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domenica, 18 ottobre 2009

Ricevo questa simpatica email e la dedico a tutti gli amici volontari animalisti: grazie per tutto ciò che fate! Fioredicollina.

Chi è un volontario animalista?
 E' una persona che all'inizio ha del tempo da dedicare a una causa benefica. All'inizio.
Poi finirà per non avere tempo neanche per se stesso:questo se sarà un bravo volontario. I volontari operano nei/dai posti più disparati.
Dai bagni degli uffici, in fila alle casse del supermercato, nelle aree di sosta in autostrada, nei camerini dei negozi. In disparte negli angolini dei posti più impensati li vedi parlare sottovoce ai loro cellulari, scartabellando nelle loro agendine.
Sono quelli che chiedono permessi velocissimi in ufficio per poi tornare magari dopo un'oretta o due , spettinati, sconvolti ma con il sorriso sulle labbra e il sedile della macchina tappezzato di peli.
Vivono in simbiosi con il loro cellulare, che vibra spesso, ma se il capo è vicino non rispondono mai.
 La loro mail è costantemente costipata da appelli. Ipersensibili, generalmente un po’ ansiosi.
 Li riconosci perché qualsiasi potrà essere l'argomento che state affrontando i loro occhi verranno rapiti da qualunque essere vivente a quattro zampe che vi passerà vicino.
Sarete sicurissimi di avere di fronte un volontario se dalla sua borsa emergerà sempre una scatola di biscottini per cani e un guinzaglio Potrete essere sicuri al 100%i se vedendo passare un cane senza collare, inizieranno a inseguirlo prima con gli occhi , poi facendovi segno di abbassare la voce per non spaventarlo e quindi in punta di piedi inizieranno a pedinarlo lasciandovi in asso.
Nel bagaglio della macchina hanno sempre del pane secco .".non si sa mai. ..magari incontro un'anatra". In casa al posto dei quadri hanno certificati di adozioni di conigli.
Quando li riconoscerete attenetevi a queste semplici regole: Non iniziate mai a parlare di animali in loro presenza oppure se lo farete, attrezzatevi con tutto il necessaire per preparare una pastiera napoletana. Almeno alla fine delle 12 ore di monologo animalista potrete gustare una giusta torta proteica.
Accettando la loro amicizia su Fb entrerete nel pericolosissimo mondo degli occhietti amabili che vi chiedono adozione e in meno di una settimana gioirete insieme ai vostri 4 nuovi cani, gatti e conigli.
Non dite mai a un volontario animalista, che FORSE prenderete un cane. Vi si attaccherà ai calcagni e potrete staccarlo solo sopprimendolo.
Altri indizi: I volontari sono sempre in bolletta e generalmente vestiti in maniera semplice. Impossibile non trovare almeno un pelo animale su giacche , sciarpe.. . Spesso spettinati ( con i soldi del parrucchiere ci pago 1 pensione a un canetto) Difficilmente liberi durante i week end perchè impegnati in preaffidi, staffette, sgambamenti e cene di beneficenza. Sono quelli che quando dicono "sai , faccio volontariato per gli animali"ricevono sguardi di finta ammirazione mista a vera commiserazione. ... IL volontario lo sa.
 E' una malattia, una forza impossibile che ti spinge a tritarti anche centinaia di chilometri alle 5 di mattina di domenica per aiutare un orecchiuto a uscire da una gabbia fetida e raggiungere una cuccia calda. Un volontario è costretto a vedere giornalmente quello che costantemente combatte: la violenza. Perchè il volontario la cerca, la legge giornalmente, la vede . La studia con il voltastomaco per poterla combattere, per farla conoscere a tutti perchè tutti la combattano . E il volontario non ci fa mai l'abitudine.
Le volontarie donne hanno un fedele alleato : il correttore per le occhiaie. E' sondato che non hanno mai sonni tranquilli Ma un volontario animalista ,nonostante questo impietoso ritratto è sempre una persona speciale. Ha una luce propria. E' una persona che VEDE il sorriso di un animale, che ne sente la gioia , che assorbe la luce di un 'anima pura .E' qualcosa di magico. E di questi tempi, credetemi è una benedizione. Vogliate bene agli animali. La loro esistenza fa bella la nostra.
 E i volontari semplicemente sono schiavi della bellezza che gli animali, con la loro purezza , sanno diffondere. Siate gentili con ognuno di loro animali e volontari.
 Anche questi ultimi ogni tanto hanno bisogno di un pò di incoraggiamento.
grazie.
Ilaria Cappato e Rossella
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 10:24 | Permalink | commenti
categoria:aforismi e non solo

mercoledì, 05 agosto 2009

Quando arrivano queste storie capisco che gli angeli esistono...grazie "mamma di Matteo" !

La scoperta di Matteo, il suo arrivo e la sua rinascita per me restano avvolti nel mistero e nel miracolo. La nostra storia è semplice. Io ho visto lui e me ne sono innamorata. Su internet. Come accade a tanti. Lui era sporco, storpio, paraplegico, eppure vivo. Sopravvissuto, nascosto nel bosco, nella foresta per sfuggire all’uomo. Non mi sono posta troppe domande. Una sì però: quante risorse aveva messo in gioco per sopravvivere? Quali strategie geniali di sopravvivenza?  Matteo era un cane speciale e andava tolto dalla strada, sottratto dai ripetuti tentativi di chi lo voleva eliminare gettandolo in canali di scolo dove fargli fare la fine del topo nel pozzo. O togliendolo a bastonate dal sagrato del santuario perché la vista di un randagio mezzo selvatico, mezzo lupo e mezzo maremmano, e per qualcuno “mezzo cane”, poteva disturbare i pellegrini. Poverini.

