Premessa personale:
Da qualche tempo, si è parlato spesso di un famoso "dog trainer" messicano di nome Cesar Millan, che "addestra ed aiuta" cani con particolari problemi, da fobie ad aggressività. Ha cominciato a farsi conoscere in Italia attraverso il suo libro: "L'uomo che parla ai cani", dove raccontava anche del successo ottenuto in America soprattutto grazie al passaparola tra conoscenze influenti. Al tempo dell'acquisto del libro non conoscevo ancora l'autore, ma siccome io non mi tiro mai indietro quando nasce un nuovo libro sull'educazione e la comprensione dei cani, l'ho immediatamente reso mio. Dopo un'euforia iniziale basata su ciò che scriveva l'autore che sembrava realmente facesse miracoli soprattutto per quanto riguardava la interessantissima parte sull'aggressività, ho cominciato a pormi dei dubbi sul suo metodo di lavoro. Così ho cominciato ad interessarmi del suo metodo, anche perchè in Italia cominciava a venir riconosciuto e venerato da molti. Ho cercato testi e video su di lui su internet e così ho potuto vedere, soprattutto attraverso video in cui lui lavora con dei cani, come si approccia e come risolve i problemi dei cani. Beh, lasciatemelo dire, ma sono rimasta veramente allucinata! Nonostante abbia introdotto dei concetti basilari per l'etologia del cane e per uno sviluppo equilibrato della sua psiche nel suo libro (come ad esempio "il potere del branco" e l'esercizio fisico), Millan ha dimostrato nella pratica un approccio d'aiuto al cane che a parer mio potrebbe far molti più danni che produrre benefici. Cesar spinge cani fobici di qualcosa (ed esempio dell'auto, di un pavimento scivoloso, di una piscina, di un altro cane) direttamente verso la fonte della paura e nel caso dimostri aggressività attua dei particolari "tocchi" con la punta delle dita soprattutto alla gola del cane. L'attrezzo più utilizzato in questa tecnica è l'uso di un collare a strozzo, spesso addirittura di nylon, che prontamente lui posiziona esattamente dietro le orecchie del cane e quindi proprio sulla gola (questo modo di lavoro veniva utilizzato soprattutto nella vecchia scuola d'addestramento, quando ancora era in voga la coercizione e la sottomissione forzata del cane). Questo induce il cane ad una sensazione sgradevolissima e di soffocamento che impone, proprio per non morire, al cane di non muoversi o ribellarsi (definita sottomissione da Cesar stesso). Provate a posizionarlo nella stessa posizione su voi stessi e poi ditemi cosa ne pensate, per cortesia.
Proprio in questi giorni è approdata in tv la sua famosa serie con cui si è reso famoso in America intitolata "Dog Whisperer". Per fortuna nel giro di poche settimane è intervenuta l'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani per chiedere la sospensione di questo programma, in quanto (cito testuali parole) "ritenuto contro i principi del corretto rapporto uomo animale".
So che Millan ha una bella schiera di discepoli che non si attarderanno a farsi sentire dopo queste mie parole. Da amante dei cani, non potevo fare a meno di dire una mia opinione strettamente personale. Chiedo a tutti quelli che lo conoscono, con cui in comune abbiamo sicuramente l'amore per i cani, di estraniarsi un minuto dalla sua fama e guardare obiettivamente i video di Millan soffermandosi sull'espressione del cane.. chiedendosi se tutta quella manipolazione e forza fisica esercitata sul cane e quindi tutto quello stress poteva essere evitato.. guardando la cosa unicamente dal punto di vista del cane.. se a noi farebbe piacere essere spinti verso ciò che ci fa paura o essere "toccati" a quel modo. Se farete come vi ho consigliato, sono certa che vi si accenderà una lampadina e riuscirete a guardare il suo metodo con maggiore obiettività, senza lasciarvi fuorviare dalle sue gran belle parole.
Alessandra (°Aleti°)
LA VETERINARIA DISAPPROVA IL METODO MILLAN
L'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani chiede la sospensione del programma Dog Whisperer in onda sul canale Sky NatGeo Wild, in quanto diseducativo e contrario ai principi del corretto rapporto uomo animale.
I metodi del famoso addestratore di cani, Cesar Millan, in onda da alcuni giorni in Italia, non sono riconosciuti dalla comunità scientifica veterinaria che disapprova le tecniche coercitive e punitive messe in atto dal dog trainer. Mentre in Italia si afferma il principio dell'educazione al corretto rapporto uomo-animale, con la mediazione sociale del medico veterinario, la TV satellitare manda in onda trasmissioni che vanificano gli sforzi fatti dalla veterinaria e dalle autorità nazionali.
L'Associazione chiede anche l'intervento del Sottosegretario di Stato alla Salute Francesca Martini per il messaggio diseducativo sulla gestione dell'aggressività del cane, contrario alle indicazioni delle recenti ordinanze ministeriali. Nelle trasmissioni si assiste solo alla performance di questa star dei reality show, come se il cane fosse una macchina da domare e nella quale il proprietario non ha nessun ruolo relazionale. Negare l'esistenza della cognizione animale ed utilizzare un metodo basato sulla punizione positiva (forza fisica) nega tutto ciò che negli ultimi anni è stato fatto dalla Medicina Veterinaria Italiana e dal Ministero della Salute.
"Il metodo impiegato - osservano i medici veterinari della SISCA (Società Italiana di Scienze Comportamentali Applicate) - è tutt'altro che delicato come il titolo del programma lascia intendere, e prevede l'impiego di collari a strozzo metallici e di guinzagli di nylon utilizzati come un collare a strozzo. Ciò che più colpisce è il metodo della sottomissione applicato da Millan su pazienti aggressivi: il cane (in due video l'età del cane appare avanzata), con la museruola, era costretto a stendersi sul fianco grazie alla pressione esercitata dall'addestratore. Il paziente era bardato con il guinzaglio (applicato a strozzo al collo ed al gancio della pettorina), ansimava, biascicava, presentava tremori, tachipnea, midriasi, aumento della salivazione e la lingua assumeva una colorazione bluastra durante la pratica. Inoltre, per far apprendere ad un cane a nuotare, l'addestratore lo ha trascinato (lentamente) dentro una piscina dapprima sostenendolo, poi tenendolo tra le braccia pancia all'aria ed in seguito abbandonandolo per uscirne rapidamente".
I medici veterinari comportamentalisti italiani concordano con le critiche già avanzate dai colleghi statunitensi dell'American College of Veterinary Behaviorists (ACVB), American Society of Animal Veterinary Behavior (AVSAB) e la Society of Veterinary Behavior Technicians (SVBT): la medicina comportamentale veterinaria ha fatto costanti sforzi per progredire in professionalità, raffinatezza tecnica e standard di benessere animale. Con Millan si compie un grosso passo indietro.
Da: http://www.anmvioggi.it/10262/12-10-09/la-veterinaria-disapprova-il-metodo-millan

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