.enpa.it

No copyright: questo documento può essere riprodotto e diffuso senza chiedere l’autorizzazione purché non sia modificato.

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 14:19 | Permalink | commenti
categoria:articoli, informazioni utili, gli altri animali, i volatili

sabato, 30 giugno 2007

DAL COLPO DI CALORE ALLE PENSIONI, DA NON DIMENTICARE LA TOELETTA (ANSA)

ROMA, 17 GIU - Conto alla rovescia per le vacanze, sia per chi decide di partire in compagnia degli amici a quattro zampe, sia per chi sceglie di affidare fido o fuffi ad una pensione. Ecco allora le regole d'oro da seguire di Laura Torriani, segretario dell'Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari italiani), per un'estate senza sorprese.

- IN PENSIONE: per periodi brevi, meglio lasciare il gatto in casa con una persona di fiducia addetta al cibo, in grado di capire eventuali problemi. Per cani e gatti, non prenotare all' ultimo minuto e scegliere su consiglio del veterinario. Meglio fare prima almeno un fine settimana di prova. E' importante portare il proprio animale direttamente alla struttura prescelta, senza intermediari, perche' occorre sapere dove si trova e in quali condizioni, con la possibilita' di vederlo.
'La pensione piu' affidabile - sottolinea Torriani - e' quella dove si puo' entrare senza preavviso per fare visita all'animale'. Evitare 'appartamenti' pensioni, dove e' impossibile una disinfezione accurata.
'Anche per il gatto - spiega Torrioni - meglio una gabbia di 1,5 metri quadri, con possibili saliscendi e area separata per la toilette, per il rischio contagio: e' una questione di sicurezza sanitaria'. Ed e' sempre bene lasciare un contatto reperibile.

- COLPO DI CALORE: Per cani e gatti, fare attenzione agli animali di colore scuro e alle razze a pelo lungo, controllando sempre come respirano. Per un cane bastano 15 minuti in auto (anche col finestrino aperto) perchè si senta subito male. Evitare sempre di lasciarli in auto.
GATTI: I piu' a rischio caldo sono norvegese delle foreste, persiano e mainecoon, gatto americano di grandi dimensioni. Il gatto bianco invece, ha minori difese nei confronti dei raggi Uv. Quindi attenzione ad eventuali crosticine che non guariscono, specie sulle orecchie, ma anche sulla faccia e sulla punta della coda: c'e' il pericolo dell'insorgenza di un tumore.
CANI: I piu' a rischio sono gli anziani cardiopatici. Evitare per tutti passeggiate nelle ore piu' calde e sull'asfalto rovente. Al mare, bulldog e carlino oltre a pechinese e shitzu, con il muso schiacciato, hanno difficolta' respiratorie e vanno tenuti sempre al fresco, quindi la spiaggia sarebbe da evitare.
'In caso di dubbio - spiega Torriani - togliere subito l'animale dal sole, bagnarlo e correre dal veterinario'.

- TOELETTA: La tosatura va bene, ma andrebbe fatta prima del gran caldo e senza rasare troppo il cane, altrimenti la pelle non fa in tempo ad abituarsi al sole e ad 'abbronzarsi'. Occhio per i Lassie (pastore scozzese), perche' non hanno pigmenti sul naso e quindi si ustionano.
Lo stripping, che dirada il pelo, per razze come fox terrier e schnauzer e' ok. Attenzione invece alle razze che hanno una muta precisa, come il pastore tedesco, non vanno assolutamente toccati.

- ARIA CONDIZIONATA: Non fa male, ma l'animale dovrebbe evitare di mettersi sotto il bocchettone dell'aria fredda, potrebbe avere problemi gastrointestinali. In appartamento lasciare in funzione almeno le pale del soffitto.

- ACQUA: Tanta acqua a disposizione da cambiare costantemente.
Anche per i gatti scegliere una bella ciotolona da insalata, non una tazzina. Se si va in gita con il cane, evitare tour de force e portare 1litro d'acqua solo per lui.

- CIBO: L'alimentazione d'estate rimane la stessa. Se l'animale non finisce subito la sua pappa, meglio aumentare il cibo secco, altrimenti quello umido diventa un ricettacolo di batteri.

- VACCINAZIONI: Per il gatto meglio fare il richiamo della trivalente, se va all'aperto anche leucemia felina. Per il cane oltre alle solite vaccinazioni aggiungere la leptospirosi.
Attenzione al passaporto del cane da richiedere alla Asl, che sostituisce certificati di buona salute. E' opportuno informarsi, anche tramite il proprio veterinario, su strutture nel luogo di villeggiatura in caso diemergenza. (ANSA).

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 11:02 | Permalink | commenti (2)
categoria:articoli, informazioni utili, il gatto, il cane

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Adotta un gatto

Adotta un gatto!!

So essere dolce
e affettuoso,
discreto e silenzioso, insomma delizioso.
Desidero tanta compagnia, qualcuno che
mi stia vicino
quando ho voglia
di coccole,
desidero tanto pesce da mangiare,
ma saprò accontentarmi anche di un pò di latte da leccare.
Sai il mio pregio è che non sono
un animale
molto esigente e neanche invadente,
me ne starò buono buonino sul tuo letto raggomitolato e quando vorrai accarezzarmi allora sarò beato.
E ora su portami a casa con te
non te ne pentirai,
te lo prometto non ci saranno guai,
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