Lo avevano tenuto in vita fino ad allora due santi (non certo il sindaco, che aveva scritto un’ordinanza affamarandagi per evitare che i cani di cui per legge è responsabile potessero almeno mangiare e bere): una volontaria e un frate cappuccino, il solo tra i confratelli del santuario di San Matteo a passargli cibo di nascosto. Ma Matteo per me non poteva vivere più a rischio. Mi sono impegnata per farlo salire, il destino ha voluto mettere sul mio cammino molto tortuoso incontri e persone speciali che ho trovato al posto giusto e al momento giusto, per offrirgli uno stallo a due passi da casa perché potessi tutti i giorni socializzare, cercare un varco di dialogo, di comunicazione. Uno spiraglio. Lo cercavo ma lui non rispondeva. Poi, ha iniziato a mandarmi messaggi. A “scrivermi” pensierini. Senza mai cercarmi. Io di qua, lui di là. Seduti vicendevolmente di spalle. Di lato. Per più di un mese l’impresa era fargli ingerire sei pastiglie al giorno. Un incubo. Diventato una sfida. Il cibo, la consuetudine, sono diventati il nostro primo linguaggio. Il resto è venuto da sè.
Ci sono voluti cinque mesi, in una straordinaria progressione di risultati, per assistere alla sua rinascita. Un pianto per il primo scodinzolo. Un altro pianto per la prima annusata. Un pianto per lui che si mette di pancia e mi allunga la zampa. Un altro pianto per il primo morso da gioco. Un altro ancora per il primo bacio. Cinque mesi di quotidiana peregrinazione mattutina in rifugio. Dura, ammetto. Durissima. Ma se prima Matteo si nascondeva per scappare, ora lo faceva per giocare a nascondino. Io dentro la casetta, lui dietro la porta, a simulare l’agguato.
Prima dovevo sedarlo per toccarlo. Ora dovrei sedarlo per farlo finire di giocare. Poi, è arrivato il momento magico del suo progressivo approccio a casa, con gli altri nostri cani. Quattro maschi. E una sola femmina. Era l’ultima scommessa da vincere. La sfida dell’adattamento finale. Poteva essere la rissa, con feriti. L’indifferenza, con la vigilanza. Oppure la famiglia, il suo branco “libero” nei confini della sua nuova libertà. Attendevo ogni domenica per scoprire come loro ci avrebbero stupito. I cani sono migliori di noi, comprendono e accettano l’handicap più di noi. Si relazionano meglio di noi, mandano messaggi pacificatori più di noi.
Si riconoscono più di noi. Non è forse un caso che  il suo migliore compagno di giochi e cane guida sia diventato l’ultimo arrivato, un microbo di meticcio trovato con una catena incarnata nel collo. La prima volta che si sono visti è stata una rivelazione da cardiopalma: ha attraversato di corsa il giardino e lo ha affrontato muso contro muso. Oddio, mi sono detta: adesso lo sbrana. Invece si è lasciato baciare sulla bocca. Matteo poteva accettarlo oppure aprire la bocca e distruggerlo. Si sono capiti al volo. Oggi giocano al domatore e al leone. La testa dell’uno sempre dentro le fauci dell’altro. Il microbo lo abbraccia e insieme a lui si rotola  sul prato.
Matteo ora è a casa sua. Sta misurando i suoi nuovi spazi, osa, si ritira, decide lui quando. Adottare un cane disabile segna un confine tra come eravamo prima e come siamo migliori dopo.  Avere un gigante seduto che ti segue e ti cerca, che ha adottato te, è l’esperienza più bella e avventurosa che potesse capitarmi. Un’alleanza possibile, un miracolo, un mistero. Quando finalmente avrà il suo carrellino, quaranta chili di cuore e intelligenza annuseranno l’erba pulita. Cosa c’è di più bello di una pipì nel prato fuori casa?
La mamma di Matteo

da info@chiliamacisegua.org

MATTEO PRIMA
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MATTEO ORA !

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pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 20:00 | Permalink | commenti (6)
categoria:aforismi e non solo

mercoledì, 15 luglio 2009

Quando un lupo dominante ha a che fare con un esemplare di rango inferiore difficilmente si avventa su di lui facendogli del male. Può minacciarlo, attaccarlo, immobilizzarlo, ma senza ferirlo seriamente. Questo è uno dei tanti esempi che proverebbe la tesi secondo cui anche gli animali hanno una moralità, la capacità cioè di distinguere il bene dal male e dunque una sorta di “coscienza”. Ne è convinto l’americano Marc Bekoff, professore di ecologia e biologia evoluzionista all’Università del Colorado. Bekoff ha analizzato numerosi comportamenti animali – soprattutto dei mammiferi – e ha concluso che in alcune specie il senso di responsabilità, altruismo, affettuosità verso i propri simili – o addirittura verso esemplari appartenenti a differenti popolazioni faunistiche – è così spiccato da non aver nulla da invidiare a quello dell’uomo. Secondo Bekoff la moralità animale è uno stratagemma evolutivo di assoluta importanza. Il senso “civile” degli animali consentirebbe loro, infatti, di vivere in armonia, di calibrare adeguatamente i comportamenti aggressivi e quelli altruistici, in pratica di saper dirigere correttamente le emozioni. Tutto ciò per un solo scopo fondamentale: far sì che la propria specie prosegua felicemente nel suo cammino evolutivo. Ma campioni di moralismo non sono solo i lupi. Il fenomeno è riscontrabile in molti altri mammiferi. Per esempio negli elefanti. La morale dei grandi pachidermi africani trova conferma in una capacità empatica sorprendente. Si sono visti, per esempio, proboscidati assistere propri simili moribondi fino al loro ultimo respiro o pachidermi liberare una gazzella imprigionata in un recinto. L’empatia è tipica anche dei topi. Roditori allevati in laboratorio (metà dei quali sottoposti a scariche elettriche) hanno mostrato di rifiutare il cibo se questo procura dolore ad altri esemplari (personalmente devo dire che io detesto questi tipi di esperimenti) In Cina ci sono scimmie che aiutano le madri ad accudire i piccoli. In Usa altri primati trattano con particolare amorevolezza esemplari con gravi problemi comportamentali. La generosità è invece una caratteristica dei pipistrelli. Se vedono un proprio simile che non mangia da tre giorni gli vanno incontro, rigurgitando nella sua bocca il sangue raccolto durante la propria attività di caccia. Poi ci sono i delfini, le cui caratteristiche emozionali e “intellettuali” sono risapute. Spesso si sente parlare di delfini che traggono in salvo esseri umani attaccati dagli squali. Per i delfini noi siamo una specie assolutamente diversa, eppure c’è un qualcosa che li spinge a venire in nostro aiuto: questa è una prerogativa umana e si chiama, appunto, moralità. Secondo Bekoff c’è anche una spiegazione fisiologica a tutto ciò: la struttura base cerebrale dei mammiferi è uguale per tutte le specie e quindi anche certe facoltà mentali dovrebbero essere facilmente assimilabili fra i tanti rappresentanti dell’ultimo gradino evolutivo. . I proprietari di animali domestici reagiscono alla perdita dei loro amici a quattro zampe provando dolore e tristezza. Ma quali sono le reazioni degli animali al lutto e alla perdita di un loro simile o dell’uomo? Sembrerebbe che cani e gatti provino i medesimi sentimenti di mancanza e di sofferenza, quando viene a mancare un essere della loro stessa specie, o se il proprietario scompare. Charles Darwin fu il primo a rendersi conto che gli animali manifestavano il dolore allo stesso modo dell’uomo. Una ricerca condotta dall’American Society for the Prevention of Cruelty to Animals ha rilevato che il 36% dei cani mangia meno dopo la morte del compagno a quattro zampe, l’11% smette completamente di alimentarsi, il 63% guaisce più del solito o diventa improvvisamente più taciturno. Il 66% dei cani e dei gatti cambia totalmente indole e personalità, dopo aver subito un lutto. Tutte reazioni simili alla risposta emotiva dell’uomo per elaborare la scomparsa delle persone care.

ringrazio l'amico LuigiBortolo per questo post
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 13:10 | Permalink | commenti (1)
categoria:articoli, aforismi e non solo

mercoledì, 01 luglio 2009

Qualche giorno fa ero vicino casa mia e volevo fotografare alcuni fiori  quando vedo il cane "adottivo del vicinato" che stava annusando qualcosa, incuriosita mi avvicinai e vidi un piccolo uccellino che si nascondeva impaurito sotto ad una siepe!
"Meno male - pensai- sono arrivata in tempo! "
Magari non gli faceva nulla, ma non si sa mai....pian pianino allungai la mano fra la siepe e riuscii a prenderlo, probabilmente era un piccolino caduto dal nido, ma chissà da dove !!! Preoccupata per la sua sorte, dapprima lo sistemai in una scatola sul tavolo di casa, mentre la mia cagnolina abbaiava ad ogni 'cip' e voleva vedere cosa avevo portato in casa! Il micione osservava da FUORI la finestra....mumble mumble....cosa fare? Certo non potevo portarlo di nuovo fuori, ma neppure tenerlo in casa coi pelosi in giro ....urgeva rimedio! Cercai allora sull'elenco telefonico la sezione cittadina della L.I.P.U. dove un signore gentilissimo mi disse di portarglielo.....mmmmm.....ci voleva un'ora d'auto.....allora chiesi se ci fosse un punto più vicino alla mia zona in grado di aiutarmi  e mi diede il numero telefonico del C.R.A.S. (centro recupero animali selvatici) evviva!!! Subito telefonai ed una volontaria mi disse di portarlo subito lì!  Facendo delle scorciatoie mi resi conto che in un quarto d'ora potevo arrivare! 
" Piccolo uccellino io ti salverò!!!! "

E così col mio piccolino nella scatola (opportunamente aerata) piombai là !!!!
Ero e sono molto contenta, perchè l' ho lasciato nelle loro mani sicure ed esperte: si tratta di uno storno e va alimentato a dovere, perchè diversamente morirebbe! 
Tra qualche giorno passerò a vedere come sta....
Ecco comunque, dal loro sito, qualche consiglio che potrebbe essere utile in caso di ritrovamento di nidiacei di uccelli o adulti in difficoltà. Grazie al cielo c'è qualcuno che si prende cura di loro!
Ah...volete vedere lo 'stornellino' ? Naturalmente ho voluto scattargli una foto ricordo...
storno
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 19:33 | Permalink | commenti
categoria:aforismi e non solo, i volatili

sabato, 09 maggio 2009

Riporto con commozione questa email che mi ha mandato un caro amico, preoccupato per la sorte di una dalmata e dei suoi cuccioli....per fortuna c'è un lieto fine!

E' difficile separarsi da un amico, che sia una persona o un animale.
Per me è più difficile separarsi da un animale che si è donato solo in cambio del mio affetto, di un mio sorriso, di una parola, di uno sguardo.
Un cane non è una bestia insensibile, non è una cosa, un oggetto, ma un essere vivente con una sua anima più genuina di quella umana, con dei sentimenti veri, con un amore grandissimo e con una forza immensa......capace di soffrire enormemente e accettare il dolore, tenerlo dentro di sè, e guardarti trattenedo le lacrime e guaendo ti tocca la mano, la lecca come baciandola come per trovare del conforto dopo avere abbaiato correndo dietro a delle auto perchè un suo cucciolo è stato travolto da una di esse o dopo avere pianto davanti ad un altro cucciolo, pure investito da altra vettura, che ha avuto la forza di percorrere un tratto della stradella e, stramazzato a terra, lo ha ripulito dal sangue che ha versato...e gli altri 3 cuccioli, suoi fratelli, rimasti in vita sedutigli attorno, anche la sera come per fargli la veglia.
Da circa tre settimane questa cagna mi aveva conosciuto, aveva letto il mio cuore...ma non potevo accettare che perdesse tutti i suoi figlioli, così ieri una persona buona, un angelo, mi ha chiesto se poteva prenderli, avendogli detto che io non potevo accudirli e prestare loro delle cure adeguate ed una opportuna protezione.
Lo ho ringraziato di vero cuore. Spero che Titta (l'ho chiamata), una dalmata, e i suoi 3 cuccioli vivano a lungo, bene e lontani dalla strada.
Maledico di vero cuore chi ha cacciato questa povera cagna solo perchè ha partorito dei cuccioli, erano 8 e li ha cresciuti creandosi una tana sotto delle grandi foglie di erba (proteggendoli anche dalla pioggia), in un angolo del mio terreno. Costui e chi, come lui, si comporta in tal modo da me può avere solo disprezzo e nessuna pietà.
Un amico vero è una parte di ognuno di noi!!!! e non si trova facilmente.
Che ogni giorno possa essere un momento vissuto bene da ognuno, possibilmente con un amico che riesca a trasmettere dell'affetto sincero e al quale poterlo ricambiare.
Un abbraccio.
Vito
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 19:41 | Permalink | commenti
categoria:aforismi e non solo

domenica, 22 marzo 2009

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Vivevo in un condominio anni fa, aveva di fronte un piccolo giardino. Alcuni gatti passavano spesso di lì perchè una deliziosa signora anziana dell'ultimo piano dava loro da mangiare e da bere.
Un giorno vidi una sagoma rossa, una creatura magrissima, traballante, con gli occhi spaventati e sbarrati di chi sta male, di chi sente dolore.Erano un mare di disperazione quegli occhi azzurri, e reggevano un corpo che disegnava uno scheletro in ogni sua parte, in ogni suo singolo ossicino.Mi dissero che stava morendo, che una volta era un bel gatto, ma ora stava morendo.Senza un perchè, senza nessuno che si chiedesse un perchè. Non si faceva toccare, non si faceva avvicinare, aveva paura di ogni rumore, prendeva la pioggia senza scappare, non riusciva più a scappare, non riusciva più a camminare.Solo la linguetta rossa si muoveva fuori e dentro la sua bocca e penzolava poi giù, come una cosa già morta, come una cosa inutile.Gli ho preparato una cuccia al riparo, al coperto, ho messo del tessuto caldo tra i gerani sfioriti da un autunno freddo e piovoso. Ho messo vicino una ciotola con un omogeneizzato. Mi sono allontanata e l'ho visto annusare l'aria, avvicinarsi lentamente al giaciglio, tanto lentamente da farmi sentire male solo a guardarlo. Ho sistemato la cuccia ogni giorno, l'ho pulita, ho messo da mangiare ogni volta che uscivo.Lui era sempre nascosto, ma sentivo che mi osservava. Non l'ho mai accarezzato, non ho mai nemmeno tentato, ho sempre rispettato la distanza che lui voleva avere dall'uomo, da tutti, da me.
 
Quegli omogeneizzati gli hanno dato la forza di fare un salto, e farmi capire che voleva la sua cuccia spostata in un posto preciso, un posto che riteneva più sicuro.Da quel momento ci siamo capiti, ci siamo aspettati, ci siamo accettati, sempre senza nemmeno sfiorarsi.Poi, dopo un mese, una sera tornando a casa non l'ho visto più nella cuccia...un tuffo al cuore, ho pensato al peggio... l'ho cercato in giardino, nelle strade vicine, nulla. Non c'era, non c'era più da nessuna parte. Sono tornata a casa con le lacrime agli occhi e quei gradini che mi portavano al primo piano, sembravano non finire mai. Poi la scoperta, davanti alla mia porta, seduto sullo zerbino c'era lui, dignitoso, silenzioso e composto, con negli occhi una luce diversa. Mi sono avvicinata piano, ho aperto la porta e lui, cauto, è entrato.La mia gatta Cleo dormiva su una poltrona, gli è andata incontro, si sono annusati, si sono presentati.Poi lui mi ha guardato, ho capito e gli messo da mangiare.Una visita nella lettiera e poi un timido salto sulla poltrona, dove dopo un pò si è addormentato.
 
Mi aveva scelto, mi aveva adottato. Lui mi aveva aperto la sua porta e io ero sorpresa, commossa, felice. Da quel giorno la mattina usciva e la sera mi aspettava sulla porta per rientrare in casa...poi una sera una carezza, poi un'altra e un'altra, ha accettato le mie mani, il mio desiderio di coccolarlo.Dopo quel momento non è più voluto uscire di casa. Al mattino gli aprivo la porta e lui mi guardava come dire " Se posso..resto dentro"...
 
Ho potuto curarlo, finalmente.Il veterinario lo ha visitato in ogni sua parte, mi ha detto che era stato picchiato, preso a calci o bastonato. Aveva fratture calcificate in vari parti del corpo, la mandibola poi era ridotta malissimo, fratturata in diversi punti. Aveva sofferto l'indicibile quel povero gatto, i denti erano caduti in seguito alle fratture, non poteva più alimentarsi, stava morendo di stenti. E' stato operato, curato, assistito.Si è ripreso, lentamente, ma si è ripreso. Lo chiamavano Red, nel condonimio, ho continuato a chiamarlo Red, la sua storia è anche in quegli anni, forse 6 o 7, che ha vissuto per strada, che ha vissuto alla ricerca di cibo, di caldo, di riparo, di una mano amica.La sua storia è anche il pestaggio che ha subito, la sofferenza, la fame, la paura. Cambiargli nome era una scelta sbagliata, lui non avrebbe mai dimenticato e io non potevo cancellare il suo passato infelice con una parola.
 
Sono passati 5 anni. Red ora è malato, ha l'insufficenza renale, non guarirà, purtroppo. Ma è sereno, è circondato da altri trovatelli che in questi anni sono entrati nella mia famiglia.Vanno tutti d'accordo, tutti sanno bene da dove vengono, tutti ricordano. Sta avendo tutte le cure possibili per la sua malattia, lo aiuterò in ogni modo, in ogni modo possibile, in ogni modo esistente, anche quando la sofferenza sarà inutile da sopportare.Lo aiuterò anche in quel dolorosissimo momento. Lui è una vita che viene prima delle mie emozioni, prima dei miei sentimenti, è una creatura che mi ha dato una gioia infinita in questi anni, che mi regalato milioni di sorrisi. E ci sarò sempre per lui, pensando a lui, al suo bene, alla sua serenità. Ho un solo dispiacere...non l'ho mai sentito miagolare, non può farlo, non può più farlo. Chi lo ha picchiato gli ha lasciato questo perenne ricordo, a cui non si è potuto porre rimedio. Però quando Red ci prova, quando Red apre la bocca senza emettere suono, io lo sento lo stesso, io lo capisco lo stesso...e gli voglio bene ancora di  più...
 
Questa è la storia di un gatto randagio. Un gatto randagio che doveva morire, nell'indifferenza del mondo. Ha deciso di fidarsi ancora, di fidarsi di me e mi ha fatto un regalo enorme, mi ha dato una gioia che non so spiegare a parole. Riempirà i miei giorni spero per tanto tempo ancora, sarà ancora il mio principe rosso dagli occhi azzurri come il cielo, occhi in cui adesso io leggo tanta tranquillità.
 
Questa è la storia di un gatto, del mio gatto Red. Questa è la storia di un amore.
   
****
15 Marzo 2009
 
Avevo scritto tutto questo nel dicembre dello scorso anno, ma come tutte le storie arriva il momento di mettere la parole fine.
 
E la fine è arrivata ieri sera, mentre il cuore di Red smetteva di battere.
 
E' arrivato il triste momento di dover decidere di lascialo andare via, di liberarlo da una sofferenza che non era accettabile, che non aveva senso non potendo portare ad una guarigione. La nostra ultima giornata insieme è stato un abbraccio. E' stato un coccolarci a vicenda, un trasmetterci tranquillità, un guardarci con intensità, lasciando che l'amore ci attraversasse come un calore intenso. E' stato veramente un gatto speciale. Altero e dignitoso, ma pieno di affettuosità tenerissime. Camminava lentamente, appoggiando le zampine con estrema delicatezza, era elegante in ogni suo movimento, e i cuscinetti appoggiandosi sul pavimento facevano un rumore tipico, solo suo, un certo fruscio come se un tessuto di seta avesse sfiorato del velluto. Il suo pelo rosso era morbidissimo, aveva delle sfumature simili a quelle di un tramonto, sulla fronte delle striature più scure gli davano a volte una espressione imbronciata, ma poi il suo musetto da cucciolino si illuminava ad una mia parola, al mio pronunciare il suo nome. Saltava sul letto per darmi il buongiorno, e le sue testate contro la mia mano erano il modo migliore per iniziare la giornata. Non faceva spesso le fusa, ma amava indugiare un po', furbescamente, in modo che le coccole durassero più a lungo.
 
Ha capito più lui della vita di molti esseri umani, nei suoi occhi sereni, l'ombra del suo passato era sempre presente, perché il dolore non si dimentica mai. Red era un milione di espressioni, di slanci, di tenerezze, di corse e rincorse con i topini di pezza da rubare agli altri mici, era un gatto serioso, ma divertente, dominante, ma indulgente, riservato, ma amorevole, delicato, ma deciso. In una parola... adorabile. Si è adattato alla sua malattia con una intelligenza non comune, aveva compreso e accettato le visite frequenti, i prelievi, le medicine. Si lasciava manipolare dai veterinari con estrema pazienza e disponibilità e mostrava sempre attenzione per ogni gesto, per ogni oggetto che gli si avvicinava, con la sicurezza e la fiducia di sapermi sempre vicina a lui. E mi ha avuto accanto fino all'ultimo istante. Mi manca e mi mancherà molto.
 
Il nostro era un amore vero, puro, incontaminato. Che non posso e non voglio esprimere con delle parole perché talmente intimo da non poter essere ridotto in poche frasi. Era un rapporto solo nostro. Che nessuno ha mai compreso, nemmeno chi mi sta più vicino. Ma non importa, io ho smesso di ascoltare tutti gli altri da tempo, molto tempo. Non mi importa essere criticata per il mio amore per i miei gatti e per gli animali tutti, non mi importa essere incompresa, presa in giro, a volte mortificata. Io ho il mio mondo, ed è un mondo in cui entra solo chi mi rispetta, chi rispetta i miei sentimenti, gli altri, e sono tanti, li lascio fuori, li incontro solo quasi per sbaglio, distrattamente. Io ho il mio mondo ed è qui che voglio stare, perché solo qui mi sento bene, mi sento me stessa. Voglio ascoltare solo il mio cuore ed essere seguendo la mia natura, il mio sentire, il mio significare.
 
Il dolore immenso per la perdita di questa creatura è un dolore solo mio, è un dolore che porterò in me gelosamente, che non mi lascerà perché non potrebbe lasciarmi mai. Continuerò nel silenzio della casa a chiudere gli occhi e a cercare di sentire il fruscio di quel passo, e nelle mani immaginerò di avere il suo pelo morbido da accarezzare. E sentirò sempre il suo spirito accompagnare il mio cammino, il mio sonno, il mio risveglio. E' stato una fonte preziosa di emozioni, che tengo custodite nel cuore. E' stato un sentimento spontaneo e naturale. E' stato una poesia, una poesia solo mia.
 
E come diceva un maestro zen " Le poesia vanno lette solo a chi è in grado di comprenderle."
Ora torno al mio silenzio in punta di piedi, con la dignità, la calma e la delicatezza che lui stesso mi ha insegnato.
 
Ma mi mancherà moltissimo.
Cristina
da: enparoma.org
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 17:42 | Permalink | commenti (2)
categoria:aforismi e non solo

sabato, 07 marzo 2009

Il cane mi domanda
e non rispondo.
Salta, corre pei campi e mi domanda senza parlare
e i suoi occhi
sono due richieste umide, due fiamme liquide che interrogano
e io non rispondo,
non rispondo perché
non so, non posso dir nulla.

In campo aperto andiamo
uomo e cane.
Brillano le foglie come se qualcuno le avesse baciate
a una a una,
sorgono dal suolo tutte le arance
a collocare piccoli planetari su alberi rotondi
come la notte, e verdi,
e noi, uomo e cane, andiamo
a fiutare il mondo, a scuotere il trifoglio,
nella campagna cilena,
fra le limpide dita di settembre.

Il cane si ferma, insegue le api,
salta l'acqua trepida,
ascolta lontanissimi latrati,
orina sopra un sasso,
e mi porta la punta del suo muso,
a me, come un regalo.

E' la sua freschezza affettuosa,
la comunicazione del suo affetto,
e proprio lì mi chiese con i suoi due occhi,
per chè è giorno, perchè verrà la notte,
perchè la primavera non portò nella sua canestra nulla
per i cani randagi,
tranne inutili fiori, fiori, fiori e fiori.

E così m'interroga il cane
e io non rispondo.
Andiamo uomo e cane uniti
dal mattino verde,
dall'incitante solitudine vuota nella quale solo noi
esistiamo,
questa unità fra cane con rugiada
e il poeta del bosco,
perchè non esiste l'uccello nascosto,
ne' il fiore segreto, ma solo trilli e profumi
per i due compagni:
un mondo inumidito dalle distillazioni della notte,
una galleria verde e poi un gran prato,
una raffica di vento aranciato,
il sussurro delle radici,
la vita che procede,
e l'antica amicizia, la felicità
d'essere cane e d'essere uomo trasformata
in un solo animale
che cammina muovendo sei zampe
e una coda con rugiada.

Kim al sole

pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 10:50 | Permalink | commenti (2)
categoria:aforismi e non solo

lunedì, 26 gennaio 2009

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Era la fine del mese di gennaio e faceva un gran freddo, freddo come non si era mai sentito prima d'allora; tutto era coperto di neve, i prati, gli alberi ,le case.
I merli allora erano tutti bianchi, e quasi non si vedevano in mezzo a tutta quella neve.
E la merla continuava a guardare in giro, di qua e di la', perchè non sapeva dove andare a posarsi per il freddo che faceva. Finalmente vide un camino che fumava e disse al merlo suo compagno:

"Guarda quel camino come fuma; entriamo a scaldarci" ;e lui disse: "Va bene, entriamoci"
Insomma, i merli entrarono nel camino e ci rimasero tre giorni e tre notti .
Passati i tre giorni la merla guardò fuori, vide che era spuntato nuovamente il sole e disse: "Usciamo". Ma appena usciti si guardarono e la merla disse al merlo: "Ma guarda come sei diventato nero !" - "Eh, ma anche tu" - rispose il merlo.

E da quel giorno i merli sono rimasti tutti neri, con il becco giallo e le zampine gialle e gli ultimi tre giorni di gennaio, in ricordo di questo avvenimento sono detti "i giorni della merla".

pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 13:26 | Permalink | commenti
categoria:aforismi e non solo

venerdì, 16 gennaio 2009


LORO CI RICORDANO.......

e noi non dobbiamo dimenticare....

 "Voce di cane"

      Ti scrivo uomo, per ricordarti che molti di noi
      vagano assetati ed affamati
      con le zampe sanguinanti per il troppo cammino
      che fanno alla ricerca di chi
      li ha abbandonati.

      Finché una macchina non li falcia
      o qualche mano crudele non li cattura
      Ti siamo amici da millenni.

      Pronti a guidarti se i tuoi occhi non vedono.
      A scavarti nella neve o nelle macerie se rimani sepolto.

      A lottare ed a morire al posto del collega poliziotto
      nella lotta contro la violenza.
      A difendere la tua casa e le tue cose.

      Capace di sciogliere i sentimenti
      se il tuo cuore cade nell'aridità'.
      A colmare il vuoto della tua solitudine
      ed a morire di dolore sulla tua tomba.

    
  Fermati un attimo,uomo,
      a riflettere sul male che fai anche a te stesso
      attraverso il male che fai agli altri
      e cerca di ravvederti,
      prima che sia troppo tardi per tutti.

      Se lo vorrai ci riuscirai.

 Questo è un loro pensiero 

pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 15:52 | Permalink | commenti
categoria:aforismi e non solo

mercoledì, 24 dicembre 2008

Signore,
sono il gatto di casa
e un amico sincero
vicino vorrei.
Ricco o povero,
bianco o nero,
anche un po' strano,
ma Umano "umano"!
Non ti scordar di mio fratello,
il gatto libero.
Fagli trovare un angolino
perché possa ripararsi
e un buon bocconcino
perché possa sfamarsi.
Non far mancare il solleone
perché possa riscaldarsi
e nemmeno l'acquazzone
perché possa dissetarsi.
Bastano ogni giorno un bel topino
e ogni sera un caldo camino
al gatto di campagna, mio cugino!
Grazie, infine,
da tutti quanti noi,
micetti e micine.
(Anna Maria Ghibaudo) 
Ron Noel
Il mio gatto Ron saluta tutti gli a-mici del blog!
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 20:06 | Permalink | commenti (1)
categoria:il gatto, aforismi e non solo

lunedì, 27 ottobre 2008

Tag cane canile

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 18:26 | Permalink | commenti (4)
categoria:immagini varie, aforismi e non solo

lunedì, 06 ottobre 2008

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pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 14:14 | Permalink | commenti (1)
categoria:aforismi e non solo

lunedì, 28 luglio 2008

1 SETTIMANA
Oggi è una settimana che sono nato !!!Che allegria ... Essere arrivato in questo mondo !!!

1 MESE
La mia mamma mi accudisce molto bene ...E' una madre esemplare ...

2 MESE
Oggi mi hanno separato dalla mia mamma ...Era molto inquieta e con i suoi occhi mi ha detto 'addio'con la speranza che la mia nuova 'famiglia umana'mi sappia accudire come lei ha fatto con me.

4 MESE
Cresco rapidamente,tutto richiama la mia attenzione ...Ci sono molti bambini in questa casa,che sono per me come dei 'fratellini'.Sono molto gentili con me,giochiamo insieme con una palla che mordo solo per gioco ...

5 MESE
Oggi la mia padrona mi ha castigato,si è arrabbiata perchè ho fatto pipì in casa ...( Nessuno mi ha mai detto dove farla !!! )

6 MESE
Sono un cane felice.Ho il calore di un focolare mi sento sicuro e protetto.Credo che la mia 'famiglia umana'mi ami molto !!!Quando loro sono a tavola invitano anche mee il cibo che mi dannolo sotterro nel cortile.

12 MESE
Oggi compio un anno sono un cane adulto e i miei padroni dicono che sono cresciuto di più di quello che speravano .Devono essere molto orgogliosi di me !!!

13 MESE
Oggi non mi sento molto bene ...Non sono per niente in forma,il mio 'fratellino' ha preso e tirato la palla e siccome nessuno può toccare i suoi giocattoli non vedo perchè lui debba toccare il mio ...Così gli sono andato alle spalle e l'ho morso !!!I miei denti sono forti e senza volerlo gli ho fatto male !!!Dopo questo spavento mi hanno presoe legato ad una catena che non mi permette nemmeno di muovermi ...Mi hanno detto che sono un ingrato e mi devono tenere sotto osservazione ...

15 MESE
Tutto è cambiato,ormai vivo prigioniero della catena nel cortile,mi sento molto solo ...La mia 'famiglia umana' non mi vuole più.A volte si dimenticano che ho fame,sete e quando piove un tetto che mi ripari ...

16 MESE
Oggi mi hanno tolto la catena,che bello !!!Che mi hanno perdonato ?!?Sono tanto contentoche salto dalla gioia.Vedo la macchina. Mi porteranno a passeggio con loro !?!Ecco! Saliamo sull'auto ...Mah !!!Quanta strada !!!Ci siamo fermati ... Mi hanno aperto la portiera ...Finalmente posso correre felice !!!Però non capisco come mai hanno richiuso la portiera e siano ripartiti ...Speriamo che non si dimentichino di me !!!Comincio a correre dietro l'auto ...Ma non si fermano !!!Ho capito ... MI HANNO ABBANDONATO...

17 MESE
Ho cercato, invano, la strada per tornare a casa,ma ormai sono convinto di averla persa !!!Alcune persone di buon cuore mi guardano con tristezza e mi danno qualcosa da mangiare.Li ringrazio dal profondo dell'anima ... Ma vorrei che mi adottassero ...Mi dicono solo 'povero cagnolino ... Ti devi essere perso' ..

18 MESE
L'altro giorno sono passato vicino ad una scuola,e ho visto tanti bambini ...Molti ragazzi, come i mie 'fratellini'.Mi sono avvicinato a loro e ridendo hanno cominciato a tirarmi delle pietre ...Una di quelle mi ha colpito l'occhio ...E da quel momento non ho più visto ...

19 MESE
Sembra quasi impossibile,ma quando ero un bel canele persone avevano compassione di me ...Ora che sono debole, con un aspetto poco raccomandabile,senza un occhio,le persone mi prendono a calci e mi lasciano nell'ombra...

20 MESE
Quasi non riesco più a muovermi. Ho attraversato una strada dove passavano delle auto,e una di queste mi ha investito;pensavo di essere in un posto sicuroe invece non posso dimenticaregli sguardi di soddisfazione dell'autista.Il dolore è terribile,le mie zampe posteriori non rispondono più e con difficoltà mi sono trascinato in uno spiazzo ...Sono già 10 giorni che vivo nascosto ai raggi del sole senza cibo ...Non riesco a muovermi,sono in un posto umido emi sembra perfino che il mio pelo stia cadendo. I miei unici compagni sono freddo e pioggia ...Alcune persone mi passano vicino come se non mi vedessero ...Una forza strana mi fa aprire l'occhio,sento una voce dolce che mi fa reagire:'povero cagnolino, come sei ridotto' ...Vedo l'ombra di una signora accompagnatada un signore che indossa abiti bianchie rivolgendosi alla signora dice' sono spiacente signora, ma per questo cane non c'è rimedio, la cosa migliore è che smetta di soffrire '.Con gli occhi pieni di lacrime la signora gentile acconsente ...Sentii solo il pungere dell'iniezione e ...

MI ADDORMENTAI PER SEMPRE,PENSANDO A PERCHE' NACQUI,SE NESSUNO MI AVREBBE VOLUTO...NO ALL'ABBANDONO!

 NOI TUTTI CONTRO L'ABBANDONO DEGLI ANIMALI! Partecipa anke tu preleva un gadget per il tuo spazio web.. grazie by marnu e i mici
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 12:06 | Permalink | commenti (7)
categoria:aforismi e non solo

mercoledì, 25 giugno 2008

"E' solo un cane" ...
Insuperabile cacciatore, guardiano, pastore, combattente, difensore; plasmato nei secoli dalla mano dell'uomo per farne strumento sempre più utile a quanti più scopi poteva assolvere.
Ineguagliabile compagno, allegro, affettuoso, caldo di un affetto sincero e libero, sempre presente nelle nostre vite confuse, distratte, egoiste, incoerenti.
Paziente e silenzioso, discreto e compiacente, assolve nuovi compiti d'ausilio emozionale a volte per niente pertinenti alla sua natura.
Ride o piange con noi, ama, soffre, gioisce, trepida, conosce i colori della rabbia, sente le ferite delle umiliazioni, gusta il sapore dell'affetto e respira le nostre emozioni.
"E' solo un cane"?
Purtroppo ci sarà sempre chi dirà "E' solo un cane"
dimostrando così di avere perso ancora una volta la magnifica occasione di conoscere e capire un grande amico e alleato che, nonostante ci affianchi da millenni, non si è ancora stancato di starci vicino.


Grazie alla nostra nuova amica Carmen per queste bellissime parole!

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 16:44 | Permalink | commenti (1)
categoria:aforismi e non solo

giovedì, 20 marzo 2008

Quando arriva l'estate, noi, umani,  ci sentiamo attratti dal mare.
Una moltitudine di persone si riunisce sulle spiagge cercando il contatto con le onde che ci procurano piacere e riposo.
Tuttavia, il cammino dell'essere umano lascia la sua traccia fatale sulla spiaggia.
Le tartarughe marine le confondono con le meduse e  le mangiano, affogando nel tentativo di ingoiarle.
Milioni di buste di nylon e plastica di tutti i tipi  vengono lasciate sulla costa, il vento e le maree si incaricano  di trascinarli nel mare.
Un sacchetto di nylon può navigare varie decine di anni  senza degradarsi.
Anche milioni di delfini muoiono affogati...
Loro non hanno la capacità di riconoscere l'immondizia umana, perchè, per loro, "tutto quello che fluttua nel mare si mangia".
La plastica di una caraffa, di maggior consistenza della busta di plastica, può rimanere inalterata, navigando nell'acqua del mare per più di un secolo.
Quando ha cominciato a raccogliere il contenuto dello stomaao di otto piccoli di albatros morti, trovò: 42 tappi di plastica di bottiglie, 18 accendini e resti fluttuanti che, nella maggior parte, erano piccoli pezzi di plastica.
 Il Dr. James Ludwig, che stava studiando la vita degli albatros nella isola di Midway, nel Pacifico, a molte miglia dai centri popolati, ha fatto una scoperta spaventosa.
Questi piccoli erano stati alimentati dai genitori che non erano riusciti a distinguere dei rifiuti
 al momento di scegliere l'alimento.
La prossima volta che andrai sulla tua spiaggia preferita, potresti trovare sulla sabbia  la sporcizia che
 un'altra persona  ha lasciato.
Non è la tua sporcizia comunque, è la TUA SPIAGGIA,  è il TUO MARE,  è il TUO MONDO e devi fare
 qualcosa per lui.
Molti genitori giocano con i loro figli il gioco di "vediamo chi riesce a raccogliere la maggior quantità di plastica?"  come forma di un'indimenticabile lezione di ecologia.
 Li vedrai passare sorridenti , sapendo che hanno salvato un delfino.
 Altri, in silenzio, raccolgono una plastica abbandonata e se la portano a casa, con i tuoi avanzi.
  " Non si può difendere quello che non si ama, e, non si può amare quello che non si conosce".
Aiutaci a divulgare questo messaggio.
Passa in rassegna la tua lista di amici.
mareFarai un grande favore  alla Natura.
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 17:18 | Permalink | commenti (4)
categoria:aforismi e non solo

mercoledì, 12 marzo 2008


Perché i cani sono addirittura migliori degli uomini:

 - I cani non si vergognano mai di dimostrare il loro affetto di fronte agli  altri.
 - Sentono veramente la vostra mancanza, quando non ci siete.
 - Si sentono sinceramente in colpa quando vi fanno arrabbiare.
 - Perdono il pelo ma lo recuperano prontamente con la nuova stagione.
 - Non fanno finta di non essere gelosi.
 - Sono ansiosi di uscire con voi alla sera.
 - Mangiano qualsiasi cosa gli mettiate davanti, senza lamentarsi.
 - Corrono sempre a prendere e riportare quello che voi gli lanciate.
 - Stanno ad ascoltarvi a bocca aperta e con la lingua a penzoloni quando  avete qualcosa da dire.
 - Se fanno pipì fuori, è per istinto e non per sbadataggine.
 - Ignorano completamente il gioco del calcio e le moviole.
 - Sono disposti a farsi addestrare.
 - Apprezzano qualsiasi regalo che comperiate per loro.
 - Sanno benissimo quando un "no" è un "no".
-  Se tentano di sbaciucchiarvi, è perché vi vogliono davvero bene.
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 17:03 | Permalink | commenti
categoria:aforismi e non solo

sabato, 01 marzo 2008

Per giudicare un uomo..

pensieri animalosi scritti da: aleti alle ore 11:44 | Permalink | commenti (3)
categoria:immagini varie, aforismi e non solo

lunedì, 25 febbraio 2008

Iniziativa adotta un gatto

Adotta un gatto!!

So essere dolce e affettuoso,
discreto e silenzioso,
insomma delizioso.
Desidero tanto una compagnia, qualcuno che mi stia vicino
quando ho voglia di coccole,
desidero tanto pesce da mangiare,
ma saprò accontentarmi anche
di un pò di latte da leccare.
Sai il mio pregio è che non sono un animale molto esigente
e nemmeno invadente,
me ne starò buono buonino sul tuo letto raggomitolato e quando vorrai accarezzarmi allora sarò beato.
E ora su portami a casa con te
non te ne pentirai,
te lo prometto non ci saranno guai,
solo gioia e tanto amore
per te o mio padrone.

Iniziativa by Marnu

Siti dove puoi adottare un gatto:
ok animali Image Hosted by ImageShack.us Adottiamoli
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Creato da marnu e i mici


pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 21:54 | Permalink | commenti (1)
categoria:iniziative, aforismi e non solo

venerdì, 04 gennaio 2008

O mio signore, non prendermi come schiavo, perché ho in me il gusto della libertà.
Non cercare di indovinare i miei segreti, perché ho in me il gusto del mistero.
Non costringermi alle carezze, perché ho in me il gusto del pudore.
Non umiliarmi, perché ho in me il gusto della fierezza.
Non mi abbandonare, perché ho in me il gusto della fedeltà.
Sappimi amare come io saprò amarti, perché ho in me il gusto dell'amicizia.
Ron a un annotesto dal blog di  Minpepp 
in foto il mitico Ron !
pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 19:44 | Permalink | commenti (1)
categoria:il gatto, aforismi e non solo

venerdì, 21 dicembre 2007

Gli animali del presepe

Un Angelo scese tra gli animali:

«C’è un povero bambino, nato in una grotta, che ha tanto freddo. Chi vuole andare a riscaldarlo?»

«Io sono il re della foresta – rispose il leone. – Non mi scomodo per un bambino».

«Io sono un animale nobile – rispose il cavallo. – Non mi abbasso a entrare in una grotta».

«La mia pelliccia è molto bella – disse la volpe . – Non la voglio sciupare».

«Le mie penne sono molto delicate – disse il pavone. –  Non ci posso andare».

«Vado io – esclamò il bue. – Io sono abituato alla fatica».

L’Angelo gli insegnò la strada per la grotta. Lì vi trovò l’asino di San Giuseppe.

«Come faremo a riscaldare questo bambino?» si chiesero l’un l’altro.

Non avevano criniere, né calde pellicce, né piume delicate.

«Lo riscalderemo col nostro fiato». E si avvicinarono alla mangiatoia.

Gesù Bambino allora alzò la manina e li accarezzò sul muso.

Tanti auguri di un buon Natale e felice 2008!

Fioredicollina & "pelosi"


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pensieri animalosi scritti da: Fioredicollina alle ore 11:05 | Permalink | commenti (3)
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Adotta un gatto

Adotta un gatto!!

So essere dolce
e affettuoso,
discreto e silenzioso, insomma delizioso.
Desidero tanta compagnia, qualcuno che
mi stia vicino
quando ho voglia
di coccole,
desidero tanto pesce da mangiare,
ma saprò accontentarmi anche di un pò di latte da leccare.
Sai il mio pregio è che non sono
un animale
molto esigente e neanche invadente,
me ne starò buono buonino sul tuo letto raggomitolato e quando vorrai accarezzarmi allora sarò beato.
E ora su portami a casa con te
non te ne pentirai,
te lo prometto non ci saranno guai,
solo gioia e
tanto amore
per te mio padrone.

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